Sinechie o aderenze labiali nella bambina

Le aderenze labiali, in termini medici sinechie o conglutinazione labiale o vulvite labiali, sono favorite da diversi fattori caratteristici di questa età: la mancanza di estrogeni; la possibilità di infezioni ripetute dell’uretra, dell’entrata vaginale, della vulva (i genitali esterni) o dell’intestino; un’igiene scarsa o non appropriata, che favorisca l’accumulo di sebo tra le piccole e le grandi labbra; e inoltre fattori individuali, tra cui dermatopatie [dermatiti da contatto, psoriasi, eczemi, ma anche il lichen scleroatrofico) e/o sequele di traumi (accidentali ma anche abusi)].

L’ipotesi più accreditata è che le aderenze labiali siano conseguenti a uno stimolo irritante che altera l’epitelio sottile e delicato della mucosa delle piccole labbra e che inneschi un processo di riepitelizzazione formando una connessione priva di vasi tra le due labbra. La fusione quando è completa può fare pensare a una assenza congenita della vagina o ad alterazioni anatomiche. I sintomi più comuni sono irritazione vulvovaginale e infezioni del tratto urinario. La bambina in genere non ritiene la pipì ma si osserva spesso uno sgocciolamento.

Diagnosi e terapia in caso di sinechie
La diagnosi e la terapia vanno fatte e seguite dal pediatra curante o da un ginecologo esperto in ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza. In alcuni casi le aderenze si risolvono spontaneamente senza terapia quando comincia la produzione di ormoni estrogeni con la pubertà. Quando la fusione è semplice, spesso lo specialista consiglia una crema agli estrogeni da applicare localmente con un dito o un cotton fioc sulla linea di fusione tra le piccole labbra per alcune settimane in base alla singola situazione. Considerato che la fusione delle labbra tende a ripetersi viene spesso consigliata anche l’applicazione di una crema emolliente per esempio a base di olio di germe di grano. Se all’adesione si associa anche un lichen sclerosus, come spesso avviene, allora la terapia locale richiede l’associazione di una pomata cortisonica. E’ importante seguire rigorosamente le indicazioni del medico sia come durata che come quantità dei medicinali da utilizzare. In passato veniva utilizzata anche la dilatazione forzata delle aderenze labiali, pratica che oggi si tende a sconsigliare per diversi motivi: è ritenuta inutilmente aggressiva (perché il trauma meccanico facilita la rifusione delle due labbra) e può lasciare conseguenze durature sulla sessualità futura della bambina.

L’igiene appropriata è la migliore prevenzione
Molti esperti sono concordi nel suggerire alcune norme igieniche quale migliore soluzione preventiva alla formazione di aderenze delle piccole labbra nella bambina in età pre-pubere:

  • rimuovere tutti i fattori potenzialmente irritanti sulla mucosa vulvo-vaginale (bagnoschiuma, saponi, abbigliamento occlusivo o di tessuto sintetico etc);
  • insegnare alla bambina sin da piccola la cura e l’igiene intima personali, per evitare l’a ccumulo di sebo e secrezioni tra le labbra stesse, che possono essere irritanti, utilizzando detergenti ultra-delicati;
  • dopo la detersione, idratare i genitali con gel alla vitamina E o olio di germe di grano;
  • in caso di prurito, verificare con il pediatra o il ginecologo che non vi siano associati infezioni intestinali da ossiuri e/o un lichen sclerosus in fase iniziale;
  • se il lichen è presente, probabilmente lo specialista consiglierà sempre una crema alla vitamina E da associare al cortisone in modo da ridurre il prurito e la lesione. Più è precoce la diagnosi e più la terapia verrà effettuata correttamente migliori saranno i risultati.

Il lichen sclerosus

Il lichen sclerosus o lichen scleroatrofico è una patologia cutanea dei genitali che si presenta in circa il 10-15% delle bambine in età prepuberale, mediamente verso i 6-7 anni ma anche sin dalla primissima infanzia. Si tratta di una patologia cutanea a carattere autoimmune. E’ stato documentato che il lichen sclerosus si associa spesso e favorisce le aderenze delle piccole labbra e altre malattie autoimmuni come: vitiligine, alopecia areata, malattie della tiroide e altre. La causa è sconosciuta ma si pensa che il fattore ormonale abbia un ruolo importante considerato che il lichen sclerosus compare nelle bambine e nelle donne dopo la menopausa ovvero in due situazioni di carenza di estrogeni.

Segni e sintomi caratteristici del lichen
La mucosa vulvare in questi casi si presenta molto sottile, atrofica e pallida, quasi biancastra. Spesso la malattia è asintomatica, ma alcune bambine si grattano e si graffiano continuamente provocandosi in tal modo escoriazioni dolorose che possono causare difficoltà anche ad urinare (disuria). Le lesioni tipiche sono piccole papule biancastre che tendono a confluire formando vere e proprie placche in cui la cute assume un aspetto caratteristico di carta pergamena. Le lesioni che si localizzano alla vulva, al perineo o nella zona perianale, possono avere questa caratteristica a placche oppure assumere la forma di una sorta di “otto” biancastro traslucido. Con il tempo se il lichen sclerosus viene trascurato si sviluppa un’atrofia cicatriziale che può portare alla scomparsa delle labbra vulvari e del clitoride. Il grattamento causa eritema, bruciore, erosioni ed escoriazioni che possono essere talvolta confuse con segni di abuso sessuale.

 

A cura di: Carolina De Canevali

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