L'importanza dell'endocrinologia
Ne parliamo con il
professor Andrea Giustina, Direttore del Servizio di Endocrinologia e del Centro
Osteoporosi dell’A.O. Spedali Civili di Brescia.
Professor Giustina, partiamo dall’ormone della crescita
L'ormone della crescita è un ormone prodotto dalla ghiandola
ipofisi
(che agisce su vari organi e tessuti), in parte direttamente e in parte stimolando la
produzione epatica di un altro ormone: la IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile). L'ormone
della crescita viene prodotto fisiologicamente in maniera pulsatile (più picchi durante la giornata
e prevalentemente durante la notte) in maggiore quantità durante la pubertà e l'adolescenza, ma
anche, seppure in misura minore, nell'adulto. Oggi è disponibile per prescrizione medica un ormone
della crescita umano prodotta con la tecnica del DNA ricombinante.
La terapia con ormone della crescita è indicata soprattutto nei bambini di bassa statura
con documentato difetto nella produzione dell’ormone (deficit di GH). La somministrazione
dell'ormone risulta efficace nel promuovere la crescita in questi soggetti, a patto che essi non
abbiano già completato lo sviluppo sessuale. Infatti, gli ormoni sessuali (estrogeni nella donna e
testosterone nel maschio) agiscono sinergicamente all'ormone della crescita all'inizio della
pubertà, ma poi l'innalzamento dei loro livelli plasmatici porta alla chiusura delle cartilagini di
accrescimento, e quindi ad esaurire il potenziale di crescita del soggetto.
C’è una “riuscita” migliore se l'ormone della crescita viene prescritto ad un bambino piuttosto
che a una femminuccia?
Premetto che l’ormone della crescita puo’ essere anche prescritto nei soggetti adulti con grave
carenza dell’ormone. Infatti, la carenza di ormone della crescita puo’ determinare problemi clinici
significativi anche nell’adulto: aumento della massa grassa, riduzione della massa magra,
osteopenia, dislipidemia, ridotta funzione cardiaca e alterata qualita’ di vita.
Nelle donne, a parita’ di dose dell’ormone della crescita somministrato, e’ stato
dimostrato che gli effetti della terapia risultano attenuati rispetto al maschio.
Pertanto, spesso è necessario che l’endocrinologo specialista in malattie dell’ipofisi, al quale
sono demandate la prescrizione e il monitoraggio della terapia, ricorra a dosi piu’ elevate di
terapia sostitutiva con l’ormone della crescita nei soggetti di sesso femminile. A questo scopo,
risulta utile comunque monitorare i livelli di IGF-1 nella circolazione plasmatica.
A cura di: Minnie Luongo
Facciamo un passo indietro, elencando quali sono le ghiandole endocrine
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Asse ipotalamo-ipofisi-gonadi (organi sessuali).
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Queste le principali ghiandole endocrine e, per ognuna, il loro funzionamento:
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ipofisi. E’ la ghiandola principale dell’a
pparato endocrino, situata alla base del cranio, dietro al cranio, ed è la vera e propria “
centralina di controllo” che governa il funzionamento di diversi organi. Secerne ormoni
fondamentali, tra cui l’ormone della crescita (GH), e altri ormoni determinanti per la fertilità,
la gravidanza e il parto, oltre che l’allattamento.
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tiroide. Si tratta di una piccola ghiandola situata nella zona anteriore del
collo, di neppure 20 grammi. Secerne gli ormoni tiroidei, fondamentali per lo sviluppo del sistema
nervoso del feto in gravidanza e, dopo la nascita, indispensabili per la crescita e il regolare
funzionamento del metabolismo.
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Paratiroidi. Piccole come lenticchie, di trovano all’interno della tiroide e
secernono un ormone che regola il metabolismo del calcio e del fosforo.
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Ghiandole surrenali.
Sono poste, a mo’ di cappuccio, sopra i reni; sono costituite da due parti diverse: quella
esterna (corticale o corteccia) e quella interna (midollare). Secernono ormoni importanti per il
metabolismo, il sistema nervoso, l’apparato cardiovascolare, l’apparato sessuale.
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Ghiandole sessuali femminili (ovaio) e maschili (testicoli). Regolano i processi di
fertilità. L’ovaio produce estrogeno e progesterone; i testicoli producono il testosterone e
regolano la produzione di spermatozoi.
In sostanza, ci può sintetizzare il ruolo nella crescita da parte dell’endocrinologia?
Quest’ultima studia il funzionamento delle ghiandole e degli ormoni che da esse sono secreti.
Gli ormoni hanno un ruolo importantissimo nella crescita, e il malfunzionamento di
qualcuna delle ghiandole - e quindi la conseguente alterazione nella secrezione degli ormoni -
possono portare a malformazioni e patologie. L’ormone Della crescita (GH), secreto dall’ipofisi,
per esempio, regola il normale accrescimento di tutto l’organismo, e interessa anche lo sviluppo e
la salute delle ossa. Una insufficiente o alterata produzione dell’ormone GH è responsabile, per
esempio, del nanismo. Oppure, al suo opposto, del gigantismo.
Per finire, il ruolo dell’ipofisi nell’osteoporosi, una “condanna” per molte donne
Come già accennato, nel caso di malfunzionamento dell’ipofisi, viene coinvolto lo stato di
salute delle ossa. E, se nei bambini o adolescenti questa situazione critica si manifesta con
ritardi di accrescimento, negli adulti si traduce in una maggiore fragilità ossea.
Una ridotta o insufficiente produzione di ormone della crescita rende le ossa più fragili e
delicate e, pertanto, maggiormente soggette al rischio di fratture. E’ un motivo simile
(ridotta o cessata produzione di ormoni) per cui le ossa delle donne diventano più fragili in
menopausa, quando cioè le ghiandole sessuali non
producono più quegli ormoni (estrogeni) che, tra le altre funzioni, avevano anche quella di “
protezione” della salute delle ossa. Oltre alle ghiandole sessuali, perciò, anche l’ipofisi - con
il suo ruolo di “centralina di controllo” e di ghiandola secernente l’ormone della crescita -
ricopre un ruolo molto importante, e va presa in considerazione non appena si affronta il problema
dell’osteoporosi.
A cura di: Minnie Luongo
