Sto per partire per il mare, ma ho il terrore delle meduse! Cosa bisogna fare nel malaugurato caso in cui venissi “punta”? C’è un modo per evitare che rimanga il segno?

Le meduse purtroppo sono tanto belle quanto dolorose:come primo consiglio, mi permetto di segnalarle l’applicazione che permette di sapere in base alla zona dove ci si trova la quantità di meduse presente ogni giorno.

Tornando alla sua domanda, i tentacoli  delle meduse contengono milioni di cisti nematoidi, che vengono depositate sulla pelle della vittima in seguito al contatto. La rottura di queste cisti libera il veleno, un miscela di proteine che può dare sia effetti locali (infiammatori, neurotossici, dermotossici) sia  sistemici (cardio-circolatori, emolitici, allergici). Esistono diversi rimedi da attuare al momento del contatto, primo tra questi è quello di lavare abbondantemente la ferita con acqua di mare (che fa sì queste cisti che non si rompano ) abbondantemente. Una volta usata l’acqua  di mare si puo’ o meglio si dovrebbe utilizzare acqua normale riscaldata a circa 42 gradi da tenere a contatto con la lesione almeno una ventina di minuti. Passata la fase iniziale, qualora persistessero prurito ed edema si può utilizzare anche un blando cortisonico topico.

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