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DISTURBI E PATOLOGIE

21 Aprile 2010

Principali fattori di rischio: il diabete

Il diabete

Cosa c’entra il diabete con il cuore? C’entra eccome: questa patologia, se associata a uno stile di vita scorretto, porta con sé una serie di complicanze a livello circolatorio, predisponendo all’a terosclerosi .

Il diabete trascurato, infatti, ha conseguenze al livello del sistema vascolare, è un fattore di rischio per l’ipertensione, favorisce l’ipercolesterolemia e abbassa il livello di HDL, il colesterolo buono. Ma che cos’è esattamente questa malattia, che spesso viene definita “del benessere”?

In parole semplici, è l’incapacità da parte dell’organismo di produrre a sufficienza o di utilizzare correttamente l ’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas con il compito di portare il glucosio (lo zucchero presente nella maggior parte dei cibi) nelle cellule. Questa difficoltà a “ distribuire” il glucosio provoca un accumulo di zucchero nel sangue. Si parla di aumento della glicemia . Quella di chi soffre di diabete - misurata a digiuno almeno un paio di volte a distanza di una settimana - è uguale o superiore a 126 mg/dl (milligrammi per decilitro).

 Le due forme di diabete
DIABETE I (o INSULINO-DIPENDENTE): colpisce il 10% dei diabetici, per lo più giovani, per cause principalmente genetiche.
DIABETE II (o NON INSULINO-DIPENDENTE): colpisce il 90% dei diabetici ed è legato sì all’età, ma soprattutto al sovrappeso e all’obesità, e ad abitudini di vita malsane (alimentazione in testa).

 

Stop ai dolci per evitare conseguenze amare

Chi soffre di diabete può fare molto, sul fronte dello stile di vita, almeno per limitare (o addirittura neutralizzare) il maggiore rischio cardiovascolare proprio di questa malattia. A TAVOLA seguire una dieta povera di zuccheri e grassi. FARE MOVIMENTO quotidiano, per esempio andando a piedi o in bicicletta al lavoro: l’attività fisica, infatti, non aiuta solo a mantenere il giusto peso corporeo, ma contribuisce ad abbassare la glicemia, cioè il livello di zuccheri nel sangue. TENERE IL PESO SOTTO CONTROLLO, evitando cioè di appesantire ulteriormente il cuore.

 

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A cura di: Alma Galeazzi

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