Le cistiti nell’infanzia

La cistite, un’infiammazione acuta o cronica della mucosa della vescica, organo dedicato alla raccolta dell’urina può manifestarsi spesso nella bambina in età prepubere soprattutto se la bimba non si pulisce correttamente e l’igiene intima non è adeguata. Come per le vulvo-vaginiti anche il rischio di cistite aumenta se le buone abitudini non vengono messe in atto.

La cistite è più frequente nelle bambine dopo i 3-4 anni
Generalmente le bambine verso i 3-4 anni sono più vulnerabili alla cistite rispetto ai maschi (rapporto 10:1, F:M) anche se appena nati questi ultimi risultano molto più sensibili (rapporto 1:5, F:M). 

Tra i fattori che possono contribuire all’aumentata sensibilità delle bambine alla cistite vi sono: 

  • relativa minore lunghezza dell’uretra rispetto ai maschietti
  • stretta vicinanza anatomica dello sbocco dell’uretra con la zona perianale, fonte di germi potenzialmente pericolosi
  • ricca colonizzazione della vulva e dell’uretra che potenzialmente sono in grado di dare infezione, favoriti da un pH vaginale troppo alto, incapace di ostacolare l’invasione batterica e dalla mancanza di ormoni estrogeni che rende la mucosa più sensibile e meno protetta rispetto all’età fertile.

 

Altri fattori di rischio che possono favorire la cistite sono i difetti immunitari, le malformazioni urinarie, il reflusso vescico-uretrale, la stitichezza, il diabete, i traumi e dopo la pubertà, i rapporti sessuali. 

Quali sono i principali sintomi della cistite?
Anche nella bambina la cistite può manifestarsi in modo brusco con uno stimolo impellente a fare pipì seguito tuttavia dall’emissione di poche gocce di urina e forte bruciore. L’urina può apparire torbida, segno della possibile presenza di pus (piuria), può essere maleodorante e contenere talvolta tracce di sangue (ematuria). Può essere presente qualche linea di febbre (consultare subito il medico). La cistite può essere accompagnata da dolore sordo nella zona sopra al pube ma può comparire dolore anche alla schiena o ai fianchi. La necessità di urinare ritorna alcuni minuti più tardi (pollachiuria). Questo ciclo può ripetersi diverse volte durante il giorno o di notte (nicturia).

Chi fa la diagnosi di cistite?Se avete dei sospetti potete tranquillamente rivolgervi al pediatra di vostra figlia che la visiterà attentamente e vi chiederà di fare un’urinocultura con la prima pipì del mattino della bambina da portare in farmacia o in un laboratorio per l’analisi. All’urinocultura (che significa far crescere in laboratorio i germi eventualmente presenti nell’urina) si affianca in genere un antibiogramma ovvero un test (eseguito dallo stesso laboratorio) che identifica l’antibiotico efficace nei confronti del germe stesso. In caso positivo dell’urinocultura il medico prescriverà una terapia antibiotica. E’ importante seguire tutte le indicazioni di tempo e di dosaggio consigliate per evitare la crescita di ceppi resistenti.

Perché le cistiti non vanno trascurate?
I motivi sono principalmente due. Il primo è che le cistiti trascurate nel corso dell’infanzia possono diventare ricorrenti e alterare lo strato più superficiale della mucosa (quello a contatto con l’urina per intenderci) che è normalmente ricco di mucopolisaccaridi, ovvero zuccheri complessi, e che funge da rivestimento protettivo nei confronti degli strati più profondi (urotelio) della parete vescicale che ben protetti non vengono a contatto con l’urina e la sua acidità. Una mucosa più fragile può rappresentare un fattore di maggiore vulnerabilità della vescica negli anni successivi. 

Il secondo motivo non meno importante del primo è che i microrganismi (in genere batteri) responsabili della cistite, in assenza di trattamento adeguato e tempestivo possono risalire le vie urinarie e dare origine a un’infezione molto più estesa fino ad arrivare al rene (pielonefrite) con conseguenze anche gravi per la salute della bambina.

Che cosa si può fare per prevenire la cistite?

  • innanzitutto fare bere alla bambina molti liquidi durante il giorno: un abbondante apporto di liquidi diluisce l’urina e facilita l’eliminazione dei batteri presenti. La quantità di liquidi da ingerire varia in base all’attività fisica e alla temperatura ambientale. Chiedere consiglio al pediatra.
  • Incoraggiare la bambina a fare la pipì più spesso evitando di trattenerla per lunghi periodi.
  • Curare l’ igiene dei genitali esterni evitando detergenti troppo aggressivi, bagnoschiuma, deodoranti etc
  • Insegnare alla bambina il corretto modo di pulirsi le mani e le zone intime (sempre in direzione dall’avanti all’indietro) ed accertarsi che abbia imparato bene a farlo anche da sola.
  • Curare l’alimentazione della bambina in modo da evitare la stitichezza e, quando necessario (chiedere consiglio al medico), ripristinare la flora batterica intestinale assumendo fermenti lattici.
  • Rinforzare il sistema immunitario, migliorando lo stato di salute generale e stimolando la resistenza alle infezioni. Chiedere consiglio al pediatra su quali alimenti siano più indicati ed eventualmente se e quale integratore scegliere.

 

 

A cura di: Carolina De Canevali

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