Banca del tempo: un investimento che arricchisce

Sono in ritardo, non ho tempo, sono di fretta, non posso perdere tempo: è una lotta quotidiana quella contro il tempo, una lotta che sembra votata alla sconfitta. Perché il tempo scorre inesorabilmente e non si può mettere da parte per i momenti di bisogno. O forse sì? Se il tempo è denaro non è che per caso esiste anche una Banca del Tempo? La buona notizia è proprio questa: non solo ne esistono, ma continuano a nascerne di nuove. Ma cosa sono? La banca del tempo è un luogo in cui gli associati barattano tempo e competenze per aiutarsi reciprocamente nella vita quotidiana e imparare a essere solidali – e perché no – sodali. Scopriamo insieme cosa sono e come funzionano.

Un’iniziativa al femminile
PCi hanno pensato proprio le donne, loro che con i mille impegni, tra famiglia e carriera, hanno ben chiaro che si tratta di un bene prezioso, da gestire in maniera attenta e parsimoniosa.
La banca del tempo che ha fatto da apripista a tutte le altre è stata inventata dalle donne elette nel Consiglio comunale di Sant’Arcangelo di Romagna, con a capo un sindaco donna.
E le donne restano le protagoniste principali di queste libere associazioni che auto-organizzano il reciproco scambio di tempo tra gli associati per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane.
Le donne “inventando le Banche del Tempo, hanno creato un luogo solidale a misura della loro fame di tempo e della necessità di fare quadrare il loro bilancio tempo quotidiano che, specialmente per il carico di lavoro famigliare, è sempre in rosso”.

Come sono organizzate
La banca del tempo funziona proprio come una normale banca: la differenza principale è che non ci sono gli interessi ! Ciascun socio ha un suo un libretto di “assegni” e un suo conto corrente sul quale vengono depositati i crediti (le ore date, gli assegni depositati) e dal quale vengono sottratti i debiti (le ore ricevute, cioè gli assegni spesi). Non si va mai in rosso, ma c’è il vincolo del pareggio. In pratica ciascun associato mette a disposizione degli altri un’attività misurata in termini di tempo, per barattarla con un’altra: un’ ora di lezione di pittura può essere scambiata con un’ora di coda in comune per ritirare un certificato, per esempio. Le attività hanno tutte uguale valore:il tempo impiegato per svolgerle. In questa maniera tutti i soci possono contribuire attivamente e alla pari, indipendentemente dalle capacità, dalla professionalità, dalla condizione sociale o economica di ciascuno. Il bene di scambio è solo il tempo.

Mi insegni a ricamare?
Grazie a questo sistema, le Banche del Tempo contribuiscono a soddisfare molteplici esigenze, materiali immateriali. Le attività scambiate nelle banche del tempo, infatti, sono generalmente di due tipi:

  1. prestazioni minute che riguardano lo svolgimento della vita quotidiana (la spesa, la cucina, la lavanderia, le relazioni con gli enti pubblici, i bambini, gli anziani, il tempo libero in compagnia…)
  2. lo scambio dei saperi. Non solo i saperi che hanno un valore “di mercato” ma anche quei saperi che sono considerati “fuori mercato” e che vanno perdendosi: è il caso dei saperi delle persone anziane (come si viveva anni fa, i vecchi mestieri, com’era la città, le pratiche e i lavori femminili)

Una regola fondamentale è che le attività scambiate non devono invadere il campo delle professioni o sostituirsi alla normale attività lavorativa. Questa regola è molto importante affinché la Banche del Tempo si integri nel tessuto sociale senza lacerarlo.

I benefici della Banca del Tempo
La nascita di una nuova Banche del Tempo porta indubbi benefici di diversa natura. Proviamo a sintetizzarli:

  • gestione più oculata del proprio tempo libero
  • miglioramento della qualità della vita per i soci
  •  miglioramento della socialità e percezione di un’identità comune
  • condivisioni di saperi che andrebbero dispersi
  • sviluppo dell’autostima e crescita individuale all’interno del gruppo
  • sviluppo di creatività e fantasia

 

Le Banche del Tempo sono sicuramente un’esperienza che arricchisce: ciascun socio infatti è stimolato a tirare fuori il meglio di sé, capacità, interessi, disponibilità a volte insospettati e in cambio riceve dagli altri soci lo stesso impegno. Si costituisce così una comunità di mutua assistenza che funziona un po’ come i villaggi agricoli dei nostri nonni, sui rapporti di buon vicinato e sulla fiducia.
E adesso non resta altro che cercare una Banche del Tempo nella tua zona: puoi consultare il sito www.tempomat.it dove troverai un censimento di tutte le Banche del Tempo d’Italia oltre che tutte le informazioni necessarie.
Ma se nessuna nella tua zona ci avesse ancora pensato, potresti provare a crearne una nuova: qui trovi tutte le istruzioni raccolte in una pratica guida

 

A cura di: Francesca Memini

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