Introduzione al pilates

Da qualche anno non si sente parlare d’altro: il pilates è ormai a pieno titolo un fenomeno di costume in espansione anche in Italia.
Non c’è palestra che non proponga almeno un corso base di questa disciplina, diventata richiestissimo perché praticato (e pubblicizzato) da molte star di Hollywood: da Uma Thurman a Liz Hurley, da Courteney Cox Arquette a Jennifer Aniston, da Sarah Jessica Parker a Jodie Foster a Madonna. Forse si tratta solo di una moda passeggera, ma quando la moda sarà passata resteranno i benefici di un metodo che contribuisce a migliorare il benessere psicofisico, a correggere la postura e a donare grazia e armonia ai movimenti.

La ragione di tanto successo? È nelle stesse parole di Joseph Pilates, inventore del metodo: «In 10 sedute ti senti meglio, in 20 sedute migliori il tuo aspetto fisico, in 30 sedute avrai un corpo completamente nuovo».


 

Le basi del metodo
Il metodo nasce all’inizio del ‘900, quando un esperto trainer di nome Joseph Pilates si propose di fondere i principi delle discipline orientali e occidentali in una nuova tecnica da lui chiamata Contrology: la mente e il corpo cooperano nell’esecuzione di movimenti precisi, fluidi e controllati per migliorare non solo la forma fisica ma anche la consapevolezza di sé.

I principi del Pilates
Il metodo si basa su 6 semplici principi:

  1. CONCENTRAZIONE è l’esecuzione consapevole di un movimento. La concentrazione non riguarda soltanto i singoli muscoli impegnati nell’esercizio, ma la percezione consapevole di tutto il corpo.
  2. CENTRATURA o baricentro. E’ il lavoro sul powerhouse cioè il centro del corpo, la zona compresa tra la gabbia toracica e il bacino che comprende tutti gli organi vitali, consente di mantenere la postura e sostiene gambe e braccia.
  3. CONTROLLO. Nel pilates nulla è casuale e nessun movimento o postura sfugge al controllo
  4. FLUIDITA’. I movimenti devono essere svolti con grazia e armonia, evitando scatti bruschi o movimenti rigidi e contratti.
  5.  PRECISIONE : grazie al controllo esercitato ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione
  6. RESPIRAZIONE. correttamente coordinata con i movimenti, deve avvenire a livello della cassa toracica
Quando serve
  • per la preparazione atletica degli atleti e dei ballerini
  • per la riabilitazione dopo un trauma
  • per correggere difetti posturali
  • in gravidanza, per prepararsi al parto
  • dopo la gravidanza, per recuperare la forma fisica e il tono muscolare
  • per gli anziani, per recuperare elasticità nei movimenti e sentirsi più giovani

 

In pratica …
Tramite un apposito programma di esercizi, si procede ad una valutazione individuale per preparare un programma di allenamento specifico.
Gli esercizi possono svolgersi a corpo libero su un tappetino (mat work), con l’ausilio di alcuni attrezzi o utilizzando particolari macchine ideate dallo stesso Pilates. Contrariamente a quanto si può pensare il mat work richiede controllo e forza maggiori. Per questo motivo generalmente si comincia con alcuni esercizi base, definiti anche pre-Pilates.

Un consiglio sull’abbigliamento: mentre non è necessario indossare scarpe (meglio semplici calzini), è bene utilizzare abiti morbidi e comodi, ma non troppo larghi affinché l’insegnante possa verificare la correttezza dei movimenti. Meglio ancora vestirsi a strati per mantenere in ogni situazione una temperatura corporea gradevole. L’imperativo è sentirsi a proprio agio!
 

Alcuni consigli per chi è alle prime armi

Come: non ponetevi obiettivi troppo ambiziosi, non eccedete con le ripetizioni, non affaticatevi e non cercate di ottenere tutto subito. Puntate su una riuscita graduale e cercate di concentrarvi sulle sensazioni che vi manda il vostro corpo

Lezione di gruppo o individuale? Meglio cominciare con un istruttore esperto e qualificato. E’ importante imparare da subito i fondamenti del metodo e della respirazione e gli esercizi base. Dopo un breve training con le lezioni individuali, se non si hanno particolari problemi fisici, si può passare alle lezioni semi-private (con tre/quattro persone). Molti centri propongono anche il lavoro a corpo libero (Mat Work) in piccoli gruppi.

Quando. Un’ora, 2 o 3 volte a settimana è l’ideale. L’importante è che l’a llenamento sia regolare. Alle lezioni con l’istruttore possono seguire esercitazioni a casa, in modo tale che l’esecuzione dell’esercizio venga poi ricontrollata alla lezione successiva.

Infine… Non dimenticate che il pilates non è una disciplina aerobica. Anche se ottimo per tonificare i punti critici (glutei, ventre e fianchi) è necessario integrare con un’a ttività sportiva complementare come la corsa o il nuoto.

Prova gli esercizi base »

 

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Pilates per tutti!

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A cura di: Francesca Memini

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