Tricomoniasi

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La tricomoniasi è un’infezione uro-genitale parassitaria dovuta a un protozoo (organismo unicellulare) denominato Tricomonas vaginalis. La tricomoniasi è un’infezione frequente che colpisce per lo più le donne tra i 15 e i 49 anni. E’ responsabile di circa il 15-20% di tutte le infezioni vaginali.

 

Contagio

  • La tricomoniasi si trasmette soprattutto, ma non soltanto, per via sessuale, poiché il parassita può sopravvivere varie ore in un ambiente umido e alcalino che ne favorisce la proliferazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rappresenta l’infezione sessualmente trasmessa (IST) più diffusa a livello mondiale con almeno 174 milioni di nuovi casi ogni anno.
  • A differenza di altre IST o MST (Malattie Sessualmente Trasmesse), la cui prevalenza è più alta tra gli adolescenti e i giovani adulti, la tricomoniasi si distribuisce in modo più uniforme tra le donne sessualmente attive di tutte le fasce di età.
  • Anche se in misura minore può trasmettersi attraverso modalità non sessuali: biancheria intima, accappatoi e asciugamani contaminati; più raramente attraverso strumenti diagnostici contaminati o frequentazioni in bagni pubblici. I neonati , attraverso il canale del parto possono acquisire l’infezione a livello urinario o vaginale.

 

Incubazione

  • Il periodo di incubazione è difficile da determinare perché varia da 3-4 a 28 giorni.

 

Sintomi e segni
In entrambi i sessi, la tricomoniasi l’infezione può non dare luogo ad alcun sintomo ma non per questo è meno contagiosa.
Nella donna, la sintomatologia compare durante o più frequentemente subito dopo le mestruazioni. L’infezione si manifesta con una vulvovaginite acuta (infiammazione della vulva e della vagina), perdite vaginali (leucorrea) abbondanti giallo-verdastre e maleodoranti che causano arrossamento e intenso prurito. Si associa spesso un coinvolgimento urinario caratterizzato da: fastidio diffuso (disuria) e bruciori quando si fa la pipì, bisogno impellente di urinare e più frequente del solito di urinare associato a scarsa quantità di urine (anche poche gocce). Spesso è presente dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).
Nell’uomo, la tricomoniasi causa quasi sempre un’uretrite, infiammazione dell’uretra (anche se il parassita Tricomonas può localizzarsi anche a livello della prostata e di altre aree uro-genitali), che si manifesta con perdite mattutine, arrossamento e gonfiore intorno all’orifizio dell’uretra, arrossamento della zona alla base del glande (solco balano-prepuziale) e lievi sintomi urinari.

 

Diagnosi
La diagnosi di tricomoniasi si basa sull’accertamento della presenza del parassita dopo prelievo di un campione di secrezioni vaginali e/o uretrali.

 

Cura
Il trattamento della tricomoniasi, da estendere ad entrambi i partner anche se asintomatici, consiste nell’assunzione di metronidazolo. E’ importante controllare l’eventuale presenza di altre infezioni o co-infezioni virali per esempio Herpes simplex che possono complicare il quadro.

 

Prevenzione
o La migliore prevenzione della tricomoniasi si basa sull’impiego del preservativo durante i rapporti sessuali.

 

 

 

PER APPROFONDIRE

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