Gli ormoni della vita
Evento naturale della vita di una donna, momento chiave che chiude una fase per aprirne una
nuova, magari addirittura migliore. Tutto vero. Eppure, la menopausa viene vissuta dalle dirette
interessate come un periodo difficile, talvolta drammatico, sul doppio fronte fisico e psicologico.
Non c’è donna, infatti, che a un certo punto non si chieda: “che cosa mi sta succedendo”? Una
domanda che racchiude tanti dubbi e timori, ma anche il legittimo desiderio di capire. Perché
capire aiuta ad accettare, a vivere meglio, con serenità e spirito combattivo, questa magnifica
rivoluzione, che parte dalle ovaie per coinvolgere l'intero organismo. Quando la principale
attività ovarica - la produzione di ormoni - cala e poi va in pensione, cessano le mestruazioni, si
conclude l’età fertile, ma non solo. La mancanza di estrogeni, progesterone e, in misura minore, di
testosterone si ripercuote - in modo soggettivo e variabile nel tempo - a livello di tutti gli
organi, tessuti e apparati, con effetti sul corpo e sulla psiche. Come mai questi ormoni sono così
potenti? Parte da questa domanda provocatoria la nostra intervista con una delle massime esperte
sull’argomento.
Ne parliamo con la
professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e
Sessuologia Medica “San Raffaele Resnati” a Milano, nonché membro del Direttivo della European
Society of Menopause and Andropause (Società Europea di Menopausa e Andropausa, EMAS), cui sono
affiliate le Società Scientifiche sulla Menopausa di 22 Stati Europei.
Professoressa Graziottin,come mai questi ormoni sono così potenti?
“Perché gli ormoni sessuali sono «collegati» a quasi tutti gli organi e tessuti dell’organismo.
Va da sé, quindi, che una loro carenza si ripercuota in modo complesso su organi e funzioni,
causando modificazioni biologiche a breve e lungo termine, con sintomi specifici e portando con sé
conseguenze psicologiche, sessuali e relazionali. D’altra parte, è noto che l’ovaio produce
estrogeni, progesterone e, in minima parte, androgeni (ormoni maschili, di cui il più importante è
il testosterone). Meno conosciuto il fatto che anche i surreni producono ormoni - DHEA e altri
androgeni - che nel tessuto adiposo vengono trasformati in estrogeni”.
Che cosa significa?
“Significa che la donna beneficia di ben tre sorgenti ormonali: ovaie, surreni e tessuto
adiposo. Ecco perché una donna cicciottella produce estrogeni naturali, che rappresentano una buona
riserva a cui attingere in menopausa. Di conseguenza un minimo di grasso corporeo ha una funzione
positiva, ma attenzione all'obesità, che resta la nemica più pericolosa della salute femminile,
anche perché in tal caso gli estrogeni vengono prodotti in eccesso, aumentando il rischio di tumori
al seno, all'utero all'endometrio e al colon. Poche donne sanno che l'obesità aumenta il rischio di
questi tumori più di qualsiasi terapia ormonale!”.
Ormoni ovunque, che raggiungono tutto l'organismo?
“Proprio così. In tutto il corpo, in ogni tessuto, sono presenti i cosiddetti «recettori» per
gli estrogeni alfa e beta. Possiamo considerare gli estrogeni come le chiavi, mentre questi due
recettori sono le serrature, che aprono porte differenti delle “fabbriche” che lavorano all'interno
della cellula. I recettori alfa e beta sono diversamente presenti nei vari tessuti. Gli estrogeni
prodotti dall'ovaio, come l'estradiolo, attivano soprattutto la porta-recettore alfa e questa
attiva le funzioni di proliferazione cellulare nonché quelle legate alla riproduzione. Si trova
soprattutto a livello dell’ipotalamo (nel cervello), delle ghiandole mammarie e dell'apparato
genitale. La porta-recettore beta, che attiva le funzioni cellulari riparative e antiproliferative,
è ubiquitaria. Si trova soprattutto nella corteccia, nel colon, nella pelle, nei polmoni, nelle
ossa, praticamente in ogni tessuto. È attivata soprattutto dai fitoestrogeni (o da antiestrogeni
come il tamoxifen, usato nella cura del tumore della mammella) ed è, quindi, protettiva. Questa
massiccia presenza di recettori che attivano i processi cellulari grazie agli estrogeni e ai
fitoestrogeni ci dice che gli ormoni sessuali sono una linfa che nutre tutto il corpo femminile. E
spiega perché l'intero corpo soffre se questi ormoni mancano e sta molto meglio se gli vengono
restituiti. Proprio perché gli estrogeni agiscono sul recettore alfa e i fitoestrogeni sul
recettore beta è facile capire come l'accoppiata di estrogeni a basso dosaggio con fitoestrogeni,
presi dall’alimentazione (soia, frutta, verdura) o dagli integratori alimentari a base di
isoflavoni, possa restituire al corpo l'equilibrio perduto, mettendo nuovamente in circolo quella
linfa di cui tutti i tessuti hanno bisogno”.
E gli ormoni androgeni, testosterone in testa, che cosa c'entrano?
“Vale lo stesso discorso fatto per gli ormoni femminili. Esistono recettori specifici,
soprattutto nella pelle, nel cervello, nei muscoli, nelle ossa, nei follicoli piliferi. Questo
spiega perché anche la loro carenza si fa sentire pesantemente, come succede alle donne a cui siano
state asportate entrambe le ovaie (ovarectomia).
Non dimentichiamoci che il testosterone è il carburante più potente per accendere il
desiderio in uomini e donne, proprio come la benzina per l'auto.
È questo ormone che attiva i centri cerebrali dai quali dipendono la voglia fisica, la
recettività ai segnali sessuali e tutto ciò che è collegato alla sessualità, anche la risposta
fisica genitale. Inoltre è sempre il testosterone, insieme agli altri ormoni sessuali, a migliorare
il tono dell’umore e ad aumentare l’energia vitale: ci fa sentire meglio, più allegre, più
assertive, in una parola più entusiaste della vita".
