DISTURBI E PATOLOGIE
6 Aprile 2010
Donne sull’orlo di una crisi… di cuore! Ironia a parte, un fatto è certo: la popolazione
femminile si cura dei propri “problemi di cuore” solo sul fronte sentimentale, ma non sul fronte
della salute, come se il cosiddetto (e famigerato) “rischio cardiovascolare” fosse una cosa da
uomini, un pericolo confinato al regno maschile. E, almeno in parte, questo è vero, visto che fino
alla menopausa, il sesso debole beneficia davvero di un sistema cardiaco molto più forte, ben
protetto com'è dall'azione degli estrogeni. Dopo i 50 anni, tuttavia, la perdita progressiva di
questi preziosi ormoni non solo azzera questo vantaggio, ma si rivela un boomerang per l'organismo
femminile, che si ritrova di colpo a dover contrastare i disturbi cardiovascolari senza essere
allenato e, dunque, preparato a sostenere questa lotta, come lo è l'organismo maschile.
Così il rischio cardiovascolare entra nell'universo delle donne e non certo in punta di piedi, ma come un ariete libero di correre, dopo la caduta del muro ormonale. Non è un caso che, nel mezzo del cammin di nostra vita, i disturbi cardiovascolari – ovvero infarto, ictus, ischemie ecc. - siano considerati i killer più spietati di entrambi i sessi, responsabili - da soli - di oltre il 44% dei decessi in Italia. Eppure, ben pochi sanno attribuire il peso e il significato corretti a parole come pressione alta, colesterolo cattivo, fumo, obesità, sedentarietà, cioè ai principali fattori di rischio per il cuore. In questo dossier (il primo di una lunga serie) li affrontiamo uno per uno, certi che voi donne saprete fare buon uso dell’arma migliore che c'è per difendere la vostra salute (e quella dei vostri partner): la conoscenza. E quando questa non dovesse bastare, ecco qualche arma in più.
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A cura di: Alma Galeazzi