A proposito di alterazioni del ciclo

Il ciclo mestruale influenza gran parte delle funzionalità dell’organismo femminile. Ciascuna donna ha il suo ritmo, la sua frequenza etc ma possono intervenire diverse alterazioni delle caratteristiche del ciclo. Ne parliamo con la prof. Rossella Nappi, Ricercatore universitario della Sezione di Clinica Ostetrica & Ginecologica, Dipartimento di Scienze Morfologiche, Eidologiche e Cliniche dell’Università degli Studi di Pavia.

 

Professoressa Nappi, perché ogni donna ha un “suo” ciclo mestruale?

Intanto, cominciamo col ricordare l’etimologia del termine: “mestruazione” (dal latino mensis, mese) significa perdita ciclica di sangue dai genitali esterni. Il ciclo mestruale è diviso in varie fasi:

  • la fase mestruale (in genere dura 5 giorni) in cui si verificano le mestruazioni;
  • la fase follicolare o estrogenica (della durata di circa 10 giorni) in cui cresce il follicolo dominante nelle ovaie, che darà origine alla cellula uovo (ovulo), pronta per essere fecondata al momento dell’ovulazione;
  • la fase ovulatoria (o ovulazione) (di 2-3 giorni), più o meno intorno al 14° giorno del ciclo, in cui avviene lo scoppio del follicolo dominante e la deposizione della cellula uovo (ovulo) nelle tube che favoriscono il trasporto dell’uovo verso l’utero;
  • la fase luteale o progestinica (durata di 10-14 giorni), in cui l’organismo si prepara ad accogliere l’uovo fecondato dallo spermatozoo nell’utero. Nel caso non sia avvenuta la fecondazione in questa fase, l’organismo si prepara alla mestruazione successiva.

Il ritmo ideale del ciclo mestruale è di 28 giorni (il primo giorno del ciclo coincide con il primo giorno delle mestruazioni). Ogni donna però ha un suo ritmo: l’importante è che sia regolare nel tempo.

 

Le mestruazioni possono essere influenzate dalla pillola contraccettiva?
In genere la contraccezione ormonale viene proposta non solo per il controllo della fertilità, ma anche per ridurre l’entità della perdita di sangue mestruale, per regolarizzare il ciclo e per curare i dolori della mestruazione. E’ dunque assolutamente normale osservare una riduzione del sangue mestruale durante l’assunzione di un contraccettivo ormonale, soprattutto se a basso dosaggio.
Inizialmente, la mestruazione può avere un ritmo variabile che diventa regolare con il tempo.

Tra i 12 e i 14 anni la maggior parte delle adolescenti ha la sua prima mestruazione (menarca); la sua intensità varia da donna a donna, con giorni in cui la mestruazione è più abbondante e altri in cui è più leggera.

Verso i 18-20 anni, la maggior parte delle donne ha un ciclo mestruale che dura tra i 26 e i 32 giorni.

Conoscersi intimamente può aiutare a vivere la propria femminilità in libertà e serenità anche quando si hanno le mestruazioni. La scelta di come gestire la perdita di sangue mestruale è frutto non soltanto dell’educazione e dell’esperienza, ma anche della consapevolezza del proprio corpo. Per questo motivo, assieme al ginecologo, bisogna valutare attentamente l’opportunità e la scelta del contraccettivo più adatto al proprio caso. Essere in armonia con il nostro ciclo mestruale significa in fondo poter fare sempre tutto quello che si fa normalmente, senza doversi porre dei limiti. A scuola, nel lavoro, nello sport, nel tempo libero.

 

Facciamo il focus sull’amenorrea
La causa più frequente di amenorrea – ossia l’assenza di mestruazioni -, a parte la gravidanza, è la menopausa. Ma dobbiamo annoverare anche forme severe di ovaio policistico, iperprolattinemia e distiroidismi, che rappresentano la cosiddetta “amenorrea ipotalamica funzionale”. L’assenza della mestruazione è un segnale biologico che ci dice che l’organismo femminile ha qualcosa che non funziona correttamente. Le cause sono da ricercarsi in un’ alimentazione scorretta (si pensi ai casi di anoressia), in un eccesso di attività fisica, nella tensione scolastica o lavorativa, o nell’intero universo delle emozioni. E’ bene sottolineare che, oltre all’amenorrea, le donne possono soffrire di mestruazioni irregolari. Ritardi e anticipi delle mestruazioni possono verificarsi a causa di molti fattori, tra cui lo stress, e sono spesso il segno di un’alterazione della fertilità. Quando le ovaie non funzionano correttamente possono essere presenti acne, peluria, soprappeso, dolori conseguenti al malfunzionamento dei sistemi di controllo della riproduzione.

 

Riassumiamo allora quali sono tutte le anomalie delle mestruazioni
Ce ne sono diverse, ed è sempre utile che la donna si rivolga al medico (ovviamente, meglio se allo specialista in ginecologia) non appena si rende conto che tali “anomalie” non costituiscono casi isolati, bensì tendono a ripetersi. Queste tutte le principali:

 

 Anomalie del ritmo  Oligomenorrea poche mestruazioni, “cicli che ritardano”
Polimenorrea troppe mestruazioni, “cicli che anticipano”
Amenorrea assenza di mestruazioni
Ipomenorrea mestruazioni scarse
Anomalie di quantità e durata Menorragia mestruazioni abbondanti
Ipermenorrea mestruazioni troppo lunga
Anomalie di presentazione Metrorragia perdita anomala inaspettata
Menometrorragia perdita inaspettata intermestruale combinata con mestruazioni lunghe

 

Per finire, ricorderei altre due situazioni da tenere sotto controllo.

  • Quando le mestruazioni si accompagnano al dolore. Se il sangue mestruale è espulso durante la mestruazione, il muscolo uterino che circonda la mucosa si contrae, e questa contrazione può causare un dolore, la cui intensità è variabile in relazione a molti fattori. A volte basta un analgesico per togliere il dolore, mentre in alcuni casi possono essere presenti delle patologie del sistema riproduttivo, che necessitano di un immediato controllo medico.
  • Quando, oltre alle mestruazioni, ci sono altre perdite di sangue. Possono essere presenti perdite mucose trasparenti o biancastre che possono essere assolutamente normali in assenza di bruciore, prurito e cattivo odore. In ogni modo, consultare sempre il medico.

 

 

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Rossella Nappi

Ricercatore universitario della Sezione di Clinica Ostetrica & Ginecologica,
Dipartimento di Scienze Morfologiche, Eidologiche e Cliniche dell’Università degli Studi di Pavia.
www.rossellanappi.com

 

 

 

A cura di: Minnie Luongo

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