Disturbi in gravidanza

Nausea e bruciori di stomaco

“Uno dei più classici è la nausea mattutina, che spesso si presenta al risveglio ma non risparmia qualunque altro momento della giornata, a volte accompagnata da bruciori di stomaco” spiega la professoressa Giovanna Testa*, docente di Ginecologia dell’Università Insubria di Varese.
“È il sintomo che in assoluto disturba di più, anche se non sempre accompagnata da vomito”. Insieme con i bruciori di stomaco, è dovuta all’aumento dei livelli di progesterone e alla produzione di beta-HCG, che portano a un rallentamento dell’attività della muscolatura gastrointestinale, responsabile di questi fastidi digestivi.

“Solitamente dopo la 12a-15a settimana di gestazione, si riducono” tranquillizza la prof.ssa testa. Ma, nel frattempo, come combatterli? “Regola numero uno, non lasciare mai lo stomaco completamente vuoto, e quindi no a pasti unici e abbondanti, sì a tanti piccoli pasti distribuiti nell’arco della giornata, per contrastare l’iperacidità gastrica” risponde la ginecologa. “Se la nausea compare al mattino, fare uno spuntino anche prima di alzarsi dal letto e mangiare cibi asciutti come cracker, biscotti, fette biscottate con un po’ di miele”. Da evitare, invece, spremute di agrumi e caffè perché aumentano ulteriormente l’acidità gastrica; ridurre o meglio ancora evitare del tutto le sigarette, ma anche evitare di mangiare cibi che non si gradiscono. “In gravidanza è bene seguire i propri desideri alimentari, specie nel primo trimestre, perché è un momento in cui la donna cambia il gusto. Dunque, mantenere sì una dieta equilibrata e varia, però assecondando le proprie preferenze, ma sempre senza esagerare” afferma la specialista. “Consigliabili anche le tisane alla menta, ai semi di finocchio, al coriandolo e, recente scoperta, anche allo zenzero, che ora si trova addirittura in compresse in farmacia”.

 

Stitichezza ed emorroidi

Il progesterone è il ‘colpevole’ anche di altri due disturbi che affligono spesso le future mamme: stipsi ed emorroidi. La riduzione della motilità intestinale indotta dall’ormone porta inevitabilmente a un rallentamento del transito nell’intestino e, di conseguenza, alla stipsi, In più, specie chi soffre di nausee e vomito tende a bere meno, e anche questo incide non poco. “È essenziale, quindi, cercare di mantenere più regolare possibile l’attività intestinale, anche perché la stipsi ostinata può associarsi alle emorroidi” spiega Testa. “Nelle donne che non hanno nausea e vomito, la prima cosa da fare per prevenirle è bere moltissima acqua lontano dai pasti e masticare bene il cibo, per facilitare il lavoro dell’apparato gastroenterico. Secondo, mantenere una certa attività fisica, per esempio fare passeggiate, perché anche il movimento aiuta la funzione intestinale. Terzo, aumentare un po’ l’introito di fibre con i cibi; quindi largo alle verdure, ai cibi integrali, alla frutta ad alto contenuto di fibre, come ananas, albicocca, senza però dimenticare che la frutta è anche ricca di zuccheri e quindi di calorie, per cui non bisogna eccedere”. Ci sono poi veri e propri alimenti lassativi, per esempio le prugne, il rabarbaro, il kiwi, che è un vero e proprio lassativo naturale. “Un frullato di kiwi con un po’ d’acqua lontano dai pasti funziona benissimo” conferma Testa, “è ovvio che nei casi ostinati si può procedere con l’uso di lassativi da farmacia; prima di arrivarci, però, meglio tentare di risolvere il problema con accorgimenti naturali”. Le emorroidi sono dovute alla pressione dell’utero sulle vene intorno all’ano, che di conseguenza si dilatano. “Per contrastarle” consiglia la ginecologa “la vitamina C è un toccasana grazie alla sua azione tonificante sui vasi, quindi abbondare con alimenti che ne sono ricchi come il kiwi, le verdure a foglia verde, le fragole, gli agrumi”.

 

Varici e gambe pesanti

Ed è ancora il progesterone a essere coinvolto in altri due disturbi tipici della gravidanza: varici e pesantezza degli arti, soprattutto quelli inferiori, disturbi, questi ultimi, dovuti alla ritenzione idrica. Come combatterli? “Bere molta acqua, non stare a lungo in piedi, quando si va a letto tenere i piedi un po’ sollevati rispetto al corpo, mettendovi sotto uno o due cuscini per facilitare il ritorno venoso” risponde Testa. Le varici si formano più facilmente durante la gestazione perché in questo periodo le pareti delle vene si assottigliano un po’ e ciò è dovuto soprattutto al fatto che il progesterone agisce sulla muscolatura liscia dei vasi, rendendoli meno tonici, oltre che alla compressione dell’utero sulle vene pelviche dell’addome, responsabile della comparsa di varici anche a livello della vulva (varici vulvari) e della vagina. “Anche in questo caso è consigliabile fare il pieno di vitamina C, sempre per via del suo effetto vasotonico” spiega la professoressa, “così come di vitamina E, di cui è bene aumentare l’apporto attraverso oli di semi, cereali e, di nuovo, frutta a verdura. E poi camminare molto, che, anche in questo caso, aiuta”.

 


Gengiviti

Sempre alla ritenzione di liquidi legata alla stimolazione ormonale sono dovute le gengiviti e sanguinamenti delle gengive, che possono manifestasi in gravidanza, legate al fatto che le gengive si gonfiano un po’ e tendono perciò a staccarsi dalla corona dentale. “Anche per questo problema” dice Testa “ci si può aiutare con la vitamina C, per tonificare i vasi delle gengive, oltre che con la vitamina A, contenuta anche in patate, carote e mirtilli. Inoltre, non trascurare mai i denti e fare una pulizia dei denti dopo il primo trimestre per valutare qual è lo stato delle gengive”.

 


Mamma, che stanchezza!

Infine, la stanchezza, frequentissima soprattutto all’inizio della gestazione, è dovuta, ancora una volta, all’aumento del progesterone. “Spesso, le mie pazienti chiedono un po’ preoccupate se sia normale sentirsi così” racconta la ginecologa. “Lo è e non significa che affatto che qualcosa stia andando male. È una cosa del tutto fisiologica insita nella gravidanza stessa, e va assecondata un po’ cercando di dormire un po’ di più, di riposare bene, e organizzare magari in modo diverso la giornata ricavandosi dei momenti di pausa”. Insomma, conclude Testa, “la gravidanza è il momento di coccolarsi un po’, specie se la futura mamma è gravata da una serie di disagi, piccoli o grandi che siano. Aver un po’ più di cura del proprio corpo, curare l’alimentazione, concedersi qualche massaggio, nuotare e fare passeggiate all’aria aperta, sono tutti accorgimenti ‘ fai da te’ che aiutano a star bene e a viversi al meglio questo momento così bello, ma anche così delicato, della vita della donna”.

 

* La prof.ssa Giovanna Testa, nata a Boston nel 1964, medico, specialista in Ginecologia – Ostetricia è dal 1994 docente presso l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, Facoltà di Medicina e Chirurgia e dal 2004 Ginecologa del Consolato americano a Milano.
Dal 1985 ha svolto attività clinica e di ricerca in endocrinologia ginecologica, infertilità di coppia e menopausa presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica “Luigi Mangiagalli” di Milano e la Clinica Ostetrica e Ginecologica di Varese.
Nel 2005, ha conseguito il Master in “Metodi e Tecniche della comunicazione scientifica nell’area salute: dalla formazione (e-learning) all’informazione” presso l’Università degli Studi di Milano.
Tra le numerose collaborazioni, da citare l’Istituto di Biologia Molecolare di Princeton New Jersey (USA) e l’Istituto Mario Negri di Milano.
La prof.ssa Giovanna Testa è Autrice e Co-autrice di numerose pubblicazioni, nazionali e internazionali, in tema di endocrinologia ginecologica e fertilità di coppia.

 

 

A cura di: Alessandra Terzaghi

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