Menopausa, più soluzioni per viverla al meglio

Il dubbio amletico attanaglia la maggior del popolo femminile alle soglie della menopausa: terapia ormonale sostitutiva o rimedi naturali? Una risposta univoca, valida per tutte, non esiste. Questa fase sempre e comunque delicata, infatti, porta con sé una rivoluzione psico-fisica profondamente diversa da donna a donna per caratteristiche e intensità. In ogni caso, non è solo il modo di vivere la nuova condizione e i disturbi che può comportare a essere sostanzialmente differente, ma anche l’atteggiamento e la “predisposizione” verso le terapie “artificiali” e quelle naturali. La scelta, dunque, se e come affrontare la menopausa è, almeno in parte, soggettiva, dettata cioè dalle proprie esigenze e opinioni personali. Ma è anche una scelta oggettiva, che deve tenere conto cioè di una serie di fattori psico-fisici e che, in quanto tale, non può prescindere dalle preziose indicazioni di un’esperta, l’unica capace di mettere sul piatto della bilancia tutti i pro e contro.

Con la consulenza della dottoressa Stefania Piloni, medico specialista in ginecologia, docente Medicina Naturale Università di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia, responsabile “Ambulatorio Medicina Naturale per la Donna”, San Raffaele Resnati, Milano.

 

Dottoressa Piloni, menopausa: una parola che spaventa molte donne. Che cos’è esattamente questo importante giro di boa nell’universo femminile?
Prima di tutto, la menopausa non coincide con la perdita della femminilità, come purtroppo pensano molte donne… Corrisponde semplicemente all’ultimo ciclo mestruale, un evento che è solitamente preceduto da un periodo più o meno lungo di irregolarità dei flussi, in anticipo o in ritardo, definito premenopausa. I primi disturbi a farsi sentire sono le classiche vampate e le fastidiose sudorazioni che possono manifestarsi di notte e di giorno. Poi scatta l’aumento di peso, che va a concentrarsi soprattutto a livello del girovita, formando un’antiestetica pancetta molto maschile, che certo non contribuisce a far star bene una donna magari fino a qualche mese prima perfettamente in linea. Questi sintomi “fisici” si accompagnano ad altri sintomi “psico-fisici”. La qualità del sonno, infatti, peggiora a causa dei frequenti risvegli notturni, responsabili della stanchezza e del calo del tono energetico durante l’intera giornata, a spese dell’umore, che vira al negativo. La vita lavorativa subisce pesanti contraccolpi quanto quella di coppia: il desiderio sessuale cade in picchiata sia perché i rapporti possono diventare dolorosi a causa della secchezza vaginale, sia perché la stanchezza e l’umore basso sono nemici del desiderio e del piacere, meno intenso. Tutte conseguenze della naturale cessazione della produzione di ormoni, non solo degli estrogeni, i principali ormoni femminili, ma anche del testosterone, l’alleato del desiderio. Da sottolineare che gli ultimi anni di vita mestruale sono scarsamente fertili, ma l’attenzione contraccettiva deve essere presente fino all’ultimo ciclo mestruale: una gravidanza potrebbe comunque arrivare.


Quali sono le spie principali che preannunciano una menopausa imminente?

La spia principale è sicuramente l’irregolarità dei cicli mestruali: si inizia a saltare oppure ad anticipare qualche mestruazione, poi l’irregolarità diventa via via più pronunciata. Se questo si ripete piuttosto spesso, significa che la donna è entrata nel climaterio e che la menopausa è vicina. Poi ci sono altri campanelli d’allarme che squillano quando la donna si avvicina alla menopausa: umore molto altalenante, lacrime in tasca, prime vampate che di solito arrivano di notte, un sonno disturbato con ripercussioni il giorno dopo a livello energetico…


TOS o rimedi naturali? Questo è il problema… come scegliere al meglio?

Prima di tutto è necessario “scegliere” di seguire una delle due strade, cioè evitare di “non fare nulla”. È molto importante sottolineare, infatti, che la menopausa arriva in media a 50 anni e che oggi l’aspettativa di vita si è allungata notevolmente, quindi la donna ha davanti a sé ancora una buona parte della sua esistenza: perché non giocare d’anticipo, prevenendo i problemi che la mancanza di ormoni porta con sé a medio e lungo termine, come l’osteoporosi o i disturbi cardiovascolari? E poi sia la TOS sia i rimedi naturali possono far molto per contrastare i fastidi che, in modo più o meno pesante, possono incidere sulla qualità di vita della donna: vampate, sbalzi d’umore, secchezza vaginale, calo della libido… Certo, la scelta del tipo di terapia è molto soggettiva, ma non solo. Va sempre condivisa con la ginecologa, l’unica che può mettere sul piatto della bilancia tutti i rischi e i benefici. Per una donna che cade in forte depressione e che non ha familiarità con il tumore al seno, per esempio, può essere più indicata la TOS, molto efficace nel contrastare i disturbi dell’umore e le vampate intense, mentre per una donna con una forte ipertensione o con episodi di tumore al seno in famiglia saranno più indicati i rimedi naturali, per esempio a base di fitoestrogeni. Non è escluso, infine, l’impiego di entrambe le terapie in associazione: una TOS a bassissimo dosaggio “rinforzata” dai rimedi naturali. Ciò che conta davvero è che la terapia sia sempre personalizzata, studiata “su misura” per quella donna e solo per lei, e che nel caso venga scelta la TOS si utilizzi il più basso dosaggio ormonale possibile capace comunque di esercitare il suo effetto benefico.

 

I farmaci o rimedi naturali sono sufficienti per raggiungere e mantenere un benessere globale?
No. Anche la donna deve metterci del suo… In primis, mantenendosi in forma, ovvero evitando di prendere peso, che andrebbe ad accumularsi intorno al girovita, con spiacevoli conseguenze a livello sia estetico sia fisiologico, visto che quel grasso è la manifestazione visibile di possibili nemici invisibili: colesterolo cattivo, trigliceridi… insomma, i peggiori nemici del cuore. Come evitare i chili in eccesso?
Non esiste una pozione magica: bisogna seguire uno stile di vita sano, prima di tutto facendo attenzione a quello che si porta in tavola: mai farsi mancare frutta e verdura, mentre meglio limitare il consumo di grassi animali (carne, formaggi, burro…), fritti e zuccheri (soprattutto quelli “semplici”, come i dolci). Ben vengano, poi, 15-30 minuti di esercizio fisico al giorno, che rappresentano l’arma migliore non solo per mantenere sotto controllo l’ago della bilancia, ma anche un
 valido ostacolo all’osteoporosi, soprattutto se il movimento viene svolto all’aria
 aperta, con ripercussioni benefiche anche sul tono dell’umore e sull’insonnia.
Da non
 sottovalutare il potere positivo che una costante attività sessuale può esercitare sul benessere psico-fisico. Durante il rapporto, infatti,
 l’organismo produce la cosiddetta ossitocina, un ormone che contribuisce a mantenere 
toniche le pareti della vagina e alto il tono dell’umore. Se l’ostacolo ai rapporti con il partner è
 una fastidiosa secchezza vaginale, molto frequente durante la menopausa a causa delle modificazioni a livello locale, una cura a base di fitoestrogeni da 
applicare localmente in vagina può essere una validissima soluzione per migliorare la 
vita sessuale. Infine, via libera a tutto ciò che può aiutare a “stare bene”: il ballo, i viaggi, i rapporti con gli amici e i familiari, coltivare un hobby… Non dimentichiamo che il legame tra corpo e psiche è molto più stretto di quanto non si pensi!

ESTROMINERAL FIT

Le donne ormai lo sanno bene: in menopausa ossa sorvegliate speciali, perché la mancanza di estrogeni ha come conseguenza diretta la perdita di densità ossea e di minerali, fattore che può facilmente sfociare nell’osteoporosi (e nel rischio di fratture) e nell’artrosi. Per chi ha una predisposizione familiare con questa malattia, la Terapia Ormonale Sostitutiva può essere un prezioso aiuto: molti studi hanno dimostrato la sua funzione di “ostacolo” alla perdita di densità ossea. Tuttavia, forse sarebbe meglio giocare d’anticipo, prima che la carenza estrogenica produca danni irreparabili. Gli isoflavoni di soia, cioè i princìpi dei fitoestrogeni, si sono dimostrati ancora una volta alleati della donna, proteggendone le ossa. Ma possono non essere sufficienti. Per evitare o rallentare l’osteoporosi e l’artrosi è necessario chiedere aiuto ad altre sostanze naturali amiche delle articolazioni, come il calcio e la glucosamina solfato.
Estromineral Fit è l’integratore alimentare a base di glucosamina solfato, Lactobacillus sporogenes calcio e vitamina D3, che garantisce una potente protezione articolare nei delicati periodi del climaterio e della menopausa. 
I componenti di Estromineral Fit, in particolare gli isoflavoni di soia, danno scacco ai disturbi che incidono maggiormente sulla qualità di vita delle donne (vampate, palpitazioni, sudorazioni, insonnia, irritabilità, depressione, involuzione dell’apparato genitale, invecchiamento della pelle, rischio cardiovascolare), mentre la glucosamina solfato, il calcio e la vitamina D3 lavorano in sinergia per difendere la cartilagine delle articolazioni e la struttura ossea dai processi degenerativi, riducendo il rischio di osteoporosi. 
Inoltre, la glucosamina solfato assicura proprietà antiossidanti, contrastando l’azione dannosa dei radicali liberi che si formano nei vari processi metabolici ed esercitando, così, un benefico effetto antiage sulle articolazioni.

 

Può regalare a tutte le donne vicine alla menopausa un consiglio per vivere il più serenamente possibile questa fase delicata?
Il consiglio che mi sento di dare è di non vivere la menopausa come un evento “privativo”, cioè che toglie qualcosa di unico e fondamentale per ogni donna: la femminilità. È possibile, anzi, assaporare i vantaggi che questa piccola rivoluzione può regalare a chi li sa cogliere: la fine delle odiate mestruazioni, con quei mal di pancia e mal di testa che arrivavano puntuali ogni mese, la possibilità di avere rapporti sessuali senza l’incubo di una gravidanza indesiderata… Non sarà un caso se tante donne riscoprono o scoprono una sessualità nuova e migliore proprio in quest’epoca d’oro della loro vita!

 

CONOSCI I NOSTRI ESPERTI
Stefania Piloni

Medico specialista in ginecologia, docente Medicina Naturale Università di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia,
Responsabile “Ambulatorio Medicina Naturale per la Donna”, San Raffaele Resnati, Milano
www.stefaniapiloni.com

 

 

 

A cura di: Alma Galeazzi

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