Irritazioni e intolleranze cutanee nel bebè

Ne parliamo con il professor Sergio Bernasconi, Direttore della Clinica Pediatrica e Dipartimento dell’età evolutiva dell’Università di Parma e con il dottor  Carlo Caffarelli allergologo presso la Clinica Pediatrica di Parma.

 

Quando compaiono le allergie cutanee?
Le allergie cutanee possono iniziare fin dai primi mesi di vita. La pelle può essere bersaglio di reazioni allergiche come prurito, orticaria, dermatite atopica. L’eczema atopico (o dermatite atopica) si presenta con chiazze rosse con desquamazione, talvolta essudanti. La pelle è secca, inspessita, per lo più in conseguenza dell’infiammazione della cute, e il prurito intenso. Variabile l’estensione: viso, tronco ed arti sono le aree più spesso colpite.


Veniamo allora alla cura.

Sia i bagni frequenti che gli agenti sgrassanti come i comuni saponi possono essere irritanti per la cute secca del bimbo con l’eczema. Tuttavia, sia nel bimbo sano che in quello con eczema, fin dalle prime settimane di vita i vantaggi del bagno superano gli svantaggi. Esso infatti è fondamentale anzitutto per ragioni igieniche, considerato che gli agenti infettivi giocano un potenziale ruolo aggravante i sintomi dell’eczema. Il bagno, inoltre, idrata e rigonfia lo strato corneo, rendendo la pelle del bambino morbida. Non da ultimo, il bagno ha anche una benefica influenza rilassante e rappresenta un momento di tenerezza e di gratificazione importante per il benessere del bimbo e dei familiari. Per queste ragioni è consigliato il bagno giornaliero. La temperatura dell’acqua dovrebbe essere tiepida, perché le alte temperature possono irritare la pelle ed aggravare il prurito.


Come orientarsi nella scelta dei prodotti per la detersione?

Per prima cosa, va tenuto presente che i saponi normali e fortemente schiumogeni possono provocare irritazione, secchezza e prurito principalmente per la rimozione del film idrolipidico, soprattutto se la cute eczematosa è erosa ed atrofica. Inoltre, bisogna prestare attenzione alla eventuale presenza, nel detergente, di sostanze chimiche sensibilizzanti, che possono indurre un’allergia da contatto. Sono oltre due milioni i composti chimici che possono aggredire la pelle; di questi, alcune decine di migliaia sono di utilizzo comune: ecco perché le allergie sono così frequenti. Tra i più comuni: profumo, conservanti, coloranti, metalli pesanti. Vanno dunque preferiti detergenti a base di oli minerali ed evitati quelli contenenti oli vegetali come graminacee (avena) o di arachidi o di altre sostanze allergizzanti. Queste possono creare sensibilizzazioni specialmente nei soggetti atopici dove, attraverso la cute lesa, l’assorbimento aumenta fino al 30%, e può indurre reazioni allergiche. Occorre quindi utilizzare un prodotto fisicamente e chimicamente stabile , che non fornisca substrati che favoriscono la crescita della flora cutanea e che assicuri una detersione efficace. Vanno preferiti quelli ad azione più delicata e che idratano la cute per ottenere la massima efficacia e gradevolezza cosmetica. Al tempo stesso, deve essere garantita una formulazione priva di conservanti, coloranti, profumi e testata sui metalli pesanti per ottenere un’elevata tollerabilità.


Qualche consiglio pratico per la cura della pelle lesa e infiammata.

Le creme emollienti sono necessarie nei bambini atopici per ridurre la secchezza cutanea e migliorare lo stato della cute. Sono consigliati come completamento dei trattamenti farmacologici per diminuire l’applicazione dei cortisonici topici e degli altri farmaci ad azione antiinfiammatoria. Al termine del bagno occorre applicare un emolliente per mantenere il più a lungo possibile l’idratazione dello strato corneo della pelle. La crema emolliente va applicata con un massaggio delicato, che costituisce anche un momento di dolcezza nel rapporto con il figlio. Come per i detergenti, vanno preferiti gli emollienti privi di sostanze allergizzanti sia chimiche che vegetali per evitare sensibilizzazioni. Poiché l’occlusione è irritante, la percentuali di grassi deve essere la massima tollerata, per ridurre il più possibile l’evaporazione di acqua attraverso la pelle lesa.

 

A cura di: Minnie Luongo

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