Acqua: quanto deve berne un bambino?

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra ogni 22 marzo, la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale offre preziosi consigli ai genitori per la corretta idratazione dei propri figli.

 

La Giornata Mondiale dell’Acqua 2019 

Il 22 marzo torna la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una corretta gestione delle risorse idriche affinché tutti possano avere accesso all’acqua corrente.

Il tema scelto per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2019, infatti, è “Leaving no one behind”, che sottolinea l’importanza dell’impegno preso nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile affinché tutti abbiano accesso all’acqua potabile entro il 2030, senza distinzioni di sesso, razza, etnia, stato economico e sociale.

 

Quanta acqua deve bere un bambino?

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, fornisce utili consigli ai genitori per la corretta idratazione dei propri figli.

L’acqua, che costituisce più del 75% del corpo umano, è un elemento essenziale per la vita a tutte le età. Infatti, come afferma Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS, “regola la temperatura corporea, elimina le tossine, aiuta il corpo ad assorbire i nutrienti, e a trasformare il cibo in energia, trasporta l’ossigeno e i nutrienti alle cellule. Una corretta idratazione garantisce anche un adeguato apporto di sali minerali, disciolti nell’acqua di fonte. Per tutti questi motivi, una corretta alimentazione prevede l’assunzione di acqua tutti i giorni, a qualunque età”.

Per quanto riguarda le esigenze specifiche del bambino, la SIPPS evidenzia che la quantità di acqua assunta varia a seconda dell’età, della dieta giornaliera, del livello di attività fisica, ma dipende anche da fattori esterni come malattie (per esempio, in caso di febbre è necessario bere di più perché il corpo aumenta la traspirazione) e la temperatura ambientale (ambienti caldi implicano la necessità di una maggiore idratazione).

In generale, possiamo considerare che un bambino dai 4 ai 10 anni ha bisogno di bere almeno 1 litro di acqua al giorno, mentre per gli adolescenti è consigliabile bere 1,5/2 litri al giorno, oltre all’acqua naturalmente contenuta negli alimenti.

 

Quando bisogna bere?

Il nostro organismo è in grado di regolare la sensazione di sete attraverso un sistema di autocontrollo che ha la sua centralina nell’ipotalamo, una ghiandola del cervello. Come spiega Andrea Vania, Dirigente di I livello del Dipartimento di Pediatria di Sapienza Università di Roma, “il bambino piccolo, però, come la persona anziana, non ha un efficace sistema di autoregolazione, e per questo è importante offrirgli da bere spesso, anche se non lo chiede spontaneamente”.

La SIPPS suggerisce ai genitori di fare attenzione ai segnali che aiutano a capire che il bambino ha bisogno di bere acqua, quali mal di testa, nausea, crampi muscolari, sensazione di freddo, urine concentrate e di colore giallo scuro. Inoltre, è bene ricordare che in caso di clima caldo o attività fisica intensa, è necessario aumentare l’assunzione di acqua.

“Per questo”, conclude il Presidente Di Mauro, “i genitori devono attuare una serie di accorgimenti per invogliare il bambino a bere: dall’uso di bicchieri colorati alla trasformazione del bere in un gioco fino ad insegnare al bambino a servirsi da bere per conto proprio. E per tutti, genitori stessi e insegnanti, l’impegno di dare il buon esempio bevendo spesso durante la giornata o portando con sé una bottiglia di acqua naturale ogni volta che si esce!”.

 

Visita il sito ufficiale della Giornata Mondiale dell’Acqua (in inglese)  www.worldwaterday.org »

 

 

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