Risparmio energetico: occhio alla bolletta!

L’energia consumata per riscaldare le abitazioni e per l’acqua calda rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali, e provoca il 25% delle emissioni totali di anidride carbonica. Basta questo dato per capire quanto la propria abitazione sia cruciale nel rapporto con l’ambiente. Negli ultimi anni, nuovi concetti di bioarchitettura e progettazione biocompatibile si sono fatti strada portano alla realizzazione di case con bassissimi consumi. Una casa eco compatibile a confronto con un’abitazione tradizionale può far risparmiare fino al 40% dei consumi.

Consigli salva-energia: il riscaldamento in casa
Se le abitazioni fossero tutte costruite con i principi della biodinamica, con l’utilizzo di materiali naturali, massimizzando il risparmio energetico e l’isolamento acustico, magari con un tetto ricoperto di pannelli solari e una bella pala eolica in giardino, il pianeta sarebbe salvo. Purtroppo non tutti stanno progettando di costruirsi una casa nuova. E chi vive in città probabilmente non lo farà mai. Eppure, per risparmiare sulle bollette, evitare gli sprechi e salvaguardare, almeno un po’ l’ambiente, bastano piccoli accorgimenti.

Consigli salva-energia: il riscaldamento in casa
Chi ha un impianto di riscaldamento autonomo
, per esempio, dovrebbe regolare la temperatura introno ai 19°/20°, che già consentono un clima confortevole. Per un solo grado in più, i consumi aumentano del 7/8 %. E poi, si possono installare dei dispositivi di termoregolazione che gestiscano gli orari di accensione durante la giornata. Che magari siano in grado di differenziale i giorni settimanali da quelli festivi, considerata la diversa permanenza in casa. O ancora, che consentano di spegnere automaticamente un termosifone quando in una stanza si raggiunge la temperatura desiderata. Inutile, per esempio, mantenere caldo quello della cucina quando sono accesi i fornelli. I radiatori, poi, non vanno nascosti dietro copritermosifoni e mobiletti da incasso. E bisogna stare attenti anche alle tende: l’aria deve poter circolare liberamente.

Chi ha un impianto centralizzato può chiedete all’amministratore un sistema di contabilizzazione per dividere la spesa condominiale sulla base dell’effettivo utilizzo: incentiverà tutti i condomini a eliminare gli sprechi.
Cambiare l’aria in casa è importante. Ma va fatto solo nelle ore di minor traffico e, d’inverno, bisogna stare attenti a non lasciare socchiuse le finestre per ore. Meglio spalancarle tutte per breve tempo (una decina di minuti sono più che sufficienti), senza far raffreddare gli ambienti. E chi non lo ha ancora fatto, si affretti a cambiare le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete, per evitare le dispersioni di calore.

Anche le tubazioni dell’acqua, il tetto e le pareti esterne andrebbero isolati con un sistema di rivestimento.
E il boiler andrebbe regolato su temperature intermedie (non oltre i 55°) e, soprattutto, bisognerebbe evitare di tenerlo acceso tutto il giorno anche se non lo si usa.

 

Risparmiare energia elettrica
Lo stesso approccio, fatto di buone abitudini, serve anche a risparmiare energia elettrica.
Spegnere le luci che non servono è utile, come pure ricordarsi di non lasciare in stand by la televisione, staccare i carica cellulari e spegnere il computer quando non si usano.
Sostituire le lampadine a incandescenza con quelle risparmio energetico, invece, è fondamentale. Certo, costano di più, ma il prezzo si ammortizza in breve tempo. Perché durano di più, fino a otto volte, e sono di gran lunga più efficienti: infatti, trasformano in luce il 20% dell’elettricità rispetto al 4% delle lampade tradizionali. Insomma, si abbatte di un quarto la spesa per l’illuminazione, che di media incide per il 15-20% sulla bolletta dell’elettricità.

Per risparmiare anche su altri fronti, si può decidere di usare lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico; di evitare il preriscaldamento del forno e ridurre al minimo l’apertura dello sportello; di allontanare il frigorifero dal forno, dai termosifoni e dalle finestre esposte al sole. E, naturalmente, comprarne uno nuovo di classe A++.

Per altri buoni consigli, chiedere alle nonne, da sempre maestre nel far quadrare i conti, anche e soprattutto nella gestione della casa.

A cura di: Margherita Abbate Daga

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