Seguici su facebook
Ed infografiche - 10 cose da sapere sul fumo
10 cose da sapere sul fumo
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

DISTURBI E PATOLOGIE

24 Maggio 2010

I danni se viene ignorata

L’ipertensione non è certo una malattia da prendere sotto gamba. Se trascurata o curata male, infatti, non ha conseguenze nefaste solo sul cuore e sulle arterie – spalancando le porte alle più gravi malattie cardiovascolari – ma minaccia anche altri organi vitali, come il cervello e i reni. Passare in rassegna i danni che può portare con sé un’ipertensione sottovalutata può essere un ulteriore stimolo ad agire in fretta (e bene).

Su cuore e arterie

I dati diffusi dalla Società Italiana dell’Ipertensione sono a dir poco allarmanti: si calcola che, in tutto il pianeta, ne siano portatori addirittura un miliardo e mezzo di individui. Ma perché l’ipertensione è così pericolosa? Perché il tessuto che riveste le arterie – costantemente sottoposto a un’intensa pressione dal sangue – a lungo andare si lesiona e diventa più rigido e spesso. Ciò favorisce la formazione delle cosiddette placche aterosclerotiche, veri e propri depositi di grasso, doppiamente pericolosi: da un lato restringono ulteriormente lo spazio a disposizione del sangue, il quale fa più fatica a irrorare a sufficienza i vari tessuti e anche il cuore; dall’altro, rischiano di occludere completamente il vaso, provocando un blocco locale della circolazione (trombosi). Se a restare a corto di sangue è un organo, questo rischia di essere colpito da necrosi, mentre se è il cuore, il rischio è un infarto del miocardio, la cui gravità dipende dall’estensione della zona coinvolta.
L’ipertensione, poi, ha ripercussioni sul ventricolo sinistro che, dovendo spingere il sangue con un’intensità più elevata, si ingrossa, mentre il muscolo cardiaco via via perde elasticità e si trova ad affrontare un superlavoro. A lungo andare può dilatarsi, cioè andare incontro a uno scompenso cardiaco, situazione estremamente pericolosa, perché può sfociare in un infarto.

Sul cervello

Se il sangue non riesce o fa fatica a irrorare le cellule del cervello, è allarme ictus, mentre se un vaso sanguigno dell’encefalo si rompe per colpa della pressione eccessiva, è allarme emorragia cerebrale. A livello della funzionalità cerebrale, le conseguenze possono essere più o meno serie, a seconda dell’entità e della durata del black out del flusso sanguigno.

Sui reni

Il rischio è di essere colpiti da insufficienza renale, ovvero l’incapacità dei reni – mal nutriti dalle arterie locali “ipertese” – di depurare a fondo il sangue, il quale aumenta di volume, andando a incrementare ulteriormente la pressione.

 

A cura di: Alma Galeazzi

|
|
|
|
Send this page
Print this page|
top

House organ di Rottapharm Madaus