Le dermatosi vulvari nella bambina

A questa età i principali problemi vulvari sono associati alla carenza di ormoni estrogeni in circolo e nella zona intima. Gli estrogeni rappresentano un fattore estremamente importante per la resistenza della mucosa vulvare contro irritanti, infezioni, abrasioni meccaniche etc. Gli ormoni estrogeni sono presenti e funzionali nei primi due anni di vita e successivamente di nuovo due-tre anni prima che compaia la prima mestruazione (menarca), alla fine della pubertà. Nell’intervallo tra questi due periodi , la regione vulvare è relativamente carente di estrogeni. Per questo le piccole labbra e la cute vulvare della bambina dai 3-4 anni in su sono sottili, tendenzialmente poco idratate e particolarmente delicate e vulnerabili a sostanze irritanti e infezioni batteri (ma sono resistenti alla Candida). Al contrario, dopo la pubertà la mucosa ricca di estrogeni (“estrogenizzata”) appare consistente e rosea, presenta piccole labbra carnose e consistenti e una cute vulvare ben idratata. Ciò conferisce un’elevata resistenza verso fattori irritanti chimici e fisici e batteri più dannosi come quelli intestinali ma aumenta la sensibilità all’infezione micotica da Candida che dall’adolescenza in poi è molto frequente nella donna in età fertile. Vengono di seguito riportate brevi caratteristiche distintive di alcune delle affezioni cutanee che possono localizzarsi anche alla vulva della bimba prepubere.

Dermatite irritativa da contatto (DIC)
Ripetute esposizioni a stimoli irritanti chimici o fisici, solitamente rappresentati da saponi, detergenti, ammorbidenti profumati, salviette ruvide, residui di detersivi per lavare la biancheria, fibre sintetiche, possono indurre eritema, prurito e bruciore delle labbra vulvari, del perineo e dell’area perianale. Le bambine che hanno questo problema spesso hanno una storia di dermatite atopica e quindi la loro pelle (e in particolare le mucose) è in generale più facilmente sensibile e irritabile rispetto alle altre bambine, già delicate in questa fase della vita. La maggior parte delle dermatiti da contatto nell’area vulvare nelle bambine è dovuta ad agenti irritanti. Questi ultimi quindi, una volta identificati, vanno eliminati al più presto. Il medico in genere prescrive una terapia da applicare localmente a base di un blando cortisonico (per es. idrocortisone) e/o una crema emolliente.

Dermatite allergica da contatto
Più rara della dermatite irritativa scatena nell’arco di 24-48 ore una vera e propria reazione allergica alla sostanza (allergene) che l’ha provocata [profumi, conservanti (per es. parabeni) etc]. Si manifesta con un’eruzione acuta con vescicole e una fase più tardiva con eritema e desquamazione che può favorire infezioni batteriche secondarie. Il prurito può essere molto intenso in particolare nelle ore più calde o se la bambina è troppo vestita o con abbigliamento sintetico che facilita la sudorazione. La dermatite allergica provoca una reazione generale dell’organismo, quindi se l’allergene è stato applicato in altre parti del corpo, le lesioni possono comparire anche in quelle sedi. La diagnosi viene confermata attraverso test cutanei specifici (“patch test”) . La dermatite migliora dopo 2-3 settimane dall’interruzione del contatto con l’allergene che ha scatenato la reazione. Al primo sospetto la bambina va portata dal pediatra o dal ginecologo esperto di infanzia per la prescrizione di una terapia adeguata in genere a base di cortisonici e per le opportune precauzioni anti-allergiche. E’ importante seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute.

Psoriasi
E’ una malattia cutanea con andamento cronico-recidivante che si manifesta con moltissime varianti. Può interessare oltre alla cute e le mucose anche l’apparato osteo-articolare. E’ una patologia relativamente comune, determinata geneticamente, che nei bambini può presentarsi come una dermatite da pannolino persistente, resistente ai comuni trattamenti, caratterizzata da placche ben delimitate, più o meno pruriginose, di colorito rosso acceso, localizzate intorno al monte di Venere e alle grandi labbra della vulva ma anche al perineo e spesso all’area tra i due glutei dove può formare fastidiose ragadi. Le tipiche squame bianche della psoriasi non sono presenti nelle pieghe ma possono essere localizzate su gomiti, ginocchia o cuoio capelluto. Una storia familiare di psoriasi aiuta il medico (pediatra o ginecologo dell’infanzia) a fare una diagnosi precisa. Il trattamento prevede l’allontanamento da fattori irritanti come saponi, lozioni e bagnoschiuma, lasciando l’area il più fresca e asciutta possibile. La detersione va fatta con un detergente ultra-delicato, con profumazione naturale e senza tensioattivi troppo aggressivi. Il medico prescriverà una terapia a base cortisonica differenziata in rapporto alle singole necessità.

Dermatite atopica
La dermatite atopica, chiamata anche eczema atopico o eczema costituzionale, è un complesso di varie manifestazioni infiammatorie a carico di cute e mucose con andamento cronico e recidivante che si associa all’atopia, una predisposizione ereditaria del sistema immunitario a favorire le reazioni di ipersensibilità verso comuni antigeni presenti negli alimenti, nell’ambiente domestico ed esterno. La dermatite atopica si associa spesso ad altre malattie allergiche come asma e rinocongiuntivite allergica (febbre da fieno) o eczema. La malattia è sostenuta da cause genetiche (la familiarità è spesso presente), allergologiche (alimenti, inalanti, da contatto), irritative (detergenti, fibre sintetiche etc) ed emozionali. Inizia di solito nel lattante verso il 2° o il 3° mese di vita. Normalmente verso i 2 anni si risolve in modo spontaneo senza lasciare esiti. Verso i 6 anni può ricomparire nelle stesse sedi, con manifestazioni che possono risolversi da sole dopo alcuni anni e ricomparire nuovamente durante la pubertà quando si localizza preferibilmente alla superficie flessoria degli arti. Il decorso della dermatite atopica è caratterizzato dall’alternanza di periodi di quasi completa risoluzione con periodi di riacutizzazione. Le principali manifestazioni sono secchezza cutanea e delle mucose, prurito e desquamazione. Le bambine con dermatite atopica si presentano con cute arrossata e screpolata anche sulle guance e sulla superfice estensoria degli arti e del dorso di mani e piedi. Benché il tipico rash cutaneo non si localizzi comunemente alla vulva, le bambine con una storia di dermatite atopica hanno una cute e delle mucose che si irritano più facilmente e più spesso. Dopo avere evitato tutte le possibili cause irritanti la detersione va fatta con un prodotto ultra-delicato studiato appositamente per una mucosa così sensibile. La terapia, con applicazione locale, va impostata dal medico in base alle necessità della bimba e seguita rigorosamente per tutto il decorso.

Lichen scleroatrofico

 

Vitiligine
La vitiligine è una dermatosi cronica, caratterizzata da un disordine della pigmentazione acquisito e spesso progressivo, noto sin dai tempi antichissimi. Nel 13-15% dei casi ha un’incidenza familiare. L’origine di questo disturbo è probabilmente imputabile a un difetto genetico che coinvolge anche il sistema immunitario sul quale possono interagire numerose concause esterne più o meno conosciute (per esempio stress psicofisico, traumi fisici, ustioni, terapie farmacologiche, malattie virali etc) che modulano in senso positivo o negativo l’andamento della dermatosi. La malattia, infatti, è il risultato di un’azione patogena non ben identificata sui melanociti, le cellule responsabili della colorazione della cute, che determina la scomparsa e la formazione di una zona priva di melanina e che quindi appare bianca. La vitiligine insorge spesso nell’infanzia anche se può comparire ad ogni età. E’ caratterizzata dalla presenza di macchie piane, ben delimitate, senza desquamazione che nella maggior parte dei casi compaiono inizialmente intorno agli orifizi (occhi, naso, bocca, vagina), a livello delle superfici estensorie e in tutte le regioni cutanee maggiormente esposte a traumi come il dorso delle mani, le ginocchia e le pieghe cutanee. Possono essere considerate varie terapie, da valutare caso per caso da parte dello specialista (pediatra o ginecologo o dermatologo dell’infanzia) oltre – ovviamente – alle norme igieniche indicate a questa tenera età.

 

Per saperne di più

Lotti T, Genazzani AR – Dermatologia ginecologica, CIC edizioni, 2008
Pack C et al – Pruritus vulvae in prepubertal children, J Am Acad Dermatol 2001; 44: 795-802

 

A cura di: Carolina De Canevali

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