Preeclampsia, attenzione al rischio cardiaco!

Preeclampsia, attenzione al rischio cardiaco!Il rischio di patologie cardiache aumenta nelle donne che durante la gravidanza sviluppano preeclampsia: è quanto emerge da un lavoro australiano di revisione dei risultati di 13 studi che hanno valutato la funzione cardiaca tramite ecocardiografia transtoracica nel periodo tra i 6 mesi e i 18 anni successivi a una gravidanza complicata da preeclampsia.

 

Preeclampsia e gravidanza

La preeclampsia è una condizione ipertensiva che – nelle donne predisposte – complica la gravidanza. La preeclampsia compare, generalmente in modo improvviso, nella seconda parte della gestazione, dopo le 20 settimane. Si tratta di una complicanza subdola, perché spesso la donna colpita non avverte sensazioni specifiche e i sintomi, come la pressione arteriosa superiore a 140 di massima e a 90 di minima e la presenza di proteine nelle urine a livelli oltre i 290 mg/I, vengono identificati a uno stadio già avanzato.

 

Relazione tra preeclampsia e patologie cardiache – Lo studio

Archana Thayaparan e colleghi del Western Health di Victoria hanno analizzato i risultati di 13 studi che hanno valutato la funzione cardiaca tramite ecocardiografia transtoracica nel periodo tra i 6 mesi e i 18 anni successivi a una gravidanza complicata da preeclampsia.

I dati emersi evidenziano che circa il 19% delle donne con preeclampsia nell’anamnesi hanno sviluppato disfunzione diastolica, rispetto al 5,4% di quelle con gravidanze non complicate.

Inoltre, circa il 25% delle donne con preeclampsia hanno sviluppato un’insufficienza cardiaca nel periodo compreso tra i 4 e 10 anni dal parto, rispetto al 7% di quelle con una gravidanza non complicata.

I risultati della ricerca mostrano che le donne con una storia di preeclampsia precoce o pretermine hanno una maggiore prevalenza di disfunzione diastolica ovvero – in termini più semplici – un’alterazione della capacità di rilasciamento del ventricolo sinistro del cuore e quindi la sua ridotta capacità di venire riempito dal sangue in arrivo.
Occorre sottolineare che la progressione dell’insufficienza cardiaca, da fasi asintomatiche a sintomatiche, porta con sé un aumento della mortalità pari a cinque volte.

In questo caso, l’uso dell’ecocardiografia potrebbe essere un prezioso strumento per rilevare la disfunzione cardiaca nella fase asintomatica e modificare in modo decisivo il profilo di rischio in queste donne, che non devono dimenticare di mantenere uno stile di vita attivo, seguire un’alimentazione sana controllare regolarmente la pressione del sangue (si può fare comodamente anche in farmacia).

 

LEGGI ANCHE

Ipertensione in gravidanza »

Iprevenzione del rischio cardiovascolare »

 

 

Reference

Archana S. Thayaparan, Joanne M. Said et al – Pre‐eclampsia and long‐term cardiac dysfunction: A review of asymptomatic cardiac changes existing well beyond the post‐partum period. Australasian Journal of Ultrasound in Medicine, July 2, 2019

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Italia S.r.l.

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?