Puerperio

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Il puerperio viene definito come il periodo che va dal parto alla ripresa delle mestruazioni. Si protrae per 6-8 settimane durante le quali l’intero organismo della donna è interessato da profonde modificazioni: in un tempo relativamente breve, infatti, si osserva il ritorno progressivo alla normalità di funzioni ed apparati che durante la gestazione avevano subito adattamenti anche notevoli. Il puerperio è quindi per la donna un periodo particolarmente delicato.
Vulva e vagina riacquistano in fretta il loro tono. L’utero che durante la gravidanza è aumentato notevolmente ritorna pian piano alle sue dimensioni normali in circa quattro settimane. Mentre si riduce l’utero si libera anche del suo rivestimento interno più superficiale attraverso una sorta di lunga mestruazione, detta lochiazione. È un fenomeno del tutto naturale che dura circa una ventina di giorni o poco più, in quantità variabile da donna a donna.
Se non si allatta al seno tra il 27° e il 36° giorno dopo il parto si ripresenta l’ovulazione e dopo quattordici giorni compare la mestruazione chiamata capo-parto. Se invece si allatta non è possibile stabilire con certezza le date del ritorno dell’ovulazione e la mestruazione può tornare anche dopo diverse settimane.
La vescica richiede circa sei settimane per ritornare alla sua forma iniziale. Durante il puerperio è molto importante urinare spesso perché nei primi giorni dopo il parto vengono eliminati tutti i liquidi accumulati nei tessuti durante la gravidanza.
Fra i disturbi più frequenti nei primi giorni del puerperio può comparire stitichezza. Per porvi rimedio è importante non solo bere più del solito ma anche seguire una dieta in cui abbondino cereali, pane integrale, fibre (frutta e verdura cruda e cotta: soprattutto prugne, pere, uva, pomodori, insalate verdi). Bisogna inoltre masticare molto bene e bere anche a digiuno acqua in abbondanza.
Un altro disturbo diffuso nel puerperio sono le emorroidi che spesso si evidenziano già durante la gravidanza e che possono ulteriormente dilatarsi nella fase espulsiva del parto. In genere migliorano nei giorni successivi possono richiedere il consiglio del medico che oltre a raccomandare una dieta povera di sostanze irritanti (caffè, cioccolato, spezie etc), potrà prescrivere dei farmaci antinfiammatori per via generale e locale.
Per quanto riguarda l’aspetto psicologico in molte donne in questo periodo compare una condizione definita “depressione post-partum” o con un termine più recente “ baby blues ” che in genere si risolve in modo spontaneo e rapidamente. Vi concorrono alcuni fattori costituzionali e le ampie modificazioni ormonali che si verificano in questo particolare periodo. Queste prime settimane del puerperio sono fondamentali perché si instauri e si consolidi il buon rapporto tra madre e figlio che durerà tutta la vita.

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