Malformazioni neonatali: prevenzione con l’acido folico

Malformazioni neonatali: prevenzione con l’acido folicoLa SIN – Società Italiana di Neonatologia – ribadisce l’importanza della profilassi con acido folico per prevenire i Difetti del Tubo Neurale (DTN). Un’adeguata assunzione di acido folico, attraverso alimenti fortificati, potrebbe ridurre fino al 70% l’incidenza dei DTN.

 

Malformazioni neonatali – i numeri

Il Difetto del Tubo Neurale (DTN) è una patologia che provoca malformazioni congenite di diversa gravità, come la spina bifida (nel 50% dei casi), l’anencefalia (malformazione congenita grave che si può riscontrare durante il primo mese di gravidanza, quando l’ecografia mostra il feto parzialmente o totalmente privo della volta cranica e dell’encefalo) e l’encefalocele (fuoriuscita di tessuto nervoso e meningi attraverso un difetto congenito del cranio, dovuto a un’incompleta saldatura delle ossa della volta cranica).

Il DTN colpisce 6 neonati su 10.000 in Italia, mentre in Europa ogni anno si contano 5.000 bambini affetti da Difetto del Tubo Neurale e almeno 300.000 nel mondo nascono con spina bifida.

La presenza di Difetti del Tubo Neurale può rendere la vita dell’individuo estremamente invalidante già dai primi mesi di vita, con importanti ripercussioni a livello cognitivo e neuro-motorio, come alterazioni del controllo degli sfinteri, manifestazioni epilettiche, difetti del tono muscolare e paralisi cerebrale.

Il percorso di cura è lungo e complesso, non solo per le famiglie, che pagano un prezzo sociale ed emozionale molto alto, ma anche per il Servizio Sanitario Nazionale, poiché richiede cure complesse, con importanti costi assistenziali.

 

Acido folico e alimenti fortificati

I numeri relativi alle malformazioni neonatali potrebbero ridursi fino al 70% con una corretta assunzione di acido folico attraverso alimenti fortificati, come le farine di cereali, che vengono normalmente consumate in grandi quantità.

Secondo Fabio Mosca, Presidente della SIN, Società Italiana di Neonatologia,“l’Italia potrebbe essere il primo Paese Europeo a dotarsi di una norma che renda obbligatoria l’assunzione di alimenti fortificati, oggi una prassi adottata in oltre 80 Stati fra cui USA, Australia e Canada, ma ancora da nessuno nel nostro continente.”

L’assunzione di alimenti fortificati con acido folico, di cui è accertata e documentata la funzione di prevenzione della patologia, è stata introdotta per la prima volta nel 1998 negli Stati Uniti. Nei paesi dove la legge prevede la fortificazione obbligatoria, la presenza di malformazioni neonatali ha subito un calo significativo: i Difetti del Tubo Neurale sono diminuiti di una percentuale che varia tra il 16% e il 58%.

Garantire il giusto apporto di acido folico all’embrione sin dal concepimento è fondamentale: “purtroppo in Italia solo il 30% delle donne che intendono avere un bambino seguono una profilassi volontaria corretta nel periodo pre-concezionale”, sottolinea il Presidente della SIN.

Per questo, è necessario adottare una diversa strategia che preveda la corretta assunzione di acido folico: secondo le più recenti indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Network Italiano Promozione Acido Folico per la Prevenzione Primaria dei Difetti Congeniti, per la donna in età fertile la dose indicata è di 0,4 milligrammi al giorno, a partire da due mesi prima del concepimento fino al terzo mese di gravidanza.

Alimenti quali i cereali integrali, le verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, lattuga, asparagi) i legumi e frutti come arance, kiwi e fragole, sono ricchi di acido folico e non dovrebbero mai mancare nella dieta della donna in età fertile.

 

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