Parental burnout: che fatica essere genitore!

Parental burnout: che fatica essere genitoreEssere genitore è la sfida più bella che una persona possa affrontare nella propria vita, ma a volte può diventare estremamente stressante, tanto che in alcuni casi si arriva a parlare di parental burnout, una condizione di esaurimento fisico e mentale legato al ruolo di genitore.

 

Parental burnout: quando i figli ci esauriscono

Quando l’entusiasmo iniziale dell’avere un bambino si scontra con la realtà, lo stress può prendere il sopravvento: pannolini da cambiare, notti insonni e pianti possono mettere a dura prova i neogenitori, caricandoli di responsabilità e pressione che non sempre sono facili da gestire.

Crescendo, poi, arrivano i capricci, le marachelle, i primi compiti da fare per la scuola… insomma, ogni età ha le sue sfide quotidiane e fantasticare un’evasione ogni tanto è un desiderio comprensibile per ogni genitore.

Quando, però, si raggiunge una condizione di esaurimento intenso, in cui l’accudimento della prole diventa fonte di stress quotidiana, si parla di un vero e proprio parental burnout. In questa situazione il genitore si sente sfinito a livello fisico e mentale, nonché inadeguato nel suo ruolo genitoriale, tanto da arrivare a sentire una forma di distacco nei confronti dei propri figli e un desiderio di abbandono e di fuga.

 

Parental burnout: uno studio che arriva dal Belgio

La condizione del parental burnout è stata approfondita in uno studio condotto dalla Università Cattolica di Louvain, in Belgio e pubblicato sulla rivista Clinical Psychological Science.

I ricercatori hanno coinvolto circa 2000 genitori residenti in Belgio, reclutandoli attraverso social network, scuole e studi di pediatri, per sottoporli a tre questionari online, condotti a distanza di 5 mesi e mezzo, che contenevano domande specifiche per misurare il loro livello di eventuale burnout.

Tra i parametri indicativi di un esaurimento c’era il distacco emotivo dai figli, la sensazione di inadeguatezza nello svolgere il proprio ruolo, i pensieri di fuga dalla famiglia, il grado di trascuratezza dei bisogni fisici, emotivi ed educativi dei figli, la tendenza a ricorrere a violenza fisica, verbale o psicologica.

 

I risultati dello studio belga

Dai risultati è emerso che alcuni comportamenti ricorrenti dei genitori, come desiderare la fuga, trascurare i figli e ricorrere alla violenza, sono fortemente associati a una condizione di parental burnout.

Un altro dato preoccupante riguarda il collegamento tra il burnout dei genitori e la tendenza a trascurare i figli, in quanto bambini abbandonati a loro stessi diventano nuova fonte di stress per i genitori, entrando in un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Come sottolinea Moïra Mikolajczak, primo autore dello studio, “nell’attuale contesto culturale c’è molta pressione sui genitori. Ma essere mamme e papà perfetti è impossibile e tentare di esserlo può portare all’esaurimento. La nostra ricerca suggerisce che qualunque cosa consenta ai genitori di ricaricare le batterie, per evitare l’esaurimento, è un bene per i bambini“.

Dedicare più tempo a se stessi, dunque, non è segno di egoismo: al contrario, può avere effetti positivi sui bambini, perché un genitore sereno cresce figli sereni.

 

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Reference

Moïra Mikolajczak, James J. Gross et al – Parental Burnout: What Is It, and Why Does It Matter? Clinical Psychological Science. Published August 20, 2019

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