Pillola: gli errori più frequenti e le soluzioni
A cinquant’anni suonati, la pillola più famosa del pianeta è più in forma che mai. E, nonostante
l’arrivo sul mercato di agguerriti concorrenti (cerotto, anello…), resta il contraccettivo ormonale
più amato dalle donne, come ben dimostra la schiera delle utilizzatrici in tutto il mondo. Merito
della sua innegabile comodità ma, soprattutto, affidabilità… a patto che venga utilizzata in modo
corretto, cioè rispettando puntualmente tempi e orari. Non solo: bisogna essere certe che non
subentri qualche condizione particolare, che ne comprometta il potere contraccettivo: in caso di
vomito e diarrea, per esempio, gli ormoni potrebbero non essere stati assorbiti; molti farmaci,
poi, se assunti in contemporanea possono ridurne l’efficacia (antibiotici, antiepilettici, alcuni
psicofarmaci, per citarne solo alcuni). Ultimo, ma non meno importante, la pillola anticoncezionale
protegge dalle gravidanze indesiderate, ma non dalle
malattie sessualmente trasmesse
(MST), rivelandosi un ottimo contraccettivo per le coppie stabili. In ogni caso, la pillola è
tanto più “ sicura” quanto più puntuale è il suo utilizzo. Ecco gli errori più frequenti e come
comportarsi a frittata fatta.
Mi sono scordata di prenderla
Prima poi capita a tutte le utilizzatrici della pillola e anche tu hai avuto il classico vuoto
di memoria. Non farti prendere dal panico e rifletti: a quante ore ammonta il ritardo e a che punto
sei dell’ovulazione?
- Se hai sforato
sotto le 12 ore dall’orario abituale, limitati a prendere il confetto “
dimenticato” e, il giorno successivo, ritorna alla solita ora.
-
Dopo 12 ore dall’ultima pillola, invece, la tua protezione contraccettiva è a
rischio e, a seconda della fase ovulatoria, procedi così:
- Sei
nella 1° settimana del ciclo (le prime 7 pillole)? Prendi subito la pillola
dimenticata e prosegui normalmente con gli altri confetti, ma adottando da subito un sistema
contraccettivo supplementare (come il preservativo) e utilizzando questa protezione fino all’inizio
di una nuova confezione (compresi i 7 giorni di pausa).
- Sei
nella 2° settimana del ciclo (dall’8° alla 14° pillola)? Prendi subito la pillola
dimenticata; solo in caso di omissione di più pillole di seguito devi rinforzare la copertura
contraccettiva con un altro metodo nei sette giorni successivi.
- Sei
nella 3° settimana del ciclo (dalla 15° alla 21° pillola)? Prendi subito la
pillola dimenticata e, al termine della confezione, inizia subito una nuova scatola senza alcun
intervallo fino alla fine. In pratica si salta il mestruo. Sei una vera smemorata e hai dimenticato
due pillole di seguito? In genere, inizia una simil mestruazione, al quinto giorno della quale devi
iniziare una nuova scatola. In mancanza di una perdita ematica, puoi finire la vecchia scatola, a
patto di associarla a un altro metodo contraccettivo.
Ho deciso di interrompere la pillola di colpo perché mi fa ingrassare
Puoi abbandonare la pillola solo se… non hai più rapporti completi oppure hai deciso di
sostituirla con un altro sistema contraccettivo. Ma, soprattutto, non smettere la pillola di colpo
e di testa tua: parlane con il tuo ginecologo e aspetta almeno di avere terminato la confezione.
Ma, poi, sei proprio sicura di essere ingrassata? Non è solo un’impressione? Le ultime generazioni
di pillole, infatti, sono più leggere, meglio tollerate e più “rispettose” della linea, oltre al
fatto che alcune sono state ideate proprio per evitare quel fastidioso fenomeno della “ritenzione
idrica”, responsabile di antiestetici gonfiori. Se proprio hai problemi il tal senso, magari la
pillola che hai scelto non è la più adatta a te: cambiala insieme al medico e vedi come va.
A cura di: Alma Galeazzi
Ho rubato qualche confetto dalla scatola di mia sorella perché ho avuto un rapporto a
rischio
È stato un grosso errore su un doppio fronte: prima di tutto prendere ormoni come fossero acqua
fresca rappresenta una pesante aggressione al tuo organismo, che potrebbe reagire con seri effetti
collaterali; in secondo luogo, non credere di aver scampato il pericolo delle gravidanze
indesiderate (oltre a quello delle malattie sessualmente trasmesse). Più pillole contraccettive
normali, infatti, non fanno certo una “pillola del giorno dopo”, farmaco che contiene dosaggi ad
hoc di progestinico e che si prende esclusivamente dietro stretto controllo medico. Forse per
questa volta l’hai fatta franca, ma adesso corri subito dal ginecologo per scegliere un sistema
contraccettivo… vero.
Ho avuto diarrea e vomito
Segnale d’allarme! Un episodio di vomito oppure di forte diarrea a distanza di 3-4 ore dall’i
ngestione del confetto può ostacolare l’assorbimento dei suoi principi attivi da parte dall’o
rganismo: una situazione del tutto simile a quella che si verifica quando ci si scorda un confetto.
Che fare? Prendi subito una nuova pillola da una confezione di riserva (tienine sempre una in
casa!), meglio se entro le 12 ore dall’orario consueto. Oltre le 12 ore, il comportamento corretto
dipende da quale punto del ciclo di trovi.
Ho iniziato una cura antibiotica, ma sono tranquilla per la pillola
Faresti bene, invece, a chiedere lumi al tuo medico, perché alcuni antibiotici possono
interagire con la pillola, riducendone l’efficacia contraccettiva. Tra l’altro, gli antibiotici,
non sono gli unici farmaci che possono disturbare l’azione del confetto. Per questo, qualunque sia
la cura farmacologica che stai per iniziare, parlane sempre preventivamente con il ginecologo per
capire se – durante il trattamento – devi proteggerti con un metodo contraccettivo di barriera,
come il preservativo.
Ho avuto rapporti con un nuovo ragazzo e gli ho detto di non usare il profilattico perché
prendo la pillola
In questo modo hai solo scongiurato il rischio gravidanze, ma non quello delle malattie
sessualmente trasmesse. All’inizio di una nuova relazione, l’unico sistema davvero sicuro è il “
doppio olandese” (“double dutch”), così chiamato in onore della campagna informativa destinata agli
adolescenti lanciata dal ministero della salute olandese negli Anni ’90. In che cosa consiste? Lui
usa sempre il preservativo e lei sempre la contraccezione ormonale.
A cura di: Alma Galeazzi
