Ictus: conoscerlo per prevenirlo

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Le malattie vascolari sono in Italia tra le prime cause di morte e fra esse l’ictus è in prima posizione, seguito dall’infarto del miocardio. Diversi studi hanno dimostrato che l’intervento precoce è l’unica possibilità che permette di migliorare la prognosi del paziente (“Act fast, time is brain”). In molti casi, la velocità può salvare la vita.
Il ricovero presso reparti dedicati altamente specializzati, quali le Stroke Unit, e l’utilizzo di farmaci quali neuroprotettori, antitrombotici e fibrinolitici entro le prime 3-6 ore dall’inizio della sintomatologia, permettono una riduzione della mortalità e del grado di disabilità del paziente.
Oltre all’intervento precoce, è importante la prevenzione. Esistono diversi fattori di rischio per la malattia cerebrovascolare (ipertensione arteriosa, diabete mellito, fumo di sigaretta, iperlipemia, etc) e il loro controllo porta a una riduzione della probabilità di avere un primo episodio ischemico (profilassi primaria).
Per i pazienti già colpiti da un accidente cerebrovascolare, l’uso di farmaci antiaggreganti  piastrinici o anticoagulanti riduce ulteriormente la possibilità che insorga una recidiva ischemica a livello cerebrale (profilassi secondaria).

 

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Grafica a cura di Silvia Gherra (2015)
Revisione e aggiornamento a cura della Redazione ED – 23 gennaio 2019

 

Scarica il PDF dell’infografica sull’ictus:

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