DISTURBI E PATOLOGIE
28 Aprile 2010
«Sono convinta che la
menopausa rappresenti davvero
il giro di boa per il sistema cardiovascolare femminile. Con la caduta degli
estrogeni, infatti, tutti i fattori di rischio per il cuore diventano più pericolosi: ipertensione,
fumo di sigaretta, dislipedema, diabete, obesità, vita sedentaria»: parola della professoressa
Maria Augusta Masperone, cardiologa, Presidente AIDM (Associazione Italiana Donne
Medico) Sezione Genovese, Docente presso la Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’U
niversità di Genova.
Insomma: con la fine dell’età fertile, viene a mancare la protezione degli estrogeni e
aumentano i fattori di rischio cardiovascolare, colesterolo in testa. Vediamo perché.
Il problema è che, con il passare degli anni, cresce soprattutto il colesterolo LDL , cioè
quello "cattivo", mentre tende a diminuire il colesterolo HDL, cioè quello "buono", più alto nelle
donne in età fertile, a eccezione di quelle che soffrono di diabete .
L’LDL si accumula via via nell’arterie, formando le cosiddette placche aterosclerotiche,
mentre l’HDL – che scarseggia – non è più in grado di tenere pulite le arterie e di rimuovere le
placche.
La carenza di estrogeni, poi, si ripercuote a livello dell’endotelio, cioè il tessuto che non solo riveste tutti i vasi sanguigni, ma che produce anche sostanze vasodilatatrici e vasocostrittrici in equilibrio fra loro. In menopausa, questo equilibrio si rompe a favore delle sostanze vasocostrittrici, che restringono progressivamente i vasi sanguigni, provocando un innalzamento della pressione e aumentando il rischio di problemi cardiovascolari.
La causa forse più importante del maggiore rischio cardiovascolare in menopausa è, però, l’a
ccumulo dell’adiposità, cioè di grasso, nella parte superiore del corpo (a livello del girovita).
Questa sorta di depositi di “grasso viscerale”, infatti, spalancano le porte alla sindrome
metabolica , tra i principali nemici del cuore. Ecco perché è così importante, dopo i 50 anni,
tenere sotto controllo l’ago della bilancia, contrastando la tendenza naturale a prendere troppi
chili e a far salire alle stelle il proprio BMI . Come? Seguendo uno stile di vita più sano,
facendo attività fisica quotidiana, smettendo di fumare, tenendo sotto controllo il colesterolo, la
pressione e la glicemia. In menopausa, infatti, non si può più contare sull’azione regolatrice
degli estrogeni sull’insulina, l’ormone che governa l’u tilizzo di glucosio (zucchero) presente nel
sangue. Il diabete, quindi, è in agguato.
ATTENZIONE!Con la menopausa - ma anche prima dei 50 anni, in caso di familiarità con i problemi
cardiovascolari - è fondamentale segnare sul calendario una serie di controlli (la cadenza viene
valutata dal medico di base o dallo specialista, in base alle proprie caratteristiche e alla
presenza di uno o più fattori di rischio).
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A cura di: Alma Galeazzi