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DISTURBI E PATOLOGIE

Il miracolo della vita

Dottoressa, la “fertilità” è la capacità di concepire un figlio in seguito a un rapporto sessuale: una definizione forse un po’ riduttiva. Ci può aiutare a capire meglio questo concetto così importante per le donne?

Il concetto centrale è quello della compatibilità di coppia: un conto è scegliersi per amore, un altro è avere dei gameti capaci di fecondare e dare origine alla vita. Spesso si fa coincidere l’e tà fertile con l’età mestruale della vita di una donna, ma non è proprio così. In termini medici, la fertilità è l’età della donna in cui esiste la capacità procreativa, che però non necessariamente copre tutta l’età mestruale: dopo i 42-43 anni, infatti, la donna entra in profonda collisione con la sua capacità riproduttiva e si trova effettivamente in difficoltà. Riassumendo, la fertilità di una coppia è la fortuna che essa ha di poter generare un bambino in virtù della compatibilità biologica.

Che cosa fa scattare, sul fronte fisiologico, il “miracolo della vita”?

La vita è un vero miracolo! Nel dettaglio è difficile persino per i biologi capire come da due piccole cellule – uno spermatozoo e un uovo – abbia origine un essere pensante, capace di emozioni. Sicuramente questo è possibile dal loro incontro. C’è una cellula-uovo grande e immobile, e tantissimi spermatozoi veloci che la raggiungono, cercando di aprirsi una piccola breccia nella membrana spessa che protegge l’ovocita. Tutti insieme spingono per aprire un varco, ma solo il più forte, il migliore riesce a passare e fecondare. Nei giorni successivi, l’embrione da una cellula diventa due cellule, da due cellule quattro cellule… Il miracolo della vita, ancora in parte misterioso.

Cosa, invece, può ostacolarlo o addirittura impedire che si verifichi?

Gli ingredienti indispensabili per fare un bambino sono tre: l’ ovocita, il seme e le tube. L’o ocita con il tempo può perdere di qualità, può trovarsi in difficoltà ad attraversare una tuba (contorta oppure trattenuta), gli spermatozoi possono non essere abili alla “corsa” (si parla di astenospermia) verso l’uovo.

Gli organi della fertilità sono gli apparati genitali maschile e femminile, che però lavorano sotto il controllo del sistema nervoso centrale: cosa significa e quali sono le implicazioni?

Come ogni organo, anche quelli della fertilità lavorano sotto il controllo cerebrale, in particolare dell’ipotalamo e dell’ipofisi. Basti pensare quanto lo stress e l’ansia incidano sulla fertilità o cosa accade nel momento in cui una donna perde peso: vengono meno anche le mestruazioni, ovvero la capacità di ovulare. Il sistema nervoso centrale, insomma, è in grado di impedire addirittura una vita fertile qualora senta una situazione di disturbo o di allarme intorno alla capacità riproduttiva! È come se dicesse alla donna: “Hai perso troppo peso, forse non sei in grado di procreare, io ti tolgo l’ovulazione”.

Stefania Piloni, ginecologia e medicina naturale
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Stefania Piloni

Medico specialista in ginecologia, docente Medicina Naturale Università di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia,
Responsabile “Ambulatorio Medicina Naturale per la Donna”, San Raffaele Resnati, Milano

www.stefaniapiloni.it »

 

 

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A cura di: Alma Galeazzi

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