28 Aprile 2010
Principali fattori di rischio
I nemici del cuore
Nessuno, almeno per ora, ha il potere di cambiare la propria età, così come è impossibile “
scegliersi” una famiglia piuttosto che un'altra per evitare di ereditare problemi cardiovascolari.
Anche il sesso viene considerato un fattore di rischio non modificabile alla stregua dell'età e
della familiarità, sebbene non lo sia in assoluto.
I fattori di rischio non modificabili
ETÀ: più aumentano gli anni, maggiore è il rischio cardiovascolare. Una dura legge di
natura, che riguarda entrambi i sessi.
SESSO: il sesso forte ha il cuore più debole, è noto da tempo, ma questo è vero fino ai 50
anni circa. Dopo la menopausa, infatti, l'organismo femminile perde la potente protezione degli
ormoni estrogeni e anche il sistema cardiovascolare subisce un pesante contraccolpo. Tramontata
l'età fertile, dunque, il cuore delle donne rischia quanto quello dell'altra metà del cielo (se non
di più).
FAMILIARITÀ: significa contare, nel proprio albero genealogico, parenti che hanno sofferto
di un evento cardiovascolare prima dei 55 anni negli uomini e prima dei 65 anni nelle donne.
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I fattori di rischio modificabili
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| Se età, sesso e familiarità sono un dono della natura e, come tali, fattori di
rischio immutabili, ci sono molti altri fattori che - al contrario - sono modificabili al punto, da
rendere il rischio “reversibile” e scongiurare, così, un infarto o un ictus. Come? Cambiando
qualcosa nel proprio stile di vita, oppure ricorrendo a integratori specifici o ai farmaci
prescritti dallo specialista o dal medico di famiglia. |
A cura di: Alma Galeazzi
La pressione alta
Pressione del sangue: un termine che fa pensare automaticamente a qualcosa di negativo. A torto,
perché la famigerata “pressione” è semplicemente, secondo la definizione del ministero della
Salute, “la pressione del sangue esercitata dal cuore sulla parete delle arterie durante le fasi di
attività cardiaca, rappresentate dalla contrazione del ventricolo sinistro (sistole) e dal suo
rilassamento (diastole)”.
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In parole semplici, la pressione, che si misura in millimetri di mercurio (mmHg), è la spinta
che la pompa-cuore esercita sulle arterie per “distribuire” il sangue a tutto l'organismo. La
pressione sistolica o massima si misura quando il cuore si contrae e pompa il sangue nelle arterie,
mentre la pressione diastolica o minima si misura nell'intervallo tra due contrazioni, quando il
cuore si rilassa e si riempie di sangue.
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Fermo restando che la pressione cambia nel corso della giornata e aumenta a seguito di
determinati stimoli (il freddo, il dolore, certe emozioni), quando è costantemente “alta” significa
che il cuore è costretto a un super-lavoro per pompare il sangue in circolo. A lungo andare, questa
faticaccia si ripercuote sui vasi arteriosi, rendendoli via via più rigidi e aprendo le porte
all'ipertensione.
Pressione arteriosa
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MASSIMA
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MINIMA
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| Ottimale |
< 120 |
< 80
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| Normale |
120 - 129 |
80 - 84 |
| Normale-alta |
130 - 139 |
85 - 89 |
Ipertensione grado 1 (lieve)
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140 - 159 |
90 - 99
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Ipertensione grado 2 (moderata)
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160 - 179
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100 - 109
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Ipertensione grado 3 (grave)
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> 180 |
> 110 |
Ipertensione sistolica isolata
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> 140 |
> 90
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ATTENZIONE!
LA PRESSIONE ALTA E L’IPERTENSIONE SPESSO NON PROVOCANO ALCUN SINTOMO O SI MANIFESTANO CON
SINTOMI MOLTO LIEVI. L'UNICO MEZZO PER CAPIRE SE SI È IPERTESI, È MISURARE LA PRESSIONE. EFFETTUARE
QUESTO CONTROLLO ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO O PIÙ SPESSO DOPO I 50 ANNI.
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A cura di: Alma Galeazzi
Come non finire "sotto pressione"
In addirittura il 95% dei casi di ipertensione la causa non è nota. È ben noto, invece, il ruolo
fondamentale di uno stile di vita scorretto. Come dire: modificando una serie di cattive abitudini,
è possibile evitare che la pressione si alzi pericolosamente e tenere, così, alla larga
l'ipertensione. Ecco quelle che riguardano strettamente la pressione.
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Limitare il consumo di sale allo stretto indispensabile, visto che aumenta la precessione,
e seguire un'alimentazione ricca di frutta e verdura: molti ortaggi contengono potassio, un
minerale in grado mantenere la pressione bassa.
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Tenere sotto controllo il peso: i chili di troppo affaticano il cuore.
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Non esagerare con il caffè: la bevanda più amata dagli italiani ha effetti positivi se non
si superano le 3-4 tazzine al giorno, mentre un eccesso ha effetti negativi su cuore e
pressione.
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Fare moto: ben venga qualunque attività sportiva, ma basta anche una passeggiata di 30
minuti al giorno, a passo svelto, per dare una mano al cuore e mantenere la pressione nella
norma.
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Ritagliare un po’ di tempo da dedicare a un’attività rilassante: sì a yoga e meditazione,
ma anche a un corso di ballo, alla lettura di un buon libro o a un bel bagno caldo.
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A cura di: Alma Galeazzi
