Norme igieniche per evitare i nemici dell’intimità anche in estate

Le piscine
Niente da dire sul nuoto, se non per ricordare che è – e resta – uno degli sport più salutari e completi per tutto l’organismo, estate o inverno che sia.
Le piscine zeppe di cloro, però, mettono a dura prova la flora vaginale, così come l’a mbiente circostante (i bordi della vasca e gli spogliatoi) è un ricettacolo di germi.
Il cloro è vero che è un disinfettante, cioè un potente antibatterico, ma spesso – magari per eccesso di zelo – si esagera con le dosi e questo provoca una forte disidratazione dei genitali, condizione che apre le porte a dolore, bruciore e taglietti fastidiosi.
I bordi delle vasche, poi, pullulano di germi anche patogeni, come i virus (chi non ha preso le verruche ai piedi in piscina dopo aver dimenticato di indossare le ciabattine?). Per questo, è meglio evitare di sedersi sui bordi della vasca prima di entrare in acqua e sulle panche degli spogliatoi senza la protezione di un asciugamano personale.

L’uso di bagni “in comune”
Chi lavora fuori casa non ne può fare a meno, così come chi passa in spiaggia o in piscina tutto il giorno.
Per evitare che una donna con una vaginite in corso la passi a chi utilizzerà la toilette dopo di lei, potrebbe essere consigliabile usare la carta apposita per l’asse del gabinetto o evitare di sedersi sul wc.

Le salviette degli alberghi
Saranno sterilizzate? Il dubbio è lecito. Se la categoria non è alta, oppure si viaggia in paesi in cui l’igiene è scarsa, meglio scongiurare ogni rischio utilizzando solo la propria salvietta personale.

Le sedie sdraio e i teli promiscui
Non pochi villaggi turistici e alberghi offrono ai propri clienti i teli da mare: se non si è certi che siano a prova di batteri, meglio declinare gentilmente l’offerta e portarsi il proprio telo da casa, da usare sempre quando si utilizzano le sedie a sdraio a uso promiscuo.

Perché il caldo è un nemico intimo
C’è chi non tollera il caldo secco tipico della montagna e chi (la stragrande maggioranza) si squaglia nella morsa del caldo-umido cittadino. Ma a prescindere dalla reazione soggettiva alla canicola, tutti sono dotati di un “meccanismo interno” che permette all’organismo di adattarsi all’a umento della temperatura.
Ma l’adattamento richiede un certo sforzo, che va a pesare su un organismo quasi sempre già indebolito da un anno di lavoro e dai continui (e repentini) sbalzi di temperatura, che immancabilmente la primavera porta con sé.
La conseguenza? Un calo di efficienza del sistema immunitario e difese più deboli significano germi più forti, maggiormente capaci di invadere con successo la zona intima, infettandola.
In altre parole, qualche ceppo batterico o fungino, che oltretutto si moltiplica più rapidamente proprio in un clima caldo-umido, potrebbe approfittare di questa momentanea situazione favorevole.

Acqua salata: un mare di virtù
Tanto il cloro delle piscine è nocivo quanto l’acqua di mare è benefica per la salute della zona intima. In primis per il suo naturale potere anti infiammatorio.
D’altra parte, eccezion fatta per le zone molto inquinate, tutta l’acqua salsobromoiodica – come lo è quella marina – fa bene, visto che lo iodio aumenta le naturali difese dell’organismo e quelle locali della zona vaginale.
Mare, poi, significa vacanza, cioè una condizione che favorisce la rigenerazione del corpo e che lo rinforza a livello globale.

Occhio a non annegare nel relax
Ma allora perché tante donne vengono colpite da vaginite, soprattutto da Candida, o da cistite non appena si lasciano alle spalle le afose città?
È un po’ ciò che succede a chi è colpito da quel martellante mal di testa che arriva esclusivamente nel weekend, cioè proprio quando si riesce a “tirare il freno a mano” e scende la tensione nervosa, emotiva e fisica.
Insieme alla tensione scendono anche le difese immunitarie, mentre il numero dei germi cattivi può salire liberamente, senza incontrare troppi ostacoli.
Lo dimostra il fatto che spesso la vaginite o la cistite spuntano proprio durante i primi giorni di vacanza, quando il fisico sta ancora cercando di adattarsi alla nuova situazione ed è, quindi, estremamente vulnerabile.
Dopo la seconda settimana, il corpo è pronto per il vero relax e anche a cogliere il massimo dalla vacanza. Nella terza settimana si può fare scorta di un benessere, che “coprirà” per tutto l’inverno.

 

Le 10 regole d’oro sotto il sole

  1. Utilizzare solo detergenti intimi con un pH fisiologico
  2. Portare in viaggio le salviettine usa e getta
  3. Dare la preferenza a biancheria intima di cotone bianco
  4. Cambiare il costume subito dopo il bagno
  5. Limitare allo stretto indispensabile l’uso dei salvaslip
  6. Evitare di sedersi sul bordo della piscina
  7. Farsi subito la doccia dopo essere usciti dalla piscina o dal mare
  8. Portare in spiaggia o in viaggio un prodotto igienizzante per le mani senza risciacquo, visto che vengono a contatto con la zona intima durante le operazioni di igiene quotidiana
  9. Prevedere un ciclo di fermenti lattici in caso di viaggi in mete esotiche
  10. Utilizzare una lavanda alla fine del ciclo mestruale.

 

A cura di: Alma Galeazzi

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