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DISTURBI E PATOLOGIE

Le MST "storiche"

Sembravano malattie ormai confinate nei libri di storia, quelle che il progresso della medicina era riuscita ad archiviare una volta per tutte. Invece sifilide e gonorrea – tanto per citare quelle balzate di recente agli onori della cronaca – sono tornate. E non certo in punta di piedi: basta citare l’epidemia di sifilide in Russia del 1990. Si tratta, peraltro, di infezioni non certo innocue, visto che – se trascurate – possono provocare danni permanenti non solo all’apparato riproduttivo, ma anche a organi vitali, come il cuore e il sistema neurologico. In guardia da queste storiche MST, dunque!

La gonorrea

È forse la MST più antica del mondo, citata persino nella Bibbia quale minaccia per la salute dei “libertini”. Tecnicamente chiamata blenorragia (ben più volgarmente “scolo”), è scatenata da un bacillo, il gonococco Neisseria Gonorrhoeae.
Le sue caratteristiche? L’aggressività, soprattutto verso il gentil sesso, visto che una donna che ha un rapporto non protetto con un uomo colpito da gonorrea ha il 50% di possibilità di prendere l’infezione; nella situazione opposta, le probabilità di ammalarsi scendono al 25%.
I tempi di incubazione
Da due giorni a una settimana al massimo.
Le manifestazioni in lui
Sono molto caratteristiche, quindi la malattia è facilmente diagnosticabile da parte dell’a ndrologo o dell’urologo. I disturbi classici sono le uretriti acute (infiammazione dell’uretra), che provocano forte bruciore e dolore durante la minzione. Ma il sintomo più tipico – quello cui si deve il nomignolo volgare della malattia – è il gocciolamento di materiale chiaro, specie al mattino appena svegli e prima di urinare.
Le manifestazioni in lei
Il bacillo non si limita ad aggredire la vagina e la vulva, ma può raggiungere anche l’utero, le tube e le ovaie.
In un primo tempo, l’infezione è spesso asintomatica, poi possono comparire secrezioni vaginali anomale e minzione dolorosa, più di rado dolori addominali, nausea e vomito.
Come si trasmette
Quasi esclusivamente per via sessuale. Una donna che ha contratto il batterio ha buone possibilità di trasmetterlo al feto durante la gravidanza, con danni consistenti alla vista del bambino.
Come si scopre
Con un tampone vaginale nelle donne e un tampone uretrale negli uomini, o un esame delle urine specifico. 
La diagnosi precoce e una cura tempestiva sono fondamentali per evitare le conseguenze più gravi, che nelle donne sono: sterilità, malattia infiammatoria pelvica (MIP), artrite (spesso al ginocchio), endocardite (infiammazione delle valvole cardiache), meningite (infiammazione delle membrane che avvolgono il sistema nervoso centrale).
Anche nell’uomo la gonorrea può avere pesanti ripercussioni, come prostatiti e, talvolta, sterilità.
Come si previene
Utilizzando il preservativo durante i rapporti sessuali a rischio, cioè con partner di cui si ignora lo stato di salute.
Come si cura
Con un ciclo di antibiotici mirati, tra cui la penicillina, le tetracicline e l’e ritromicina, da selezionare dopo aver effettuato l’antibiogramma.

 

A cura di: Alma Galeazzi

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