Esercizi antistress

Insonnia, crisi di pianto, disturbi digestivi, rabbia repressa e malessere generalizzato: per dirla con Almodòvar “donne sull’orlo di una crisi di nervi”.
A chi non è mai capitato? Siamo sempre più impegnate tra lavoro e gestione degli impegni familiari, multi- tasking per forza di cose e pronte a correre in aiuto di mariti, figli, genitori, amiche e colleghe.
E poi il traffico, l’inquinamento, l’ansia di essere sempre giovani e belle: la vita moderna – con i suoi ritmi e lo spirito di competizione – sembra essere una fonte infinita di stress per le donne.
Ma se la vita moderna è indubbiamente stressante non bisogna pensare che nel passato la vita fosse tutta pace e serenità bucolica.
Persino i nostri antenati preistorici soffrivano di stress e proprio grazie ad esso sono riusciti a sopravvivere agli attacchi di belve feroci, ad ambienti inospitali e ai grandi cambiamenti climatici.
Ciò significa che lo stress può anche essere utile: per vivere meglio l’obiettivo deve essere non quello di eliminarlo, ma di imparare a gestirlo.
Vediamo insieme come.

Lo stress è una reazione di adattamento del corpo a una modifica nel nostro equilibrio fisico e mentale.Quando ci troviamo di fronte a un fattore stressante, il nostro organismo lancia un segnale di allarme per avvertirci che sta accadendo qualcosa di imprevisto e non controllabile: aumentano i livelli di adrenalina affinchè siamo pronti a reagire e ad affrontare l’eventuale pericolo.
Se l’organismo utilizza la giusta strategia di reazione, si raggiunge il cosiddetto “adattamento” che ci consente di trovare un nuovo equilibrio.

Postura e posizione base

In piedi e con le gambe leggermente aperte, portate l’attenzione alla vostra postura, e aiutatevi posizionando una mano sull’addome e una sulla schiena. mantenete una posizione eretta, ma non rigida, flettendo leggermente le ginocchia e appoggiando entrambe le mani sul Dantian (il punto poco sopra l’ombelico nel quale si accumula l’energia vitale, il Qui)

 

Quando lo stress supera il limite
Tuttavia, se il fattore di stress persiste, diventa un elemento cronico e costante o supera una determinata soglia di intensità le riserve energetiche dell’organismo si consumano fino a esaurirsi e subentra uno stato di malessere generale.
I sintomi? Mancanza di energia e stanchezza, problemi di concentrazione, disturbi digestivi e difficoltà a riposare.
Nei casi più gravi una condizione di stress cronico può portare un aumento della pressione, malattie cardiache, coliti e asma.
Come spiega la dottoressa Barbara Brown, fisiologa californiana, lo stato di ipervigilanza in cui molti di noi vivono quotidianamente era funzionale ai tempi dei nostri antenati, quando venivano attivate risposte allo stress principalmente fisiche come correre.
Oggi il 90% dello stress deriva da fattori emotivi e l’adrenalina rimane a lungo nel nostro corpo, causando disturbi anche a livello somatico.
Proprio perché, come abbiamo visto, lo stress è una caratteristica della vita stessa, non dobbiamo impegnarci in una vana lotta per eliminare tutti i fattori stressanti: il segreto per sopravvivere è quello di imparare a gestirli.
Esistono diversi metodi per raggiungere questo obiettivo, ma il primo, il più importante e allo stesso tempo il più trascurato, è quello di fermarci a respirare.

Posizione dell’albero

  • Un esercizio utile per la respirazione e rilassante. aiuta a combattere l’insonnia.
  • Assumete una posizione eretta ma non rigida, talloni uniti, punte dei piedi leggermente aperte, collo e spalle rilassati, braccia lungo i fianchi.
  • Ora distribute il peso del corpo su entrambe le gambe, flettendo leggermente le ginocchia. aprite leggermente le braccia immaginando di avere due palloncini sotto le ascelle. Immaginatevi come un albero, i piedi ben radicati al suolo e la parte superiore del corpo leggera e libera. concentrate la vostra attenzione sulla sensazione di forza ed energia che scorre attraverso di voi.

 

In silenzio e respiriamo
Quando respiriamo immettiamo nel corpo ossigeno, l’elemento chiave che permette al nostro corpo di produrre energia.
Con il respiro possiamo inoltre agire sul cuore, influenzando volontariamente una funzione involontaria come il battito cardiaco e con la stessa tecnica possiamo recuperare alla nostra volontà e al nostro controllo tutte quelle emozioni inopportune che si scatenano nei momenti di stress: ansia, paura, rabbia.
Si tratta semplicemente di prendere coscienza del nostro respiro mettendosi in ascolto e imparando a distinguere tra diverse modalità di respirazione.
Ci accorgeremo cosi che quando siamo ansiosi il respiro si accorcia, si fa affannoso e utilizza soltanto la parte alta dei polmoni.
La respirazione addominale, invece, è quella che ci permette di scaricare le tensioni interiori e stimolare la risposta di rilassamento attraverso il rilascio di particolari neuropeptidi nel cervello.
Per ascoltare il nostro respiro un altro elemento è assolutamente imprescindibile: il silenzio.
«Nella nostra ricerca del benessere fisico e mentale – spiega Kira Stellato, counselor specializzata nella gestione dello stress – dobbiamo tenere presente che il rumore viene interpretato dal nostro cervello come un segnale d’allarme(…). La costante esposizione al rumore, inoltre, può influenzare la qualità e la quantità del nostro sonno e sfociare in uno stato di malessere generale dal quale è difficile uscire.»

Aumentare il Qi con l’esercizio dei pugni tesi

  • Dalla posizione base piegate leggermente le ginocchia. chiudete le mani a pugno, avendo cura di tenere i pollici all’interno del palmo. portate le mani all’altezza dei fianchi, con i palmi rivolti verso l’alto.
  • Portate all’indietro il braccio destro e contemporaneamente portate in avanti il braccio sinistro, girando il pugno sinistro con il palmo verso il basso.
  • Mantenete la posizione per alcuni secondi e poi tornate con entrambe le braccia piegate.
  • Ripetete l’esercizio 4 volte per lato.

 

Tecniche ed esercizi
Una volta acquisite queste semplici basi, esistono numerose tecniche e approcci differenti al problema: dalla meditazione al training autogeno, dal Qui Kong all’aromaterapia, dalla musicoterapia allo yoga.
Tutti questi metodi e queste tecniche provenienti da tradizioni differenti fanno riferimento al concetto di mind fullness, cioè alla capacità di essere presenti a se stessi, consapevoli delle proprie emozioni, delle reazioni del corpo e della realtà che ci circonda.
Gli esercizi tratti da Kira Stellato, Esercizi Facili antistress, Edizioni Red!, sono solo alcuni esempi di come l’antica arte del Qui Kong possa aiutarci contro lo stress quotidiano.
A voi di scoprirne altri!

Sollevare la palla dall’acqua

  • Partendo dalla posizione base curvate le braccia e alzatele lentamente come per sollevare un pallone fuori dall’acqua.
  • Arrivati all’altezza delle spalle, ruotate i palmi delle mani all’ingiù, spingendo il pallone nuovamente in acqua.
  • Ripetete l’esercizio 5 volte. Al termine dell’esercizio riportate le mani sul Dantian.

 

A cura di: Francesca Memini

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