3 Giugno 2010
I farmaci
In genere, si ricorre ai farmaci quando non si è riusciti a tirar giù la pressione con le
maniere dolci, cioè correggendo lo stile di vita, oppure quando i valori pressori sono molto alti.
Nell’approccio farmacologico all’ipertensione la parola d’ordine è:
personalizzare. Non esiste, cioè, una cura standard, valida per qualunque
paziente, ma è il medico a decidere di volta in volta – sulla base della storia medica, dello stile
di vita e degli esami –
una terapia davvero “su misura”. Parte, cioè, con un singolo farmaco, ne verifica
la reazione e l’efficacia per un certo arco di tempo e, se il risultato è positivo, ne associa un
altro e poi altri ancora, fino a mettere a punto il cocktail ottimale per quella persona.
Perché utilizzare più farmaci? Perché spesso l’ipertensione è legata a “più” fattori, quindi per
ottenere un buon risultato occorre agire su “più” fronti contemporaneamente.
In ogni caso, se nella misurazione della pressione il fai-da-te è persino consigliato dagli
esperti, perché utile per monitorare con regolarità l’efficacia della cura, è invece vietato nella
scelta dei medicinali e di quanto utilizzarli, decisione che spetta solo al medico.
A cura di: Alma Galeazzi
Nel regno degli antipertensivi
ACE-INIBITORI
Come agiscono: dietro alla pressione alta spesso si nascondono concentrazioni
troppo alte di una sostanza, la cosiddetta angiotensina II, che va a stimolare la contrazione delle
piccole arterie. Gli Ace-inibitori impediscono che l’enzima Ace trasformi l’angiotensina I in
angiotensina II.
I pro: sono ben tollerati e sono utilizzabili anche da chi è colpito da
insufficienza renale o cardiaca.
I contro: danno un po’ di tosse secca e non possono essere assunti in gravidanza.
CALCIO-ANTAGONISTI
Come agiscono: lo suggerisce il loro nome, cioè si oppongono all’ingresso del
calcio nelle cellule muscolari, con lo scopo di ridurre la contrazione di quelle localizzate nelle
pareti delle arterie, favorendone la dilatazione e facilitando il passaggio del sangue.
I pro: efficacissimi, sono di solito ben tollerati anche dalle persone anziane e
rallentano un’eventuale aterosclerosi in corso.
I contro: quelli di vecchia generazione implicavano pesanti effetti collaterali
(mal di testa, vampate, gonfiore agli arti inferiori e molti altri), mentre quelli di ultima
generazione comportano effetti secondati di gran lunga minori.
ANTIADRENERGICI
Come agiscono: questa grande famiglia di farmaci agisce sulle terminazioni
nervose, ma ogni categoria lo fa in modo diverso. Quelli ad azione centrale impediscono che al
cervello giunga il messaggio di restringere le arterie e iperstimolare il cuore. Gli
alfa-bloccanti, i beta-bloccanti e gli alfa-beta-bloccanti agiscono direttamente sui recettori che
sono presenti sulle cellule del cuore e delle arterie.
I pro: soprattutto i beta-bloccanti sono ben tollerati ed efficaci, indicati per
chi ha problemi di cuore.
I contro: l’intera categoria porta con sé numerosi effetti collaterali e non poche
controindicazioni. Ogni disturbo va prontamente segnalato al medico, che potrà cambiare il farmaco
o ritoccare i dosaggi.
DIURETICI
Come agiscono: è un’altra ampia categoria, di cui fanno parte i tiazidici, i
diuretici dell’ansa e i risparmiatori di potassio; tutti agiscono all’inizio stimolando la diuresi,
per contrastare la ritenzione di liquidi e favorire così l’eliminazione di acqua e sodio. Poi la
loro azione si riflette anche sulle arterie, che oppongono una minore resistenza al passaggio del
sangue.
I pro: vanno d’accordo con tutti gli altri farmaci.
I contro: implicano diversi effetti collaterali e, utilizzati da soli, possono
alterare i valori di glicemia, colesterolo e uricemia. Sono, inoltre, controindicati in caso di
gravidanza, gotta e diabete.
SARTANI (ANTAGONISTI DELL’ANGIOTENSINA II)
Come agiscono: inibiscono il recettore dell’angiotensina II, sostanza che in
concentrazioni elevate fa alzare la pressione.
Pro: medicinali relativamente nuovi, non comportano quasi nessun effetto
collaterale e hanno come
unica controindicazione la gravidanza.
A cura di: Alma Galeazzi
