Giocattoli sicuri, sani e intelligenti: come sceglierli

Con i giochi non si scherza! Occhei, occhei, lo ammettiamo: non abbiamo resistito al gioco (e dai) di parole. Ma a ben guardare, non si tratta di un paradosso né di un motto di spirito: i giocattoli che tra qualche settimana finiranno in gran quantità sotto gli alberi di Natale, per la gioia di tutti i bambini, qualche volta possono essere causa di infortuni. Anche gravi.

E allora, meglio non scherzare. Non si tratta di fare del facile terrorismo psicologico. Già c’è la crisi con cui fare i conti, non vogliamo certo essere noi a rovinarvi ulteriormente la festa. E però, un po’ di attenzione ci vuole. Basti pensare che secondo il Rapex, il sistema europeo di allarme per i prodotti non sicuri, i giocattoli sono la seconda categoria di articoli più ritirati dal mercato dopo i vestiti.
Ecco, dunque, qualche regola di buon senso

Giocattoli sicuriGiocattoli sicuri a marchio CE
Intanto, sembra scontato ma è sempre meglio ripeterlo, sulla confezione del giocattolo deve esserci ben visibile il nome del produttore o dell’importatore e il marchio CE: significa che è conforme al regolamento dell’Unione europea in materia di sicurezza. Lasciate perdere, insomma, quei giocattoli di poco, pochissimo prezzo, probabilmente fatti in Cina, che abbondano sulle bancarelle dei mercatini e che non riportano il marchio CE. Potrebbero (eufemismo) non essere stati sottoposti ai test di sicurezza. Meglio spendere qualche euro in più e dormire sonni tranquilli

No ai componenti troppo piccoli, appuntiti o elettrici
Se poi il bambino a cui è destinato il giocattolo ha meno di due anni, allora la cosa si fa seria. In questo caso bisogna assolutamente evitate prodotti che siano stati colorati con sostanze tossiche o che abbiano delle parti che si possono staccare (tipo occhi, nasi, bottoni dei pupazzi). Perché se il piccolo dovesse riuscire a staccare qualche pezzo, sappiamo tutti dove andrebbe a finire: in una narice o in bocca. Col rischio molto concreto che poi venga inghiottito. I giocattoli formati da più componenti dovrebbero avere parti abbastanza grandi, gli esperti dicono con un diametro di almeno 3,17 centimetri, per evitare il rischio soffocamento. Chissà come hanno calcolato un misura così precisa: per non sbagliarci, facciamo 4 centimetri e non pensiamoci più.

Per ragioni analoghe è meglio stare alla larga anche da giochi appuntiti, di metallo o giocattoli elettrici. Questi ultimi, soprattutto, meritano particolare attenzione. Trenini, ferri da stiro, forni… devono avere un dispositivo salvavita a bassa tensione (massimo 24 volt) e un trasformatore di corrente esterno. In ogni caso è sempre prudente sorvegliare il bimbo quando gioca con questi meccanismi.

Nel caso di giochi che funzionano a pile elettriche, ancora una volta bisogna controllare che non sia facile rimuoverle, per lo stesso motivo di cui sopra, quello al punto «non avete idea delle cose che i bimbi riescono a mettersi in bocca»

Scegliere con cura i materiali
In generale i materiali con cui sono fatti i giocattoli devono essere molto resistenti, non tossici né facilmente infiammabili. Attenzione, per esempio, alle bambole realizzate in Pvc trattato con ammorbidenti, si teme che queste sostanze siano cancerogene. Comunque è sempre meglio preferire materie naturali, come il legno, purché non trattato. O il cotone e il mohair per gli animali di peluche. Che in ogni caso è sempre meglio lavare prima di impacchettare, ma non in una lavanderia a secco, perché le sostanze chimiche resistono a lungo nelle fibre.

Sulle armi giocattolo sospendiamo il giudizio. Chi non ha nulla contro, sappia che vanno utilizzati solo proiettili forniti dalla ditta produttrice e che frecce e dardi devono avere la punta arrotondata, meglio se di sughero. Chi invece è contrario e pensa che la rappresentazione della violenza sia già una violenza di per sé, spieghi bene al proprio figlio le sue ragioni: il semplice divieto non fa altro che rendere il giocattolo più interessante.

Giocattoli “intelligenti”
Fin qui i pericoli da evitare, le precauzioni da adottare. Ma come si diceva, con i giocattoli non si scherza. E non si scherza anche per il motivo esattamente opposto. Perché i giocattoli possono essere molto utili per stimolare lo sviluppo e le capacità cognitive del bambino. Per questo il loro acquisto dovrebbe sempre essere meditato. E mai fatto d’istinto o di fretta. Quando scegliete, pensate a qualcosa di duraturo e versatile. A un gioco che possa essere riutilizzato in maniera diversa e nuova nelle differenti fasi della crescita. Un’idea? La cara e vecchia scatola per le costruzioni di legno. Un classico che piace a tutti i bimbi, da sempre.

Giocare insieme
Ma la cosa più importante, decisiva, è trovare il tempo per giocare con i propri bambini. Ma soprattutto, la voglia. Perché se lo si fa solo per senso del dovere, alla fine non si diverte nessuno, né voi né loro. Meglio, molto meglio, la disponibilità autentica di un pomeriggio nel weekend che lo sforzo quotidiano del finto genitore perfetto. In ogni caso, prima che vostro figlio inizi a giocare con un nuovo giocattolo (da solo, con voi o con gli amichetti), leggete accuratamente le istruzioni di montaggio e di utilizzo. E fatelo insieme con lui.

Infine, ricordatevi che i bambini, a un mondo di giocattoli preconfezionati qualche volta preferiscono la vita vera, quella che li circonda e li incuriosisce ma che ancora non hanno toccato con mano. Ogni volta che è possibile, lasciateli giocare con gli oggetti di uso quotidiano. E lasciate che anche i bambini cucinino e le bambine usino il cacciavite.

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