Seguici su facebook
Ed infografiche - Radicali liberi: Difendiamoci con gli antiossidanti
Radicali liberi: Difendiamoci con gli antiossidanti
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

DISTURBI E PATOLOGIE

La fertilità femminile

Quando si parla di “età fertile” a che cosa ci si riferisce esattamente?

Ci si riferisce all’arco di tempo in cui è possibile il concepimento, che inizia sicuramente con il primo ciclo mestruale, ma che non si conclude necessariamente con l’ultimo. L’età fertile della donna inizia in media intorno ai 12 anni, con il primo ciclo mestruale ( menarca ) e si conclude naturalmente verso i 42-43 anni, tanto è vero che chi cerca una gravidanza dopo i 40 spesso deve ricorrere a una delle tecniche di fecondazione assistita.

Allora non è vero che l’età fertile coincide con il periodo del ciclo mestruale?

No, infatti la menopausa non è l'"uscita" dall’età fertile, bensì dalla vita mestruale. Già nell'antichità questo era risaputo, non per niente "menopausa" significa "ultimo ciclo mestruale" e non "ultima possibilità di concepire un bambino".

Quali sono e in cosa consistono le tecniche migliori per riconoscere i giorni fertili?

Esistono tanti tipi di tecniche, più o meno valide. Non tutte le donne riconoscono l’ ovulazione , e quelle che ci riescono di solito sono già madri, perché le mamme sentono – nel periodo ovulatorio – un tipico doloretto trafittivo a livello dell’ovaio che ha ovulato, e si rende conto che è nel periodo fertile grazie all’osservazione della consistenza del muco cervicale , che diventa più gelatinoso, simile alla chiara d’uovo. Ma le donne a caccia della prima gravidanza spesso non riconoscono questi segnali e si affidano o alla conta dei giorni – su un ciclo di 28 giorni, il 14° giorno del ciclo potrebbe essere il momento giusto ed è quindi consigliabile avere rapporti a giorni alterni a partire dal 10° al 16° giorno del ciclo – o alle tecniche tramite stick, che consentono di misurare i picchi ormonali. Quando la donna ovula, infatti, l’organismo produce un ormone che si chiama LH e che resta alto per due giorni: le 48 ore fertili. Lo si misura attraverso le urine o la saliva, raccolte appunto da appositi stick venduti in farmacia. La tecnica della temperatura basale, invece, è un po’ difficile e noiosa, perché richiede una misurazione vaginale tutti i giorni, sempre alla stessa ora del mattino, da sdraiate a letto nella medesima posizione, in assenza di disturbi.


 

Continua a leggere il dossier»

 

A cura di: Alma Galeazzi

|
|
|
|
Send this page
Print this page|
top

House organ di Rottapharm Madaus