La contraccezione di emergenza

Con la consulenza del dottor Enrico Emilio Lavelli, coordinatore del Servizio di Ostetricia-Ginecologia presso la Clinica San Carlo di Paderno Dugnano (Milano).

Dottor Lavelli, parliamo di una realtà decisamente in rapida crescita in Italia, l’utilizzo della cosiddetta contraccezione di emergenza. Ma l’informazione a proposito è diffusa a sufficienza?
Ritengo di no: se ne parla spesso per dare giudizi “a priori”, senza conoscere davvero la materia, a cominciare dalle normative in merito. E’ bene, pertanto, sapere che si definisce contraccezione d’emergenza l’insieme dei metodi contraccettivi che possono essere utilizzati per prevenire una gravidanza in caso di rapporto sessuale senza protezione contraccettiva, oppure per possibile fallimento del contraccettivo utilizzato. Per la precisione, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la contraccezione d’emergenza è una metodica di contraccezione di supporto da utilizzare, prima possibile, a seguito di un rapporto sessuale non protetto. La contraccezione d’emergenza, pertanto, si definisce come “metodica contraccettiva”, poiché può solo prevenire e non interrompere una gravidanza già in atto. Inoltre, essa si definisce come “metodica di supporto” in quanto il suo utilizzo non è da considerarsi come metodo contraccettivo abituale o di prima scelta, ma solo quando altri metodi non siano stati del tutto o correttamente utilizzati. Infine, il termine complementare di “emergenza” suggerisce la necessità dell’uso tempestivo, dopo un rapporto non adeguatamente protetto, per massimizzarne l’efficacia, e sottolinea ulteriormente che tali regimi non sono proposti per un uso abituale, ma esclusivamente sporadico.

Quali sono i metodi contraccettivi che possono rientrare in questa categoria
Anche su questo l’informazione è spesso carente.

  • Per la contraccezione d’emergenza orale: preparati a base di solo levonorgestrel (LNG). Sono questi i soli preparati approvati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco, ndr) per l’uso come contraccettivi d’emergenza, e per il loro utilizzo è necessaria la prescrizione medica. Esistono due tipi di confezioni: la prima consiste in una compressa da 1,5 mg da assumere una sola volta, il prima possibile dopo il rapporto a rischio (l’ideale è l’assunzione entro le 24 ore, per questo è comunemente nota come “pillola del giorno dopo“);la seconda consiste in due compresse da 0,75 mg., da assumere a distanza di 12 ore l’una dall’altra. Da sottolineare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’utilizzo della dose singola da 1.5 mg.
  • inserimento in cavità uterina di una spirale al rame (entro 5 giorni dal rapporto a rischio), cui ricorrere come seconda scelta, in casi particolari.


Prima dell’assunzione della contraccezione d’emergenza è importante escludere di essere in gravidanza, che non sia trascorso troppo tempo dal rapporto a rischio, di non utilizzare farmaci che possano interferire con l’azione del levonorgestrel, diminuendone o azzerandone l’efficacia. Va da sé che la contraccezione d’emergenza, per le sue stesse caratteristiche, viene per lo più prescritta in situazioni in cui non c’è tempo per effettuare un counseling adeguato e completo. Pertanto, è più che mai opportuno che noi medici, oltre a fornire tutte le dovute e necessarie informazioni pratiche relative all’uso del farmaco prescritto, “approfittiamo” dell’occasione della richiesta della contraccezione d’emergenza per indirizzare la donna e la coppia verso momenti successivi di riflessione finalizzata a far comprendere chiaramente l’importanza di utilizzare un metodo contraccettivo stabile, efficace e sicuro (per la donna: pillola contraccettiva, cerotto o anello vaginale) e motivare alla scelta del metodo contraccettivo più idoneo al caso specifico.

L’aspetto positivo della contraccezione d’emergenza?
Senza dubbio quello di assicurare un’alta efficacia contraccettiva, la quale aiuta ad evitare gravidanze indesiderate e, di conseguenza, a ridurre le interruzioni volontarie di gravidanza. Detto questo, e cioè che la contraccezione d’emergenza è uno strumento affidabile, sicuro, da utilizzare nell’emergenza e non nella routine, credo che occorra porsi una domanda: perché tende ad essere così diffuso e in aumento tra i giovani?

Lei, dottor Lavelli, che risposta si è data?
Che l’adolescenza risulta essere una fascia di età particolarmente delicata, sia da un punto di vista clinico sia psicologico; il desiderio del rischio e del proibito, unito al senso di onnipotenza, poco si conciliano con l’a ttenzione per la prevenzione di gravidanze indesiderate e di malattie a trasmissione sessuale.
Tuttavia, va fatta una distinzione tra chi ricorre alla contraccezione d’emergenza per il fallimento del metodo contraccettivo utilizzato e chi vi ricorre come metodo contraccettivo abituale: è a queste ultime che occorre rivolgersi per svolgere un’opera di educazione sull’u tilizzo dei contraccettivi. Al mondo giovanile bisogna sempre ricordare l’utilità di una doppia protezione, da parte di entrambi: al maschio l’uso del profilattico per prevenire la trasmissione di malattie a trasmissione sessuale (MST) oltre che a scopo contraccettivo; alla donna l’uso di una contraccezione per la prevenzione di una gravidanza indesiderata, oltre che per tutelarsi da infezioni.

Necessità, quindi, di investire di più sull’educazione contraccettiva dei giovani.
Sì, ma non solo. Agli adolescenti va insegnato che la maturità sessuale non significa che si è pronti per vivere un’esperienza sessuale solo fisica, svincolata dai significati affettivi (anche se, purtroppo, i messaggi trasmessi dalla società sono di anticipare tale esperienza). A questo punto diventa fondamentale il compito della famiglia, che è quello di educare all’affettività. Mentre la scuola e il consultorio sono i luoghi dove i giovani si possono incontrare e avere informazioni non soltanto da un punto di vista medico- su come proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale e su come evitare gravidanze indesiderate mediante l’utilizzo di contraccettivi -, ma anche da un punto di vista psicologico, circa una vera e propria educazione ai sentimenti.

Quando si può utilizzare la contraccezione di emergenza. Clicca sull’immagine per ingrandire.

 

A cura di: Minnie Luongo

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