Mammelle / mammella

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La mammella è l’organo per eccellenza per la produzione del latte materno dopo una gravidanza. Ogni mammella presenta una struttura ghiandolare particolare adattata alla funzione dell’allattamento.

 

Il tessuto ghiandolare, che costituisce la parte funzionale della mammella, ha una struttura ramificata. È formata da grappoli di lobuli (ogni grappolo costituisce un lobo mammaria), collegati al capezzolo da sottili tubi, i dotti lobulari mammari.
I lobuli sono deputati alla produzione del latte (durante l’allattamento quando l’ormone prolattina dà l’impulso per produrlo), i dotti lo trasportano verso il capezzolo; i canali più piccoli confluiscono in dotti più grandi in modo che al capezzolo arrivino 5-10 dotti (dotti galattofori).

Questa struttura è sostenuta e protetta da tessuto connettivale e tessuto adiposo (grasso). Le mammelle sono sorrette dai muscoli pettorali. Ad eccezione di interventi di chirurgia estetica, l’unico modo per modificare la forma del seno è quello di mantenere una buona tonicità di tali muscoli, con esercizi specifici, che tuttavia non variano né il volume né la forma del tessuto ghiandolare della mammella.

La mammella funge da organo bersaglio degli ormoni sessuali e, sotto lo stimolo ormonale, subisce importanti modificazioni nel corso di tutta la vita femminile.
Durante l’adolescenza con la comparsa della prima mestruazione (menarca), inizia un rapido sviluppo mammario che implica soprattutto la crescita dei dotti, mente cominciano a osservarsi i primi abbozzi di lobuli.
Con l’instaurarsi del ciclo mestruale regolare, prosegue la crescita dei dotti, stimolata dagli ormoni estrogeni e inizia lo sviluppo dei lobuli, sotto lo stimolo combinato di estrogeni e progestinici prodotti dopo ciascuna ovulazione.

Durante la gravidanza , in risposta all’aumento della produzione di ormoni, si verifica un aumento delle dimensioni e del peso delle mammelle. Si moltiplicano le cellule adibite alla produzione del latte e si sviluppa il sistema dei dotti. I capezzoli si scuriscono definitivamente.
Alla fine della gravidanza il seno raggiunge la sua massima espressione e pienezza, pronto per la sua funzione: l’allattamento del neonato.

Intorno ai 35 anni cominciano a manifestarsi i primi fenomeni di involuzione del seno che diventeranno poi pienamente evidenti dopo la menopausa.
In seguito alla riduzione degli ormoni che si verifica dopo la menopausa, i tessuti sono meno elastici, il volume delle mammelle si riduce e si osserva una retrazione della porzione ghiandolare.

Con l’aumentare dell’età si osserva una progressiva scomparsa del tessuto ghiandolare che verrà sostituito da tessuto adiposo (grasso).
Molte donne accusano dolore alle mammelle (mastodinia) nella settimana prima della comparsa del flusso mestruale, talvolta insieme ad altri sintomi che costituiscono la sindrome premestruale.

 

 

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