Glicemia

ABCDEFGHILMNOPRSTUVZ

La glicemia è la concentrazione di glucosio (zucchero utilizzato da ogni tessuto del nostro organismo come principale fonte di energia) nel sangue. Nelle persone sane, la glicemia viene regolata principalmente dall’azione contrapposta dei due ormoni: insulina e glucagone, entrambi prodotti dal pancreas.

Nel soggetto sano, a digiuno, i livelli di glicemia sono compresi nell’intervallo di 60-99 milligrammi per decilitro di sangue (mg/dl) (vedi glicemia, Valori di riferimento). Dopo i pasti tale intervallo può arrivare fino a 130-159 mg/dl (< 160 mg/dl), a seconda della quantità di carboidrati (zuccheri) assunta con la dieta.

Quando i valori di glucosio nel sangue superano (in più misurazioni) questo limite, significa che c’è qualcosa che non va. In genere, un valore compreso nell’intervallo tra 100 e 125 mg/dl (≥ 5.5 – < 70 mmol/L) è considerato già in una fascia a rischio. Significa, infatti, che la persona soffre di un’alterata glicemia a digiuno (IFG); di conseguenza, se non si interviene con la giusta prevenzione (ossia modificando lo stile di vita e, se necessaria, assumendo dei farmaci specifici, prescritti esclusivamente dal medico) è probabile che nel corso del tempo sviluppi il diabete di tipo 2. Quando il valore della glicemia, controllato più volte, è uguale o superiore a 126 mg/dl (≥ 7 mmol/L) si ha la diagnosi di diabete vero e proprio.

La glicemia rappresenta il principale parametro che una persona a rischio di diabete o con diabete deve controllare periodicamente, la “prova del nove” insieme all’emoglobina glicata (parametro che valuta la qualità media del controllo della glicemia nei 2-3 mesi precedenti), per accertarsi che i valori di glucosio nel sangue non siano in eccesso (iperglicemia) e quindi che il diabete sia sotto controllo e il programma di trattamento personalizzato (dieta, esercizio ed eventuale terapia orale o insulinica) sia corretto ed efficace. Quando viene superato un valore soglia nel sangue, il glucosio viene espulso attraverso i reni con l’urina (glicosuria). Un costante controllo della glicemia entro valori normali evita nel tempo l’insorgere di complicanze diabetiche, il vero pericolo del diabete perché decorrono asintomatiche anche per molti anni.

Viceversa quando il corpo non dispone del glucosio necessario per svolgere tutte le funzioni richieste va in “ipoglicemia” ovvero i livelli di glucosio nel sangue si abbassano rispetto ai valori considerati normali (vedi glicemia, Valori di riferimento). La persona con diabete “va in ipoglicemia” quando mangia troppo poco, ha fatto troppo esercizio fisico (quindi ha bruciato troppe energie) o si è iniettato troppa insulina. Un attacco di ipoglicemia provoca tipicamente nervosismo, tremiti, riduzione della sensibilità nelle braccia e nelle mani, debolezza diffusa, sonnolenza, sudore, offuscamento della vista, mal di testa. Se non si prendono tempestivamente provvedimenti adeguati (immediata assunzione di piccole quantità di zuccheri, cibi o bevande zuccherate) si può arrivare alla perdita della coscienza (coma ipoglicemico).

 

 

 

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?