Pausa pranzo: istruzioni per l'uso

Capita spesso di saltare la pausa pranzo o di consumare furtivamente un panino di fronte al computer. Oppure ci si siede a tavola, ma si mangia male perché si scelgono cibi troppo grassi, che richiedono ore di digestione. Tutte cattive abitudini, spesso dettate dalla mancanza di alternative, che non aiutano a preservare né la salute, né la linea. Ma bastano davvero pochi accorgimenti per imparare ad alimentarsi correttamente e per difendere il proprio inalienabile diritto a una pausa pranzo degna di questo nome.

Riprendetevi il vostro tempo
In effetti, se il capo vuole la relazione per le due, gli abiti in tintoria sono pronti ormai da due settimane o magari è arrivato giugno e la macchina ha ancora le gomme da neve, è difficile pensare di potersi concedere un’intera pausa, proprio all’ora di pranzo. E invece bisognerebbe farlo comunque. Anche per poco, magari solo per mezz’ora. Perché, insieme alla colazione, il pranzo è fondamentale nell’equilibrio energetico della giornata. Meglio allora lasciare da parte i doveri e scegliere un posto gradevole dove mangiare con la dovuta calma, per poi riprendere la propria vita con più energia. Sia fisica che mentale.
 

Evitate gli eccessi
Mangiare troppo o troppo poco non è salutare. I panini super imbottiti, le pizze molto condite e le delizie da fast food sono cibi ipercalorici, ricchi di grassi e poco nutrienti. È vero che soddisfano la gola, ma poi causano pesantezza, sonnolenza, bruciori di stomaco e spesso il senso di fame torna a farsi sentire in breve tempo. Ma è altrettanto sbagliato mangiare troppo poco o consumare pasti poveri da un punto di vista nutrizionale. Un misero pacchetto di cracker o un’insalatina non bastano a saziare l’organismo e non aiutano neanche a dimagrire più velocemente. Perché così si rischia di arrivare alla cena troppo affamati e, inevitabilmente, di esagerare con il cibo. Inoltre, se il corpo non riceve tutti i valori nutrizionali di cui ha bisogno, si mette in allarme e assimila molto di più di quanto dovrebbe durante il pasto successivo. La cena, appunto.
 
Imparate a scegliere
Evitate i panini imbottiti con salumi troppo grassi, formaggi troppo pesanti e corredati di salse. Optate invece per quelli con verdure e carne magra, come l’arrosto, il tacchino, la bresaola, il prosciutto crudo oppure con ricotta o mozzarella. E naturalmente se il panino in questione è una focaccia o un pane all’olio o al latte, meglio far finta di non averlo neanche visto. Non cadete nel tranello di certe insalatone, troppo condite e piene di ingredienti che presi singolarmente non fanno male, ma che messi tutti insieme si trasformano in una bomba calorica. È il caso di certe ciotole piene di tonno, formaggio, prosciutto e uova, dove a volte l’insalata non è nemmeno visibile. State attenti ai sughi che accompagnano i primi e i secondi piatti, perché spesso sono a base di panna, pancetta e salsine varie, quindi pesanti da digerire. Meglio scegliere una pasta al pomodoro e basilico oppure carne e pesce cucinati ai ferri o al vapore, da condire poi con un filo d’olio. E la pizza, se è semplice come la margherita o l’ortolana, è un alimento completo e sano. Ma quando il tempo stringe, o magari le possibilità di consumare un pasto sano scarseggiano, si può anche decidere per il gelato, che è un alimento fresco e completo.

Combinate i cibi
A questo punto è evidente che per alimentarsi in modo salutare è importante fornire all’organismo tutto quello di cui ha bisogno, bilanciando l’apporto dei nutrienti e assicurandosi che il pasto sia composto da carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali. Bisognerebbe dunque assortire il proprio menù con un alimento di ognuno dei seguenti gruppi:

  1. cereali, pasta, pane, patate;
  2. verdura, frutta;
  3. pesce, carne, legumi, salumi, latticini, uova.

Per esempio, se scegliete di mangiare un panino, un primo o un secondo, è sempre meglio aggiungere anche un’insalata mista poco condita, un piatto di verdure, alla griglia o bollite, e/o della frutta.

  • uno
  • uno, due
  • uno, due, tre

Perché sono proprio questi gli alimenti che apportano fibre, vitamine e minerali. Meglio poi evitare un pasto a base di soli carboidrati che, rispetto a uno più proteico, provoca un appetito maggiore una volta digerito.
 
Chi fa da sé, fa per tre
Certo è che se l’unica prospettiva che vi si presenta all’ora di pranzo sono le code interminabili in baretti pieni e chiassosi, tra pastasciutte stracotte e panini che sembrano di plastica, le possibilità di prendersi una pausa rigenerante e di alimentarsi correttamente tramontano inesorabilmente. E allora, per superare l’insostenibile pesantezza della ristorazione media, può essere utile tornare alla cara e vecchia gavetta. Tanto più che ora esistono diversi contenitori chic, in alternativa al classico in alluminio che ha dato il nome alla tradizione. Potrete così sbizzarrirvi nella preparazione di piatti genuini e fantasiosi e consumarli tranquillamente al parco, alla scrivania sfogliando una rivista o in qualsiasi altro luogo piacevole vi venga in mente. Naturlamente queste sono le regole. E le regole, si sa, prevedono anche delle eccezioni. Quindi, concedersi qualche scappatella ogni tanto non fa di certo male. Al contrario, fa bene allo spirito. L’importante è non farla diventare un’abitudine e non dimenticare il vecchio detto: siamo quello che mangiamo.
 

A cura di: Elena Magni

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