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La salute del bambino e dell'adolescente
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DISTURBI E PATOLOGIE

Le MST "moderne"

Se è vero che all’amor non si comanda, è altrettanto vero che il sesso libero come l’aria rappresenta una seria minaccia per la salute, soprattutto quella della zona intima, naturale bersaglio – per posizione e natura – delle MST. Tanto è vero che, tra quelle più recenti e diffuse, molte attaccano la zona intima, peraltro spesso in sordina, cioè senza dare segni della loro presenza. Se trascurate, queste malattie possono provocare danni enormi all’apparato riproduttivo in particolare o all’organismo in generale.

La clamidia

È una via di mezzo tra un batterio e un virus. La Clamydia Trachomatis è, infatti, ciò che in termini medici si chiama batterio endocellulare: un batterio, cioè, in grado di vivere dentro le cellule, proprio come fanno i virus. 
Le sue caratteristiche principali? L’aggressività e la tendenza a passare inosservata. Troppo spesso infatti è asintomatica e questa capacità “mimetica” le consente di “agire” indisturbata, mettendo a repentaglio la salute dell’a pparato riproduttivo femminile e la possibilità presente e futura di avere figli.
I tempi di incubazione
Da dieci giorni a un mese.
Le manifestazioni in lui
Sebbene sia spesso silenziosa, talvolta la presenza della clamidia viene segnalata da uretriti (infiammazione dell’ uretra, il canale che mette in comunicazione la vescica con l’esterno) ed epididimiti (infezione di una porzione dei testicoli), che causano dolore e forte bruciore durante la minzione, talvolta perdita dal pene di secrezioni chiare.
Le manifestazioni in lei
Se non curata tempestivamente, la clamidia risale il canale vaginale e prende di mira la cervice e le tube, provocando una pericolosa infiammazione, che attenta alla fertilità.
I sintomi (quando ci sono)? Perdite vaginali anomale, prurito, minzioni dolorose, dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali). Una percentuale fra il 20 e il 40% delle donne colpite dal batterio va incontro alla malattia infiammatoria pelvica (PID), che può comportare dolore pelvico cronico e grossi rischi in caso di gravidanza.
Come si trasmette
Il batterio passa da un partner infetto a un partner sano durante i rapporti sessuali non protetti, ma può anche essere trasmesso dalla madre al bambino durante la gravidanza e il parto naturale. Per questo è previsto un tampone vaginale prima della 40° settimana di gestazione.

Fattori di rischio
A cura di Carolina De Canevali

L’età inferiore ai 25 anni (oltre il 70% è diagnosticato tra i 15 e i 24 anni) e il sesso femminile rappresentano i maggiori fattori di rischio. Chiunque abbia rapporti sessuali può contrarre la Chlamydia, tuttavia il rischio è maggiore nelle giovani donne e in quelle che:

  • hanno più di un partner sessuale

  • hanno rapporti sessuali con qualcuno che ha o ha avuto più di un partner

  • hanno iniziato l’attività sessuale precocemente

  • hanno avuto altri tipi di malattie sessualmente trasmesse

  • hanno avuto in precedenza una gonorrea • fanno uso di droghe illegali

Come si scopre
Con un esame rapido, semplice e indolore, cioè il tampone vaginale (il prelievo di un po’ di secrezione vaginale, poi analizzata in laboratorio), che dà il risultato in pochi giorni.
Come si previene
Solo ed esclusivamente con l’uso puntuale del preservativo durante i rapporti sessuali.

ATTENZIONE!: visto che l’infezione è invisibile nella maggior parte dei casi, chi ha avuto rapporti a rischio dovrebbe effettuare il più presto possibile un tampone vaginale mirato.

Come si cura
Basta un ciclo di antibiotici. Il tipo più efficace viene selezionato attraverso l’a ntibiogramma (un’analisi effettuata automaticamente quando il tampone vaginale segnala la presenza di clamidia nelle secrezioni vaginali, sulle quali vengono testati diversi tipi di antibiotico, alla ricerca di quello più efficace).

Rischi per la salute della donna
A cura di Carolina De Canevali

Se non viene adeguatamente trattata la Chlamydia può portare a complicazioni per la salute, per esempio la malattia infiammatoria pelvica (MIP o PID ovvero Pelvic Inflammatory Disease), un’i nfezione molto seria ed estesa talvolta anche oltre l’area riproduttiva che può provocare difficoltà a rimanere incinta o infertilità vera e propria. Ciò avviene perché l’infezione tende a determinare lesioni cicatriziali a livello delle tube di Falloppio, ostruendole parzialmente o completamente. In tal caso, l’ovulo maturo rilasciato da un’ovaia può non essere in grado di muoversi attraverso la tuba verso l’utero. La Chlamydia può creare problemi sia durante la gravidanza sia dopo il parto, sia per la donna che per il bambino. Aumenta il rischio di parti pretermine e di rottura prematura delle membrane, può essere trasmessa al feto prima del parto. I bambini di madre infetta hanno una maggiore probabilità di sviluppare un’infezione congiuntivale (18-50%) o una polmonite (11-20%).

 

A cura di: Alma Galeazzi

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