Cibi che fanno dimagrire: verità o fantasia?

Bombardate da pubblicità su diete improbabili, squilibrate e affamanti o su rimedi infallibili per perdere “7 kg in 7 giorni”, spesso dimentichiamo che è proprio da ciò che si mangia che arrivano alcuni piccoli aiuti per stare bene e sentirsi in forma. E il segreto-non segreto è proprio questo, per citare il titolo dell’ultimo libro del dottor Filippo Ongaro, specialista in Medicina rigenerativa e anti-aging, Mangia che dimagrisci!: “Una dieta – spiega Ongaro –  non è solo il mero bilancio calorico delle entrate e delle uscite, ma il prediligere alcuni alimenti su altri, come verdure, proteine magre, frutta e in generale evitare tutti quei cibi che potrebbero favorire la comparsa di resistenza all’insulina, colesterolo e trigliceridi alti, e infiammazioni”. Se parlare di “cibi che fanno dimagrire” è “più che altro una provocazione”, è pur vero, aggiunge il medico, che “esiste certamente uno stile alimentare in grado di favorire l’attivazione del metabolismo per trovare l’assetto neurormonale più adatto alla perdita di peso”. Da questo punto di vista, fra gli alimenti fortemente consigliati ci sono “lenticchie, fagioli e legumi in generale che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e che in più – lo evidenziano studi recenti – sono anche ricchi di fibre. Ottimi pure il pesce fresco e tutti i cibi, come pesce azzurro, noci e alcuni oli vegetali, ricchi di omega 3, che, in un certo senso, si può dire aiutino il dimagrimento perché migliorano il metabolismo dell’insulina” spiega Ongaro. Secondo il medico è, invece, sopravvalutato è il consumo di cereali. “Gli italiani si sentono protetti dalla dieta mediterranea, ma spesso l’interpretano in modo scorretto” afferma lo specialista, aggiungendo che gli elementi tipici di questa dieta su cui bisogna puntare sono appunto il pesce fresco, i legumi e, soprattutto frutta e verdura di stagione, piuttosto che i cereali, molto ricchi di carboidrati.

Cibi ‘bruciagrassi’, esistono davvero?
In ogni caso, non bisogna farsi troppe illusioni. ”Non esistono alimenti ‘dimagranti’ in senso stretto” spiega la dottoressa Patrizia Gatti, “così come peraltro non esistono cibi proibiti in assoluto quando si sta a dieta; ci sono invece, questo sì, alcuni cibi che mangiati in determinate quantità e nel momento giusto della giornata e del pasto (per esempio come antipasto o come chiusura del pasto) possono aiutare a tenere sotto controllo il peso”. Gli ortaggi e la frutta sono sicuramente tra i primi, “ma ciò non significa che se ne possano mangiare in abbondanza, né che siano adatti a tutti” avverte la specialista. Il limone è un frutto molto ricco di vitamina C, che ha un effetto antiossidante, ma non si può dire nel modo più assoluto che sia un bruciagrassi, come vorrebbe un vecchio rimedio dietetico fai da te, secondo il quale una spremuta di limone tiepida la mattina, prima di fare colazione, aiuterebbe a dimagrire. È vero, invece, che il succo di questo agrume, aggiunto a un bicchiere d’acqua prima dei pasti principali, favorisce la diuresi e le funzioni digestive e intestinali, così come il succo di pompelmo. “Anche l’estratto di gambo d’ananas ha un ottimo potere diuretico e antinfiammatorio. Ricchi di antiossidanti sono poi i pomodori (che contengono licopene e vitamina C), specie se mangiati nella stagione estiva, e le mele” aggiunge Gatti.

Stimolare il metabolismo con gli alimenti
Spesso si legge o si sente dire anche che caffè, tè verde, peperoncino ‘stimolano il metabolismo’ e quindi aiutano a smaltire i chili di troppo. Ma quanto c’è di vero? “Tutti questi alimenti” risponde Ongaro “sono sì stimolanti del metabolismo, ma non sono miracolosi; vanno consumati, comunque, all’interno di un corretto stile alimentare, così come peraltro gli integratori: non sono da considerare risolutivi, possono essere d’aiuto ma solo nell’ambito di un percorso terapeutico”. Insomma, niente bacchetta magica. “Se al tè verde e al peperoncino si possono riconoscere proprietà benefiche come antiossidanti, lo stesso non è del tutto vero per il caffè” avverte poi Gatti. “La bevanda più amata dagli italiani, se ben tollerata, si può bere con moderazione (non più di 3-4 tazzine al giorno) in età adulta, e il suo effetto migliore è sulla diuresi, poiché si assume in forma di bevanda acquosa. Così come il tè, comunque, anche se ben tollerato, il caffè può dare bruciori di stomaco e senso di agitazione, ed è quindi sconsigliabile per le donne in gravidanza, gli anziani, e tutti coloro che soffrono d’insonnia” aggiunge la dottoressa.

L’acqua ‘elimina l’acqua’?
E che dire del famoso slogan pubblicitario, secondo cui ‘l’acqua elimina l’acqua’? Verità scientifica o, semplicemente, trovata furba di qualche creativo, per combattere il pregiudizio diffuso in base al quale bere, specie durante i pasti, farebbe addirittura ingrassare? “L’acqua è un elemento indispensabile del corpo umano, di cui costituisce circa il 60-70% dell’adulto. Non fornisce calorie, e quindi non può far ingrassare, ma, al contrario, ha diverse proprietà che favoriscono il benessere generale dell’organismo” sottolinea Gatti. “Innanzitutto aiuta ad assimilare le vitamine idrosolubili (C. H, PP e tutte quelle del gruppo B) e i minerali presenti nei cibi. Serve poi per tenere sotto controllo la diuresi a favore di un corretto bilancio idroelettrolitico e salino (importantissimi per le funzioni cardiovascolari). E anche durante le diete dimagranti è necessario bere acqua in abbondanza (almeno un litro e mezzo al giorno) perché, al di là della altre proprietà, questo serve ad aumentare la sensazione di sazietà”. La più indicata? “Un’acqua oligominerale più ricca di calcio e povera di sodio, per proteggere le ossa e contrastare la ritenzione di liquidi” conclude la dottoressa.

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