Prevenire l’alluce valgo: ecco gli esercizi
Alluce valgo: cos’è
L’alluce valgo è una delle patologie del piede più diffuse. Si tratta di una deformazione dell’a
lluce la cui base (primo metatarso) si sposta verso l’esterno, mentre la punta (falange prossimale)
si porta verso le altre dita.
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Si parla di alluce valgo quando l’angolo tra il primo e il
secondo metatarso, corrispondenti appunto al primo e al secondo dito, è superiore a 8°.
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La deviazione laterale dell’alluce provoca a livello dell’attaccatura del dito, ovvero sulla
prima testa metatarsale, una marcata protuberanza detta familiarmente “cipolla”: si tratta di un’i
nfiammazione caratteristica (borsite) molto dolorosa, dovuta allo sfregamento con la scarpa.
Oltre al dolore e all’infiammazione cronica, l’alluce valgo comporta lesioni ossee, ulcerazioni
e callosità e soprattutto un’alterazione funzionale della dinamica del piede.
Con il tempo, può comportare una vera e propria sindrome posturale:
- tendenza al g
inocchio valgo con dolore della faccetta rotulea interna del ginocchio;
- rigidità delle anche con limitazione della loro rotazione interna;
- accentuazione della curva lombare con presenza di
lombalgia cronica
Le cause dell’alluce valgo
Le cause dell’alluce valgo sono ancora molto discusse. Prevale generalmente l’idea che si tratti
di un disturbo congenito, una patologia che si eredita geneticamente. Ma esistono anche forme
acquisite legate a patologie reumatiche, infiammatorie, neuromuscolari o a traumi.
Molto discussa è anche la responsabilità delle scarpe nel determinare questo disturbo: quello
che è certo è che calzature non idonee alla fisiologia del piede – come quelle con punte strette e
tacchi alti, che tanto piacciono a noi donne - possono peggiorare la situazione, contribuendo al
progresso della deformazione, e sono spesso la causa dell’infiammazione dolorosa.
Sotto accusa anche il
piede piatto, spesso associato a questa patologia: la ridotta curvatura della
pianta, infatti, porta a un sovraccarico della parte anteriore del piede.
A cura di: Francesca Memini
La prevenzione
Per non dover arrivare a soluzioni drastiche, come l’intervento chirurgico, che comporta sempre
rischi di complicazioni e dolore nella fase post-traumatica, bisogna lavorare sul fronte della
prevenzione.
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Per rallentare il decorso della deformità, si consiglia:
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utilizzo di calzature comode e funzionali;
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evitare il soprappeso;
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uso di strumenti ortesici utili a ridurre i sintomi di sovraccarico o da attrito
tra le dita;
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trattamenti fisioterapici per ridurre la sintomatologia e trattamenti dinamici che
si avvalgono di
esercizi attivi che possono attenuare la sintomatologia dolorosa.
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Stefania Cocchio, istruttrice di pilates con un passato sulle punte, e di conseguenza molto
attenta alla salute dei piedi, spiega: «La costanza nell’eseguire esercizi specifici, la ginnastica
propriocettiva ed eventuali sedute di massoterapia, possono evitare un peggioramento della
patologia, migliorare la sensibilità, correggere l’appoggio a terra e di conseguenza anche l’e
quilibrio e la stabilità di tutto il corpo.»
Vediamo insieme gli esercizi consigliati
IN TUTTI GLI ESERCIZI PROPOSTI E’ IMPORTANTE EVITARE LO STROFINAMENTO TRA I DUE RIGONFIAMENTI
(SOPRATTUTTO SE LA BORSITE È ACUTA).EVITARE ANCHE IL MASSAGGIO DELLA PARTE. NON ESEGUIRE GLI
ESERCIZI IN FASE ACUTA DEL DOLORE.
Con la pallina da tennis: per la corretta percezione dell'appoggio del piede
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1. In stazione eretta con gli occhi chiusi e le gambe leggermente piegate e abdotte, cerca di
portare l’attenzione e sentire l’appoggio dei piedi; gioca poi con il peso del corpo oscillando
leggermente avanti e indietro, senza mai sollevare avampiedi e talloni e mantenendo l’allineamento
tra la schiena e le gambe, dopo alcune ripetizioni inizia a oscillare lateralmente verso destra e
sinistra e infine puoi compiere una rotazione nei due sensi.
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2. Con una pallina sotto un piede, mantieni la pallina prima sotto le falangi, poi sotto l’a
rco e poi sotto il tallone, per cinque atti respiratori completi, esercitando pressione.
Togli la pallina e “ascolta” la differenza di appoggio tra un piede e l’altro. Ripeti anche
con l’altro piede.
Al termine dell’esercizio è possibile effettuare un massaggio plantare che consiste nel far
scorrere avanti e indietro o con movimenti rotatori la pallina sotto la pianta del piede.
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A cura di: Francesca Memini
Esercizi per la mobilità delle dita dei piedi
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1. Afferra il mignolo e l’alluce e divaricali per alcuni
secondi
2. Dopo aver allargato le dita, incrocia le dita delle mani con quelle dei piedi.
3. Tira le dita singolarmente come se le volessi svitare dal piede
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Esercizio di rinforzo
Pensa di raccogliere un fazzoletto di carta con l’idea di appallottolarlo, arricciando le dita
dei piedi.
I diversi appoggi del piede
Cammina sui vari appoggi del piede (talloni, esterno ed interno del piede e con attenzione sulle
punte).
Sensibilizzazione della mobilità del piede
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Supina, con i piedi in appoggio ad un muro, simula un salto,
passando dalla mezzapunta, punta, oltre la punta con le dita staccate dalla parete e ritorno.
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A cura di: Francesca Memini
Esercizio con bastone
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1. Appoggia il piede e carica gradualmente il peso del corpo sul bastone esercitando una
piacevole pressione sulla pianta, accentuando lentamente l’appoggio sulla parte anteriore del
piede. Mantieni la posizione per qualche secondo.
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2.Cambia la posizione del piede e disponilo in senso trasversale. Fai ora scorrere la pianta
caricando in maniera graduale il peso del corpo sul piede stesso.
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"Sollevamento pesi"
Metti una pallina da tennis in un calzino e infilando il lembo della calza tra l’alluce e il
secondo dito, esegui delle flesso-estensioni del piede cercando di sostenere il peso senza
arricciare le dita. Da eseguire seduti su una sedia con il tallone appoggiato sulla stessa,
mantenendo la schiena dritta.
Stretching e rinforzo con l'elastico
Seduti con una gamba tesa, avvolgi l’alluce con l’elastico tenendolo in mano tipo briglie da
cavallo. Esegui quindi delle flesso-estensioni dell’alluce stesso cercando di tenere ferme le altre
dita. Aggiungi poi anche la flesso-estensione della caviglia.
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CONOSCI I NOSTRI ESPERTI
Stefania Cocchio
Istruttrice certificata CovaTech Pilates School.
Insegna presso lo studio Balance Pilates (Senago, Mi)
www.balancepilates.it »
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A cura di: Francesca Memini
