“Lavare spesso le mani con acqua e sapone” non si stancano di ripetere da mesi il Ministero
della Salute e quello dell'Istruzione, Università e Ricerca per proteggersi dal nuovo virus
a/h1n1v. Che una misura così semplice e apparentemente banale si riveli, in realtà, uno strumento
di prevenzione molto utile per arginare la pandemia influenzale non deve stupire. Il ruolo di primo
piano ricoperto dalle mani nella diffusione delle infezioni, infatti, è ormai universalmente
riconosciuto, così come l'importanza di una scrupolosa igiene di questa parte del corpo come mezzo
principe per limitare la diffusione di germi e altri microrganismi. Peccato che, quando si è fuori
casa, vengano spesso a mancare due elementi fondamentali per rispettare questa importante regola di
prevenzione: l'acqua e il sapone. Ecco perché la ricerca ha puntato i microscopi su prodotti
specifici, capaci di garantire massima igiene senza “lavarsi” letteralmente le mani, cioè senza
utilizzare l'acqua.
Ne parliamo con il
professor Pier Carlo Braga, Direttore del Centro di Farmacologia Respiratoria,
Dipartimento di Farmacologia, Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Milano.
A cura di: Alma Galeazzi