La prima visita dal ginecologo: istruzioni per l’uso

Non sei affatto l’unica. Effettivamente, tra tutte le visite, quella ginecologica è la più intima, la più imbarazzante…. diciamo la verità la più fastidiosa per una donna, ma non si può dire che sia dolorosa. L’importante davvero è sforzarsi di pensare a cose e situazioni che aiutino a essere quanto più possibile rilassata.

Chi è il ginecologo?
Il ginecologo, donna o uomo, è un medico specialista che cura la salute dell’apparato genitale femminile. Un professionista di riferimento per tutta la vita della donna con cui condividere molti momenti importanti.

Come si sceglie il ginecologo più adatto alle proprie esigenze? A che cosa bisogna fare attenzione?
La scelta del ginecologo è una scelta importante per ogni donna. Oltre a essere delicato e competente deve metterti a tuo agio, sapere dialogare con te e saperti ascoltare, risolvere con chiarezza e parole semplici e rassicuranti ogni tuo dubbio. Considera che una volta scelto se riesci a stabilire un buon rapporto con lui/lei potrà diventare quasi un confidente, certamente una figura di riferimento nei momenti più importanti della vita di donna. Ma come sceglierlo ? Andare al consultorio, dal ginecologo della mamma o quello dell’amica del cuore? La scelta deve essere soprattutto tua, scevra da condizionamenti: è meglio scegliere la situazione che ti rassicura di più. Lo stesso vale per la compagnia: ci sono ragazze che preferiscono andare da sole ed altre accompagnate da un’amica o dalla mamma con cui hanno un bel rapporto di confidenza. Deve venire tutto molto naturale. Ginecologo donna o ginecologo uomo? Anche qui non ci sono criteri prestabiliti da seguire: la scelta è ancora una volta del tutto personale. Se ti senti imbarazzata a parlare di cose così intime e delicate con un uomo meglio decisamente scegliere un ginecologo donna, magari giovane che ti metta a tuo agio e sappia ascoltarti senza assumere un atteggiamento troppo partenalistico. Ginecologo privato o ginecologo del Consultorio? Entrambe le scelte sono valide dal punto di vista della competenza, della discrezione e della riservatezza.

Si può andare dal ginecologo anche se non si hanno rapporti sessuali?
Certo. Puoi andarci, per esempio, per sapere se va tutto bene e farti spiegare come funziona il tuo corpo. In questi casi, il ginecologo si limiterà a un’osservazione dei genitali esterni e a un prelievo con un tamponcino per l’esame batteriologico. Particolarmente adatti a questo scopo sono i Consultori Familiari, dove puoi trovare, oltre al ginecologo, lo psicologo, il dermatologo e altri medici, tutti abituati a trattare con i ragazzi e gli adolescenti. Alcuni Consultori offrono anche uno Spazio Adolescenti dedicato con diverso materiale informativo. Possono esserci anche molte altre buone ragioni per una visita ginecologica: per esempio, puoi andare a parlargli del tuo ciclo mestruale, se è irregolare, oppure senti molto dolore prima o durante il ciclo oppure le mestruazioni sono troppo abbondanti, oppure non hai ancora le mestruazioni e vuoi sapere con certezza se è normale. Puoi rivolgerti al ginecologo in tutta tranquillità, è la persona più indicata per rassicurarti e sciogliere tutti i tuoi dubbi all’o rigine, in un clima discreto e riservato.

Quando si decide di avere rapporti sessuali è meglio fare una visita ginecologica, vero?
SI, è opportuno, per chiedere informazioni sulla contraccezione, esprimere le proprie perplessità, timori o paure, informarsi sull’AIDS e sulla possibilità di prevenire il rischio di altre malattie a trasmissione sessuale. In questo caso il ginecologo evita l’esplorazione vaginale con l’ausilio del divaricatore o speculum, rimandandola a dopo l’inizio dei primi rapporti. Tale esplorazione è utile per valutare anche la parte alta della vagina e il collo dell’utero, sede frequente d’infiammazione o di piccole lesioni (piaghette). In quest’occasione è opportuno oltre alla visita, eseguire anche un pap-test.

Con quale frequenza è opportuno fare la visita ginecologica?
Dopo la prima visita, la periodicità dei controlli è annuale o biennale, con pap-test, a meno che non vi siano problemi particolari che richiedono controlli più frequenti.

C’è un modo di prepararsi alla visita?
E’ la prima visita: vuoi arrivare davanti al ginecologo preparatissima e non farti cogliere di sorpresa? E soprattutto non dimenticare nulla di quello che vuoi chiedere? Prima della visita, segnati su un foglio tutte le domande che vuoi porre, le malattie più importanti tue e dei tuoi familiari. In questo modo avrai due vantaggi: aggiornare facilmente la tua scheda medica, così nessuna informazione rilevante andrà perduta; e facilitare il lavoro del medico.

Come si svolge in pratica la visita ginecologica?
La prima visita dal ginecologo è importante e delicata: è stato dimostrato che un buon impatto alla prima visita favorisce il comportamento della donna anche per i controlli futuri. La visita è preceduta da un colloquio (anamnesi), in cui il medico raccoglie tutte le informazioni sulla tua storia di salute. Questo è anche il momento in cui si stabilisce il rapporto con il ginecologo che si è scelto, quindi se già da questo momento si avverte che non c’è l’atteggiamento che ci si attende da parte del medico è forse bene parlarne, o rimandare il passo successivo e sceglierne un altro per la prossima visita. Il medico che scegli deve metterti a tuo agio sotto tutti i punti di vista.

La visita vera e propria prevede tre fasi importanti:

  • l’osservazione dei genitali esterni per vedere se è tutto a posto o non vi siano infiammazioni e/o anomalie
  • la palpazione manuale dei genitali. Il medico introduce in vagina un dito per valutare che la posizione e lo spessore dei genitali sia normale.
  • la visita con lo speculum (divaricatore) che permette al medico di valutare che tutto sia nella norma anche nella parte alta della vagina e del collo dell’utero (cervice) e – se è il caso – di effettuare il pap test. Ricorda che questa parte della visita non viene effettuata quando un adolescente è vergine.

Il ginecologo mi farà delle domande durante la visita?
E’ molto probabile. Nel corso della visita , infatti, il ginecologo cercherà di conoscerti meglio: vorrà sapere la data della tua prima mestruazione, la data dell’ultima, com’è abitualmente il tuo ciclo, se è irregolare, dolorose etc. Vorrà sapere anche quali malattie hai avuto in passato e gli eventuali interventi chirurgici subiti. Misurerà il tuo peso, la tua statura, la pressione del sangue e ti esaminerà il seno, per confermarti che il suo sviluppo sia del tutto normale.

Durante la visita, il ginecologo spiega quello che fa?
Certamente, di norma il medico ti spiega quello che sta facendo e quello che nota durante la visita. Non esitare comunque a fargli/farle tutte le domande che ti vengono in mente: è lì per risponderti. E se non dovessi essere soddisfatta prendi in considerazione di sceglierne un altro che possa darti tutte le risposte che cerchi. Le ginecologhe dei Consultori sono in genere molto disponibili al dialogo e sono abituate da anni a visitare e a rispondere a tutti i quesiti delle giovani donne come te.

La visita ginecologica si può fare anche durante le mestruazioni?
E’ preferibile prendere appuntamento in un periodo in cui in base ai calcoli non si dovrebbero avere, perché l’esame diventerebbe più difficile per il medico e più imbarazzante per te.

Che cos’è e a che cosa serve lo speculum?
Lo speculum è uno strumento di metallo che viene utilizzato dal ginecologo durante la visita per divaricare delicatamente le pareti della vagina e mettere così in evidenza la parte più alta della vagina e il collo dell’utero (cervice). Lo speculum non viene utilizzato nelle ragazze vergini, per non ledere l’imene, quella piccola membrana mucosa posta all’inizio della vagina, che si lacera con il primo rapporto sessuale.

Che cos’è il pap-test?
Il pap-test è un esame molto semplice e indolore, che serve per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero. Il pap-test è anche in grado di segnalare la presenza di infezioni dovute a funghi (per es. candida albicans), batteri (per es. coccobacilli) e virus (per es. herpesvirus, papillomavirus umano). Il pap-test individua anche i condilomi non visibili a occhio nudo. Il pap-test rappresenta, quindi, un prezioso alleato per la salute della donna. Deriva il suo nome dal ricercatore greco-americano George Papanicolaou (chiamato affettuosamente Pap dagli amici) che lo perfezionò negli anni ’20. Tuttavia, cominciò ad essere utilizzato estesamente soltanto a partire dagli anni ’50.

Quando si esegue il pap-test?
Il pap-test dovrebbe essere eseguito quando si iniziano i primi rapporti sessuali, e ripetuto regolarmente, almeno una volta all’anno.

Come si esegue il pap-test
L’esame viene eseguito, prelevando alcune cellule già sfaldate dal collo dell’utero, con un cotton fioc e una piccola spatola. Le cellule prelevate vengono strisciate su un vetrino, fissate, colorate e osservate al microscopio. Nelle ragazze vergini usualmente non si usa lo speculum, per non ledere l’imene, e il prelievo si fa solo, con molta gentilezza, con un cotton fioc! Se sei vergine, ricordalo al medico al momento della visita!

 

A cura di: Carolina De Canevali

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