Autoesame del seno

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Pratica femminile che aumenta la consapevolezza di una donna verso il proprio seno, mediante l’osservazione periodica davanti a uno specchio e l’autopalpazione. Innanzitutto è necessario riuscire a valutare l’apparenza delle mammelle: può sembrare ovvio, ma prendere l’abitudine di osservarsi ogni tanto il seno allo specchio, dopo aver fatto il bagno o la doccia, per esempio guardando il movimento delle mammelle mentre si sollevano le braccia o si compiono altri gesti, è utile per imparare a riconoscere le condizioni di normalità.
Con l’autoesame è possibile individuare eventuali alterazioni dell’aspetto e della forma, come avvallamenti cutanei, rigonfiamenti visibili o modifiche dei capezzoli, come una retrazione.
È inoltre, importante sapere riconoscere al tatto la struttura ghiandolare della mammella. La prima volta può essere difficile distinguere un nodulo e occorre acquisire una certa familiarità per capire se il tessuto è normale. Nella maggior parte dei casi, la consistenza delle mammelle appare nodulare alla palpazione, soprattutto nei giorni antecedenti le mestruazioni; dopo tale periodo le “passerelle” diventano meno evidenti o scompaiono del tutto. L’approccio migliore è iniziare a palparsi regolarmente il seno per qualche giorno finché non si acquisisce familiarità con la sua struttura e non si è in grado di riconoscerne le eventuali variazioni correlate al ciclo mestruale.

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