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Pubblicato il 6 luglio 2011

Consigli di igiene intima per piccole donne

Nella bambina la mucosa è più delicata, acerba, sensibile. Durante l’ infanzia è assente la stimolazione degli ormoni sessuali come gli estrogeni. Per questo motivo la mucosa della bambina è molto più sottile di quella della mamma, molto più delicata, meno stratificata, ha poche ghiandole sebacee che la mantengono ben idratata, tende facilmente ad essere secca e ha un basso contenuto di glicogeno. Il pH vaginale è pressoché neutro (dopo la pubertà diventa acido come nella donna in età fertile) ed è molto ridotta anche la presenza di Lattobacilli protettivi. Le difese immunitarie sono ancora fragili hanno ancora molta strada da fare prima di completare la loro maturazione. Già a partire da questa età è importante curare la propria igiene intima con prodotti adeguati (i normali saponi sono troppo alcalini e, quindi, non adatti) che tengano conto di queste differenze. Per questo mamma e bambina non dovrebbero usare lo stesso detergente intimo ma ognuna il suo. Solo così sarà possibile rispondere in modo mirato alle singole esigenze delle varie età.

 

Lattobacilli cercasi …
Nella mamma, come in tutte le giovani donne sane in età fertile, si trovano nella vagina numerosi bacilli chiamati di Doderlein (i cosiddetti lattobacilli ). Questi bacilli, producendo acido lattico, mantengono acido il pH vaginale , contribuendo alla difesa della vagina dalle infezioni. Tali bacilli sono assenti nella bambina. Il pH e la presenza di questi bacilli benefici rappresentano i due principali fattori di difesa della mucosa dalle aggressioni di altri germi patogeni: entrambi questi fattori sono legati alla presenza di glicogeno cellule epiteliali vaginali (che è scarso nella bambina come abbiamo detto a causa del basso livello di ormoni estrogeni) e alla possibilità di scissione di queste catene di zucchero in acido lattico ad opera proprio del Bacillo di Doderlein. In tutte le condizioni nelle quali vi è carenza di estrogeni come nella bambina (ma anche in menopausa ) si associa una mancanza di glicogeno nell’epitelio vaginale e quindi poca acidità e scarso sviluppo di lattobacilli, con conseguente maggiore possibilità di moltiplicazione di altri germi, aggressivi e patogeni.

Vicinanze scomode
Nella bambina come nella mamma la vulva – dove sfociano vagina ed uretra – si trova molto vicino alla regione anale. Da ciò deriva la possibilità che uretriti, cistiti, vaginiti siano favorite dalla scarsa igiene intima e dalla contaminazione di germi gastrointestinali. Nelle bambine inoltre, l’uretra è molto più corta rispetto ai maschietti e quindi la risalita dei microbi è molto più facile, con un conseguente maggior rischio associato di cistiti rispetto ai maschietti dove l’u retra è molto più lunga e meno esposta. Con l’inizio della pubertà la mucosa della ragazza cambia ma l’esigenza di delicatezza rimane Durante la pubertà sotto lo stimolo degli ormoni sessuali (estrogeni e progestinici) maturano progressivamente le mammelle e le ovaie, e compare – al termine della maturazione fisica – la prima mestruazione (menarca). In parallelo si sviluppano e si raffinano i caratteri sessuali secondari. La vulva infantile pian piano matura e assume le sue caratteristiche femminili definitive. Il grasso sottocutaneo comincia a depositarsi sul Monte di Venere e sulle grandi labbra che insieme al clitoride diventano più prominenti. La cute delle piccole e grandi labbra aumenta e diventa più rugosa. Le ghiandole cominciano a produrre il loro secreto lubrificante. Compaiono i peli pubici e si distribuiscono in tutta l’area. 

Le cure igieniche quotidiane: verso l’autonomia
Negli anni prescolastici la bambina diviene giustamente sempre più consapevole della propria individualità: lo si capisce chiaramente da come manifesta il senso della propria dignità fisica, la curiosità verso il proprio corpo, con il desiderio emergente di riservatezza. Naturalmente la responsabilità generale della sua pulizia, salute e benessere sarà ancora vostra, ma più l’aiutate a fare da meno offenderete il suo nascente senso di indipendenza. Nella pratica ciò sarà molto utile per entrambe, mamma e figlia. Ogni azione che compirà da sola sarà un lavoro in meno per voi. Ogni cura della sua persona sarà una preparazione per la scuola, quando non ci sarete voi ad occuparvi di lei. Inoltre, le buone abitudini prese a questa età durano tutta la vita. Fanno parte di noi stesse e avranno sempre quel sapore di buono che ci ricorda la nostra infanzia.

Fin da bambine, Imparare ad avere cura di se stesse è una tappa molto importante della crescita e del rispetto verso di sé.

 

Ecco come renderle più facile alla vostra bambina occuparsi della sua igiene e cura personale

  • Non pretendete che impari in fretta. Ognuno ha i suoi tempi, e vanno rispettati, considerando che alcune sono anche attività noiose e ripetitive. Abbiate pazienza e non demordete anzi stabilite una sorta di gioco, a chi è più brava tra di voi: a lavarsi i denti, a lavarsi il viso, a mettere in ordine etc
  • Rendetele facile occuparsi della sua igiene personale. Se deve andare di notte in bagno, verificate che possa facilmente accendere la luce, che possa raggiungere la maniglia della porta, guardatevi attorno tenendo conto della sua altezza e della sua sicurezza in divenire. Sa miscelare l’acqua? Riesce ad aprire i cassetti? Riesce ad afferrare lo spazzolino da denti senza toccare rasoi o medicine? Ricordatevi che la bambina (ma anche il maschio) farà malvolentieri tutte quelle attività che sono precedute da continue esortazioni alla cautela e all’attenzione. Siate entusiaste, aguzzate l’ingegno e stimolate la sua vanità.
  • Datele la possibilità di scegliere. Prendere decisioni significa diventare grandi. Ci siamo passate tutte. La vostra bambina deve imparare a pensare con la sua testa invece che a fare (o a non fare!!) quello che dite voi. Ma all’inizio – ovviamente – non è possibile lasciarle decidere tutto da sola, perché spesso potrebbe prendere decisioni nocive per la sua salute (come “ decidere” di lavarsi i denti solo una volta alla settimana) o addirittura inammissibili per voi (per esempio giocare nel fango con il vestito più elegante).
    Provate ad usare l’astuzia per organizzare la vita in modo che vostra figlia abbia una completa libertà di scelta tra una serie limitata di decisioni. Facciamo degli esempi: potrà pulirsi i denti subito o dopo la fiaba della sera; andare in bagno subito o più tardi; mettersi uno dei vestiti che avete lasciato nell’armadio o scegliere tra due pietanze per cena e così via….
  • Scegliete abiti facili da indossare da sola. La faranno sentire più autonoma … e sarete più indipendenti anche voi. A questa età le bambine (ma anche molti maschi) cominciano ad essere molto attenti ai loro vestiti e alle scarpe. Non si tratta solo di una questione di comodità o di sviluppato senso del gusto, ma anche del crescente senso di sé stessi. I vestiti fanno parte della propria immagine che viene poi riflessa nel suo mondo circostante, nel suo gruppo di amici. Non è ancora abbastanza grande da scegliere da sola i nuovi vestiti da comprare o quelli da indossare nelle varie occasioni ma ha sicuramente il diritto di crearsi una propria opinione e di esprimerla. Dopotutto si tratta del suo corpo.
    Offritele due o tre alternative di abbinamenti adatti all’occasione spiegandole le motivazioni e lasciatela scegliere liberamente e datele il tempo di farlo (magari parlatene la sera prima per il giorno dopo).
  • Le cure igieniche noiose. La maggior parte dei bambini odia lavarsi e pettinarsi i capelli, si annoia se deve tagliare le unghie delle mani e dei piedi e sovente si lava i denti in fretta. Esiste sicuramente un modo divertente e giocoso di fare quasi tutto quello che si deve fare. Trovatelo insieme alla bambina e mettetelo in atto: vedrete come il compito diventerà molto più semplice, per lei e per voi.
  • Come aiutarla a controllarsi. Solo quando la bambina sarà abbastanza affidabile da non bagnarsi o sporcarsi più durante il giorno e sarà quindi senza pannolini, potrete cominciare ad aiutarla a fare del suo successo una sana abitudine quotidiana. Il fatto di diventare capace di controllare tutto ciò che riguarda l’evacuazione, in ogni circostanza, gli darà maggiore fiducia in se stessa e, come individuo, si sentirà capace di cose importanti.
  • Il giro delle toilette. Quando la vostra bimba sarà contenta di usare il bagno di casa potrete convincerla a fare altrettanto dappertutto. Aiutatela ad abituarsi all’uso corretto di diverse toilette in ambienti diversi. Fategli vedere il bagno delle case degli amici, dei negozi, della piscina o della palestra. Mostrategli anche i servizi meno eleganti dei luoghi pubblici così che non si sorprenderà o non si farà dei problemi se dovesse trovarsi di fronte a un maleodorante gabinetto di un treno o di un’area di servizio. Insegnatele a non appoggiarsi sull’asse e a mettere sempre il copriasse (se siete in gita potete portarlo con voi e affidarlo a lei da tenere nella sua borsettina) e in mancanza di quello di coprirlo con la carta igienica. Anche i servizi igienici della scuola possono fare cattiva impressione se non ha mai sperimentato prima la mancanza di igiene.
  • I maschietti la fanno in piedi, perché? Se una bambina vede un maschietto che fa pipì stando in piedi è probabile che almeno all’inizio cerchi di imitarlo. Quando l’esperimento si rivelerà disastroso, cercherà di fare pipì mettendosi a cavalcioni sul gabinetto con la faccia verso il muro. Non ridete di lei e non trattatela come una stupida. E’ giusto che sperimenti, le basterà poco tempo per capire che il suo corpo funziona meglio se si mette a sedere normalmente. Accettare questa posizione è in parte accettare il fatto di essere una femmina, con le differenze che distinguono il corpo di una donna da quello di un uomo.
  • Sbrigarsela da sola. A casa, la bambina si sentirà più tranquilla e indipendente quando potrà fare tutto da sola. Tuttavia, almeno all’inizio è probabile che preferirà che sia la mamma a pulirla dopo una scarica intestinale, anche se a poco a poco imparerà a fare da sola anche questa operazione. E’ molto importante insegnarle innanzitutto a lavarsi le mani prima di andare in bagno (per se stessa), a pulirsi correttamente partendo dal davanti verso dietro e mai nell’altro senso spiegandole perché è bene fare così. Il movimento contrario, infatti, non è igienico, può portare tracce di feci a contatto con la vagina e l’uretra e provocare infezioni che sono molto più comuni nelle bambine rispetto ai bambini. E’ importante anche che impari a lavarsi le mani alla fine dell’operazione (per se stessa e per gli altri) possibilmente senza toccare nulla in giro se si è in un bagno pubblico. A casa di un’amichetta o a scuola o al momento di una gita può non esserci alcuna persona ad aiutarla in queste occasioni, la carta può essere più ruvida o meno assorbente, perciò la bambina che non sa fare da sola si potrà sentire desolata. Insegnatele a controllare le mutandine, se rimangono sporche è segno che non ci si è puliti bene. Ma non mettetele fretta o ansia. Rispettate i suoi tempi, fatele sentire che siete sempre nelle vicinanze pronte ad aiutarla ma non assillatela.

 

Per saperne di più

L’igiene intima non è solo una cosa “da grandi”
Ne parliamo con il professor Alessandro Fiocchi, Primario di Pediatria presso l’Ospedale Macedonio Melloni di Milano.



Cinque segreti di prevenzione intima, tra mamma e figlia

 

A cura di: Carolina De Canevali

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