Intimo: a ciascuna il suo

Quale tessuto scegliere per l’intimo

Classico e irrinunciabile da avere nel proprio guardaroba un completo in cotone, possibilmente bianco o in colori tenui e pastello (le tinte più scure possono a volte dare dei problemi alle zone più delicate), il più igienico per le parti intime dato che riduce il rischio di allergie e irritazioni.
Semplice e monocromo per chi si sente acqua e sapone, ma anche sexy e raffinato grazie a inserti in pizzo, sangallo o con tagli in organza, romantico se a motivi floreali, con nastri, bottoncini e quant’altro possa arricchirlo, l’intimo in cotone va bene per tutti i giorni, ma anche in caso di incontri imprevisti; se scelto con cura, non delude mai.
Naturale anche se di origine animale è anche la seta, raffinata, lussuosa, leggera; istintivamente provocante, specialmente se nera o rossa, elegante sia da sola sia con inserti in pizzo tono su tono o in contrasto, balze e fiocchetti, la lingerie in seta si sceglie di norma per serate particolari, ma dormire con un babydoll avvolgente e liscio può anche essere semplicemente un piacere da regalare a se stesse. Analoghe sensuali virtù ha il raso, meno utilizzato, ma ugualmente interessante, molto lucido e liscio.
Meno comune rispetto a una volta, ma ancora usato, è l’intimo in lino. Non a caso il termine francese lingerie, che in Francia identifica qualsiasi capo da indossare sotto i vestiti, deriva da linge che significa. per l’appunto. “di lino”. Niente camicioni e mutandoni della nonna, naturalmente, ma completi freschi, sottili e leggeri.

Di gran moda, per la sua comodità e per la possibilità di creare capi senza cuciture, (perfetti sotto un abito attillato) è la microfibra: liscia, leggera, ed elastica al punto giusto. Fra gli altri tessuti sintetici, ci sono anche l’acrilico e l’acetato, utilizzati a volte per body e completi stampati con le più diverse fantasie, dai motivi floreali allo stile animalier: ok per chi vuole qualcosa di originale, stravagante o aggressivo, ma da evitare per un’intera giornata perché entrambi i materiali non lasciano ben traspirare la pelle.

Tutte queste fibre sono, però, da evitare quando si fa sport: in questo caso meglio optare per un intimo specifico per l’attività fisica, avvolgente e contenitivo, in tessuto leggero e traspirante per non trattenere il sudore, in poliestere o in microfibra. Al momento, vanno per la maggiore reggiseni e slip in capilene, un poliestere riciclato che ha le favolose proprietà di essere anti-odore e di sostenere in maniera ferma e compatta anche i seni più floridi.

Come scegliere la taglia
Scelto il tessuto, bisogna trovare la taglia giusta per reggiseno e slip. Se siete in dubbio,  approfittate della professionalità e competenza di chi lavora in un negozio specializzato, in grado di capire cosa vi serve con una sola occhiata e trovare per voi non solo la taglia perfetta, ma anche il modello più adatto a valorizzare il vostro corpo. Mai sottovalutare, infatti, il potere dell’intimo: se scelto bene, può fare, se non proprio miracoli, almeno quel poco in più che non ha fatto madre natura. Grazie ad alcuni piccoli accorgimenti, può diventare l’arma vincente per sentirsi in forma perfetta dentro qualsiasi abito si voglia indossare.
In ogni caso è sempre bene tener presente che la misura del reggiseno, fantastico accessorio che proprio nel 2012 compie 100 anni, è riferita al giro sottoseno (solo il busto, per intenderci) mentre le misure delle coppe si riferiscono al giro seno . La scelta quindi deve anche essere fatta in base alla propria morfologia, cioè alla forma del seno e alla sua attaccatura.

Reggiseni per tutte le misure
In commercio ci sono davvero modelli per tutte le esigenze.
Siete poco poco prosperose e volete accentuare ed esaltare il decolleté? L’ideale è un reggiseno a balconcino, col ferretto, magari con piccole imbottiture a mezza coppa o modelli con coppe rigide preformate. E per chi cerca due taglie in più, niente di meglio degli ormai arcinoti push-up tanto à la page, ma che, al contrario, risultano sgradevoli su chi ha un seno già di per sé abbondante.
Per le forme generose meglio un reggiseno sostenuto, ma senza ferretto. Esistono anche reggiseni a corsetto, con le due fasce incrociate anteriormente, una fascia sostenuta sotto il seno, niente cuciture e spalline larghe che vanno fissate alla lunghezza giusta per non tagliare le spalle.
Per chi, invece, ha un seno piccolo e sodo, ma non è alla ricerca dell’abbondanza, ottimi i reggiseni a triangolo, che sono privi di un reale sostegno ma, se scelti in pizzo o tessuto trasparente, possono risultare molto provocanti.
Per le filiformi sì anche ai corpetti – sono perfetti e molto sexy

E gli slip?
Sì ai boxer, purché non si abbiano le gambe corte. Meglio evitare, se si è troppo magre, gli slip sgambati (adatti al contrario a corpi morbidi, ai quali slanciano le gambe) perché finirebbero solo per mettere in risalto le ossa dei fianchi, già asciutti.
Le più mediterranee possono  optare per slip contenitivi o in microfibra e senza cuciture o quanto meno con cuciture non troppo vistose. Sì, per queste figure, anche a culottes (mutande che scendono morbidamente lungo i fianchi e sotto i glutei), guepiere (sensuale bustier con reggicalze, che arriva ai fianchi e copre l’ombelico) e reggicalze, per evidenziare le curve sexy. Attenzione alla taglia, però: non deve essere troppo stretta, per evitare quell’antiestetico effetto a salsicciotto proprio su uno dei propri punti forti! Stesso discorso per le più morbide che non vogliono rinunciare ai perizoma, ai tanga o alle brasiliane: meglio un po’ più larghe che troppo strette.
Sognate, al contrario, un fondoschiena alla JLo ma il vostro lato B è decisamente meno generoso? Slip con balze e pizzi, fiocchetti e nastrini sul didietro, ne aumentano il volume e la rotondità. E ora, a voi la prova del nove.

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