Pelle e capelli: in salute con l’alimentazione corretta

Quando l’organismo risulta carente di alcune sostanze fornite dagli alimenti, la carenza si manifesta anche attraverso i capelli, che possono presentarsi fragili, sfibrati, spenti, sottili, più facili alla caduta. Ogni giorno normalmente perdiamo fino a 100 capelli, soprattutto con la spazzolatura e il lavaggio. Come sappiamo ci sono dei periodi dell’anno in cui i capelli cadono di più: in autunno e in primavera. Ma quando dobbiamo preoccuparci? Quando ne perdiamo di più di un centinaio al giorno e soprattutto quando la caduta si protrae nel tempo.

Nutrienti e capelli
Non esiste una dieta specifica per la salute dei capelli quindi vale il solito consiglio: grande varietà di cibi naturali e di stagione. I capelli hanno bisogno di tutti i nutrienti principali nella giusta quantità e qualità: zuccheri (carboidrati), grassi (lipidi), proteine, vitamine e oligoelementi.

  • Gli zuccheri e i grassi (e in parte le proteine) forniscono l’energia (alimenti energetici).
  • Le proteine (costituite da aminoacidi) sono indispensabili per la crescita e la riproduzione dei tessuti (alimenti plastici) quindi anche dei capelli.
  • Vitamine e minerali sono indispensabili affinché tutte le reazioni chimiche possano avvenire correttamente (alimenti bioregolatori).

A livello del cuoio capelluto una carenza proteica comporta una diminuzione significativa del diametro del fusto. In molti casi, anche un deficit delle principali vitamine, dei sali minerali e degli acidi grassi polinsaturi può causare anomalie nella formazione di cheratina (il costituente principale del fusto), dermatiti e perdita dei capelli. Anche chi si nutre a sufficienza o addirittura in eccesso può avere conseguenze sui capelli per esempio a causa di diete monotone o carenti in qualche nutriente o semplicemente dovute alla combinazione sbagliata dei cibi, alla masticazione frettolosa, all’abuso di alcolici. E non dimentichiamo gli odiosi radicali liberi che si formano in continuazione. Il cuoio capelluto contiene notevoli quantità di grassi che possono produrre radicali liberi che favoriscono l’invecchiamento e la caduta dei capelli.

Nutrienti benefici per i capelli

PROTEINE

Ne sono ricche: carne, pesce, uova, latticini e legumi.

  • Le proteine che contengono zolfo favoriscono la densità di crescita dei capelli e ne determinano un aumento del diametro.

  • Alcuni studi recenti hanno evidenzisto che alcune proteine del latte sono particolarmente efficaci nel contrastare la caduta dei capelli.

AMINOACIDI

I principali aminoacidi (AA) utili sono la metionina e la cistina. La metionina è un AA indispensabile per la sintesi della cheratina, la proteina alla base della struttura del capello. Deve essere assunto con la dieta in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo come invece fa per la cistina. Quest’ultima contiene zolfo ed è importante per conferire robustezza ed elasticità ai capelli e alle unghie così come la metionina, determinante per la loro crescita. La cistina ha anche un elevato potere di assorbimento dei raggi ultravioletti. Fonti di metionina: carne, pollame, uova, latte e latticini, broccoli e cavoli, ortaggi freschi, pesche e uva, estratto di miglio.
Fonti di cistina: cipolle, aglio, porri (da mangiare crudi), fegato, carni rosse.

VITAMINE

Il capello trae beneficio in particolare da:

  • vitamina E (tocoferolo) (fonti: germe di grano, lattuga, oli, burro e cereali integrali) Ha una spiccata azione antiossidante, affianca e potenzia quella del selenio. Nel cuoio capelluto stimola la vitalità dei bulbi piliferi

  • vitamina A (fonti: carote, zucca, formaggi, spinaci, agrumi, olio di fegato di pesce, fegato di bue, tuorlo d’uovo, burro, carne di vitello, latticini). Favorisce la vitalità dei capelli e della pelle, regola la produzione di sebo e di cheratine.

  • betacarotene (fonti: frutta e verdura arancione) che svolge un ruolo importante per la robustezza dei capelli di cui frena la caduta.
  • vitamine del gruppo B (fonti: fegato, lievito di birra, cereali, patate, verdure fresche, uova). Forniscono vitalità e forza ai capelli. In particolare la B2 (riboflavina) sembra favorire l’attività dei follicoli piliferi; la B5 (acido pantotenico) contrasta la fragilità di unghie e capelli e conferisce volume a questi ultimi. Stimola la crescita dei capelli.

  • biotina (vitamina H da Haut = pelle in tedesco) (fonti: pollo, maiale, agnello fegato di bue, tuorlo d’uovo, latte, riso, lenticchie, fagiolini verdi, cavolfiori, cereali, soia, frutta secca). Stimola la fabbricazione delle cheratine; inoltre, combatte la caduta dei capelli e la seborrea.

MINERALI
OLIGOELEMENTI

I più efficaci per contrastare la caduta dei capelli sono:

  • ferro (fonti: fegato, carni rosse, germe di grano, frutta secca, legumi, asparagi, cavoli, crescione, cipolla, spinaci anche se in questi ultimi al contrario di quanto si pensi non è facilmente assorbibile). E’ più abbondante nei capelli rossi rispetto ai biondi e ai neri. Una sua carenza si manifesta con capelli fragili, opachi e anche alopecia.

  • rame (fonti: fegato, rognone, molluschi, latte, germe di grano, legumi secchi, cereali, ciliegie, limoni, prugne, noci). Contribuisce alla robustezza dei capelli.

  • zolfo (fonti: uova, latte, cereali integrali, cavoli, cipolle). Aiuta il fegato nella sua azione depurativa e disintossicante.

  • zinco (fonti: carne di cavallo, ostriche, farina integrale, fagioli, lenticchie, agrumi, castagne, lattuga, riso). Promuove la riparazione dei tessuti e delle cellule. Ė indispensabile per la corretta attività delle cellule germinative della matrice del bulbo ed è quindi importante per il ciclo del capello e la sua corretta ricrescita. Una carenza di zinco provoca capelli deboli e un rallentamento della crescita. Un eccesso di zinco determina carenza di rame.

  • magnesio (fonti: germe di grano, fiocchi d’avena, vegetali in genere, patate, fagioli, arachidi, carote, datteri, girasole, nocciole, frutta, soia ma anche pesce). Indispensabile per la produzione di energia. Ė più abbondante nei capelli neri.

  • silicio (fonti: miglio, equiseto, avena). Stimola la crescita di capelli e unghie.

  • selenio (fonti: pollo, molluschi, latticini, verdure verdi, aglio e cipolla, tuorlo d’uovo). Ė importante per la sua azione antiossidante (potenziata dalla vitamina E). Inoltre stimola la crescita di capelli, unghie e strato corneo della pelle.

  • fosforo (fonti: latte, formaggi, carne, pesce, pollame, uova, legumi, frutta secca). Una sua carenza determina capelli a doppie punte, alopecia e desquamazione delle unghie.

  • manganese (fonti: avena, segale, piselli, fagioli, nocciole, albicocche, aglio, castagne, cavoli, cipolle, germe di grano, lattuga, alghe). La sua carenza è causa di defluvio telogenico.

NB. I capelli (soprattutto quelli castani) sono la sede principale di accumulo del piombo che non è un alimento bioregolatore ma deriva dall’inquinamento ambientale.

 

Spesso il trattamento industriale dei cibi, le cotture troppo prolungate, l’assunzione di farmaci (per esempio i contraccettivi orali, l’ASA, gli antibiotici, sonniferi) possono alterare e indebolire l’apporto nutrizionale in particolare di vitamine e minerali.
Fumo ed alcolici sono nemici dei capelli così come sono da limitare i cibi conservati, preparati industrialmente, i dolci di farina bianca, i formaggi fusi, le diete dimagranti troppo drastiche.
Diversi studi hanno dimostrato che negli ultimi anni, soprattutto nelle donne, i difetti di alimentazione e le diete troppo drastiche e sbagliate, oltre allo stress, hanno portato a un aumento della caduta dei capelli.

Quando la dieta non basta
Quando si sta attraversando un periodo di particolare stress fisico, emotivo o psichico, durante l’allattamento, in caso di malattie o di affaticamento eccessivo, squilibri ormonali o alimentazione scorretta, cambio stagionale, uso prolungato di farmaci, la dieta può non bastare e per mantenere o ripristinare il benessere dei capelli è utile ricorrere all’integrazione con prodotti specifici e di qualità che, assunti per bocca, forniscono nutrienti essenziali per la vitalità dei capelli. Prima di assumerli è importante chiedere consiglio al farmacista o al medico curante.

Quali sono i segni di una dieta carente?

  • I capelli cadono in modo eccessivo o in numero superiore al normale (circa 100 al giorno) tenendo conto del fisiologico defluvio stagionale.
  • Il ritmo di crescita dei capelli diminuisce in modo evidente e prolungato
  • I capelli appaiono più sottili e fragili, opachi, secchi
  • I capelli sono difficili da pettinare; tirandoli si staccano con estrema facilità
  • Le unghie sono ruvide e opache e si spezzano facilmente

Fonti
Castano P, Miani A – I capelli. Bellezza e salute. Tecniche Nuove, 2010

 

Integratori specifici per capelli sani
Gli integratori per la salute dei capelli non sono tutti uguali. L’offerta globale a disposizione della donna è varia e talvolta può confondere nel momento della scelta. Insieme a prodotti di elevata qualità si possono trovare prodotti di basso livello tecnologico, poco specifici, con concentrazioni di principi attivi non sufficienti o non stabili, prodotti che esagerano nelle promesse etc. Per questo quando si fa una scelta, almeno la prima volta, è importante non rinunciare al consiglio informato del farmacista o del proprio medico curante per iniziare con il prodotto più indicato alle proprie esigenze. Gli integratori più validi hanno formulazioni innovative (spesso brevettate), efficacia dimostrata da studi scientifici (lo si può verificare sulla confezione o il foglietto illustrativo allegato all’interno) e un’azione globale sia sul bulbo pilifero (per ritardarne la caduta) che sul fusto del capello per donargli forza e vitalità. 

In caso di…

  • CAPELLI DEBOLI (malattie, terapie farmacologiche prolungate, stress psico-fisico)

  • CADUTA ECCESSIVA LEGATA A CARENZE NUTRIZIONALI (alimentazione scorretta, diete drastiche o troppo rigide)

  • ALLATTAMENTO

  • SQUILIBRI ORMONALI

  • CAMBI STAGIONALI

Possono essere molto utili per esempio:

  • Le proteine del latte
    Studi recenti condotti in donne tra i 22 e i 42 anni hanno documentato che particolari proteine del latte (alfa-lactalbumina, beta-lattoglubulina) sono in grado di: – stimolare l’a ttività del bulbo pilifero – prolungare la fase di crescita (anagen) del capello – ritardarne la caduta L’integrazione con queste proteine si è dimostrata più attiva e globale rispetto all’i ntegrazione con soli aminoacidi solforati, prolungando la fase di crescita del capello e rinforzando la struttura del fusto.

  • La metionina
    Questo aminoacido è indispensabile per la sintesi della cheratina, il costituente proteico del capello.

  • La taurina
    Ė un aminoacido in grado di stimolare l’attività del bulbo pilifero.

  • Altri aminoacidi (leucina, prolina, glicina) Tutti in grado di agire sulla sintesi delle cheratine del capello. La vitamina E Ė la vitamina antiossidante per eccellenza. Nel cuoio capelluto stimola la vitalità dei bulbi piliferi. 

  • L’olio di semi di lino
    Utilizzato come alimento da oltre 5000 anni, l’olio che si ricava dai semi di lino ha notevoli proprietà benefiche. E’ una fonte eccellente di omega-3 e di fitoestrogeni e di molti minerali utili per il benessere del capello: magnesio, potassio, manganese, fosforo, ferro e rame. L’olio di semi di lino contrasta la caduta dei capelli, agendo su un enzima – la 5-alfa reduttasi – principale responsabile delle alterazioni del cuoio capelluto.

 

  • ALOPECIA ANDROGENETICA associata a

  • SEBORREA

Possono essere molto utili per esempio:

  • Integratori specifici che apportino nutrienti in grado di agire sull’attività dell’enzima 5-alfa reduttasi.

    • Estratti del te verde

    • Zinco

    • Omega-6

    • Biotina

Alopecia androgenetica e seborrea rappresentano due problematiche differenti ma correlate. In presenza dell’ enzima 5-alfa reduttasi, l’ormone testosterone si trasforma in DHA (diidrotestosterone), un ormone responsabile sia della progressiva miniaturizzazione del follicolo pilifero (che causa fragilità e assottigliamento del capello) sia dell’eccessiva produzione di sebo.

 

 

  • MENOPAUSA 

Possono essere molto utili integratori vitaminico-minerali specifici per le esigenze del capello della donna nel periodo del climaterio e della menopausae che apportino nutrienti altamente biodisponibili e assorbibili Esistono oggi formulazioni particolarmente innovative in grado di rilasciare i nutrienti fondamentali in modo frazionato. Ciò consente con una semplice e comoda somministrazione di una sola compressa al giorno di ottenere un assorbimento ottimale dei nutrienti nell’arco dell’intera giornata con una tollerabilità ancora più elevata. Grazie al rilascio frazionato è possibile apportare sostanze utili per rafforzare la struttura del capello e contrastarne il diradamento, tra queste:

  • Isoflavoni di soia
    Principali fitoestrogeni naturali, contribuiscono a contrastare la carenza di estrogeni che durante la menopausa è causa di: depigmentazione, fragilità, secchezza e caduta dei capelli. Gli integratori più innovativi associano anche lattobacilli (per esempio Lactobacillus sporogenes) per favorire l’assorbimento e la biodisponibilità degli isoflavoni nella donna in menopausa.

  • Fitosteroli da olio di palma
    Nutrienti vegetali ricavati dal frutto della palma con una tecnologia innovativa che permette di ottenere un complesso stabilizzato che contrasta la caduta del capelli.

  • Aminoacidi solforati, vitamine e minerali
    Nutrienti che agiscono in sinergia per migliorare il nutrimento del bulbo pilifero e la struttura del capello.

 

A cura di: Carolina De Canevali

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