Diabete e gravidanza: come gestire le complicanze

 

In Italia, il diabete rappresenta una complicanza in 1 gravidanza su 10: gli esperti di AMD – Associazione Medici Diabetologi – sottolineano l’importanza dell’impegno comune affinché una gravidanza senza anomalie, complicanze e ricorso al parto cesareo sia possibile.

 

Il diabete in gravidanza 

Il diabete colpisce ogni anno 50.000 gravidanze su circa 500.000 in Italia. Questa malattia può fare la sua comparsa durante la gestazione, in questo caso si parla di diabete gestazionale (GDM – Gestational Diabetes Mellitus), oppure essere già presente nella donna prima della gravidanza: diabete pre-gestazionale.

Come spiega Domenico Mannino, Presidente AMD, “le complicanze per la mamma e il bambino indotte da questa patologia possono essere molto serie. Nel caso del diabete pre-gestazionale, il problema maggiore sono le gravidanze ‘a sorpresa’: una donna con diabete non controllato, che non sa di essere incinta, espone il bambino a un rischio di malformazioni, dovute alla glicemia e agli eventuali farmaci assunti (come statine e ace-inibitori), 10 volte superiore rispetto alla popolazione generale. Nel caso del diabete gestazionale, invece, l’innalzamento della glicemia nella mamma può portare a un eccessivo aumento di nutrienti al feto, che predispone a tagli cesarei, parti pretermine e ad altre serie complicanze della gravidanza. Il GDM, inoltre, successivamente al parto, aumenta il rischio di sviluppare diabete tipo 2, perché la fisiopatologia delle due malattie è la stessa”.

 

I consigli degli esperti dell’AMD: programmare la gravidanza

Il consiglio più importante che gli esperti dell’AMD vogliono dare alle future mamme con diabete pre-gestazionale è di programmare la gravidanza: in questo modo è possibile effettuare un controllo metabolico costante e accurato, soprattutto nei primi mesi di gestazione, e garantire una nascita serena al bambino e alla mamma.

La programmazione della gravidanza risulta cruciale anche per quanto riguarda la scelta della struttura presso la quale partorire: i diabetologi dell’AMD sottolineano che è fondamentale che la donna con diabete preveda di partorire in una struttura dotata di Terapia Intensiva Neonatale, che sia pronta ad affrontare eventuali complicanze diabetiche, come l’ipoglicemia.

Come sottolinea Graziano Di Cianni, tra i Presidenti del Comitato scientifico del Simposio tenutosi dal  dal 29 maggio al 1° giugno 2019 su questo argomento, “negli ultimi anni, l’outcome della gravidanza nelle donne che hanno problemi di diabete è molto migliorato, ma ci sono margini su cui lavorare. Ad esempio, nell’ambito dello screening del diabete gestazionale, che viene eseguito nel corso del secondo trimestre.  Secondo le linee guida italiane, le donne con grandi fattori di rischio, come una grave obesità, che hanno già avuto GDM alla gravidanza precedente e con alterata glicemia, dovrebbero essere sottoposte a screening già alla 14-16a settimana, per diagnosticare la patologia il prima possibile e poterla monitorare in modo rigoroso. Queste pazienti, inoltre, andrebbero seguite con particolare attenzione, anche dopo il parto, per aiutarle a intervenire sui fattori correggibili ed evitare che sviluppino diabete tipo 2”.

 

Giunone 3.0 – Il progetto dell’AMD

L’obiettivo degli esperti dell’Associazione Medici Diabetologi è di lavorare con l’aiuto di tutti (genitori, equipe medica e famiglie) per riuscire a gestire il problema, prevenendo anomalie, complicanze e il ricorso al parto cesareo.

A questo scopo, nasce “Giunone 3.0. Aggiornamento su diabete e gravidanza”, un progetto formativo itinerante che a partire dall’11 gennaio 2019 attraverserà tutto il territorio italiano in 16 tappe dedicate alla diffusione di conoscenze sul tema tra diabetologi, infermieri esperti in diabetologia, dietisti, ma anche ostetriche e ginecologi.

È “l’importanza del desiderio di maternità nella sfera affettivo-emotiva della donna, del partner e dell’entourage familiare” che ha spinto alla creazione di questo progetto che, come sottolinea il Presidente AMD, “sta riscuotendo molto successo ed è una delle esperienze che AMD ha voluto condividere con colleghi di diverse specialità, provenienti da tutto il mondo, nell’ambito di quest’importante evento di aggiornamento scientifico”.

 

Dunque, affinché la donna con diabete partorisca senza complicanze, è necessario l’impegno di tutti, genitori e medici, attraverso scelte consapevoli che garantiscano una nascita e uno sviluppo sano al bambino.

 

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References

Comunicato stampa AMD – Associazione Medici Diabetologi, 31 maggio 2019

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