DISTURBI E PATOLOGIE
28 Aprile 2010
Chi ne soffre non ha (o meglio, non ha “solo”) un disturbo preciso, come il
diabetico
o l’
iperteso,
ma è colpito da una vera e propria “raffica” di fattori di rischio per il cuore.
È una persona probabilmente in sovrappeso oppure obesa, è diabetica ( o comunque ha la
glicemia alta, soffre di ipertensione e di
ipercolesterolemia
. Insomma: è un concentrato di fattori di rischio per il cuore. Se non corre ai ripari, il pericolo
di incorrere in una malattia cardiovascolare è estremamente elevato.
| Ecco il criteri stabiliti dal National Institute of Health ha per identificare la sindrome metabolica, diagnosticata in presenza nella stessa persona di tre o più dei seguenti fattori di rischio |
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ATTENZIONE!IL 32% DELLE DONNE IN MENOPAUSA SOFFRE DI SINDROME METABOLICA. CON LA FINE DELL’ETÀ FERTILE, DUNQUE, INTENSIFICARE I CONTROLLI E SEGUIRE UNO STILE DI VITA SANO. |
In caso di sindrome metabolica, non è esagerato affermare che perdere peso è di vitale
importanza. Tra i “mandanti occulti” di questa patologia, infatti, c’è il cosiddetto grasso
viscerale, cioè quello che si deposita silenziosamente all’interno dell’organismo, ma che all’e
sterno viene denunciato da un girovita un po’ troppo generoso.
• Mettersi a dieta e dedicarsi a un’attività fisica quotidiana sono le due armi principali,
che andrebbero “impugnate” il prima possibile, anche se naturalmente la complessità di questa
sindrome richiede sempre la supervisione di un medico.
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A cura di: Alma Galeazzi