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Pubblicato il 15 luglio 2015

Malattie sessualmente trasmissibili. Imperativo non abbassare la guardia!

Malattie sessualmente trasmissibili. Imperativo non abbassare la guardia!Le malattie sessualmente trasmissibili (MST, anche indicate come IST = Infezioni Sessualmente Trasmesse) sono causate da diversi microrganismi, che vengono trasmessi prevalentemente per contatto sessuale (v. Tabella). Il contagio può avvenire nel corso di un rapporto completo o incompleto, attraverso rapporti anali o, più raramente, orali. Solo per alcuni patogeni è descritta una trasmissione dell’infezione indiretta, attraverso condivisione di capi intimi/asciugami o contatto con superfici caldo-umide di saune e bagni. Molte di queste infezioni decorrono senza dare manifestazioni cliniche o accompagnandosi a un corredo sintomatologico aspecifico, determinando il rischio di contagi inconsapevoli.

Quando presenti, i sintomi dell’infezione sono in genere localizzati all’apparato genitale e urinario, ma ci sono infezioni che possono dare manifestazioni a livello sistemico, cronicizzare o produrre complicanze tali da compromettere la fertilità. Per alcune MTS, come l’AIDS, non sono attualmente disponibili opzioni terapeutiche risolutive. MST contratte in gravidanza sono associate al rischio di parto pretermine, neonato sottopeso alla nascita, complicanze/morte neonatali.

Si tratta di malattie ancora troppo spesso sottovalutate, erroneamente considerate retaggio del passato, lontane dal proprio vissuto e associate solo ad alcune categorie di soggetti a rischio. Eppure rappresentano uno dei più critici problemi di salute pubblica a livello mondiale, registrando un preoccupante continuo aumento di nuovi casi, anche in Italia. Le donne, in particolare nella giovane età, sono maggiormente a rischio, poiché per ragioni anatomiche e fisiologiche sono assai più suscettibili al contagio rispetto agli uomini e presentano frequentemente quadri clinici asintomatici o aspecifici che possono esitare in complicanze anche gravi con compromissione della salute generale, sessuale e riproduttiva.

L’unica arma di difesa disponibile, anche se non infallibile, è il preservativo (o condom/profilattico), la cui efficacia protettiva è condizionata dalla perfetta integrità e dal corretto impiego: deve essere conservato in modo da non alterarne il materiale e utilizzato nel rispetto della data di scadenza indicata sulla confezione in ogni rapporto sessuale, dall’inizio e per tutta la durata. Esiste anche il preservativo “femminile”: si tratta di una morbida guaina trasparente da inserire in vagina prima del rapporto sessuale. Al pari del corrispettivo maschile, formando una barriera tra i genitali che ne impedisce il contatto diretto, protegge dalle MST. In Italia è ancora poco diffuso e non facilmente reperibile (è possibile acquistarlo su internet).
Da non dimenticare, tra le misure preventive, la vaccinazione anti-HPV che protegge dal contagio di virus appartenenti alla famiglia dei Papilloma Virus Umani potenzialmente oncogeni (tumore del collo dell’utero).

L’attività sessuale espone al rischio di contagio: anche un solo rapporto non protetto con persona portatrice di una MST è sufficiente a contagiare il partner, ma le probabilità di infezione sono tanto maggiori quanto più è elevato il numero di partner occasionali. Altri fattori associati a un incrementato rischio sono: pregresse MST, inizio precoce dell’attività sessuale, fumo di sigaretta, uso di droghe, suscettibilità genetica, deficit del sistema immunitario.
Poiché molte MST non sono evidenti, è importante consultare il medico di fiducia nel caso di rapporti sessuali a rischio non opportunamente protetti o nel caso di rottura del preservativo.
Rivolgetevi subito al vostro medico se compaiono lesioni genitali, perdite vaginali anormali, disturbi durante la minzione o durante/dopo il rapporto sessuale: solo un accurato esame clinico, eventualmente associato a ulteriori approfondimenti, consente di formulare la corretta diagnosi e di identificare il trattamento mirato più efficace.
Il successo terapeutico dipende dalla tempestività dell’intervento: tanto più precoce sarà la terapia, tanto più celere e semplice sarà il processo di guarigione. In alcuni casi è sufficiente ricorrere a una terapia locale, in altri deve essere impostato uno schema terapeutico a base di farmaci sistemici da assumere per bocca o per via intramuscolare.

Tabella. Classificazione MST

CATEGORIE AGENTI PATOGENI MST
BATTERI ClamidiaVaginosi battericaGonorrea

Sifilide

VIRUS CondilomiHerpes genitaliAIDS

Epatite C

MICETI Candida
PROTOZOI Tricomoniasi
PARASSITI Pediculosi del pube

 

Per approfondimenti, visita il sito di Onda nella sezione informazione_ Focus Ginecologia/Malattie sessualmente trasmissibili
http://www.ondaosservatorio.it/focus-onda/ginecologia/malattie-sessualmente-trasmissibili/

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