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DISTURBI E PATOLOGIE

9 Dicembre 2010

Le età della pelle

La pelle del bambino, dell’anziano e la pelle in gravidanza: A ogni età la sua pelle: quali caratteristiche assume nell’età infantile, da adulti e nella terza età?

La pelle del bambino è compatta: vista al microscopio, si osserva una grana fitta, come fosse un tessuto dalla quadrettatura densa e compatta. Con il tempo questa quadrettatura perde compattezza: è come se un mosaico composto da tanti mattoncini diventasse come un pavimento di piastrelle e poi di grosse lastre! Con l’età, da un lato l’epidermide si assottiglia, dall’altro il derma non fornisce più la consistenza dal basso, perché le fibre di collagene diminuiscono e perdono compattezza. Così anche la matrice diventa meno densa. Il colore della pelle via via cambia: spesso, negli anni, compaiono delle macchie scure nelle zone fotoesposte, la pelle si riempie di teleangectasie, cioè di capillari che si vedono in superficie. Anche gli annessi cutanei diventando più sottili e fragili. La cute, poi, diventa meno capace di sopportare gli insulti, per esempio quelli dei raggi solari.

Nell’universo femminile, la cute cambia in periodi particolari come la gravidanza, il puerperio, la menopausa. Quali sono le modificazioni principali?

Partiamo dalla pelle in gravidanza: che cosa osserviamo in natura, cioè che cosa fa un animale in gravidanza? Deve prima di tutto proteggere la specie e per raggiungere questo obiettivo ha bisogno di essere più resistente all’ambiente e più forte per respingere eventuali aggressioni, ha bisogno di poter riflettere meglio su ciò che succede intorno… tutto questo ha un’origine ed è ormonale. Similmente, le modificazioni ormonali caratteristiche della gravidanza “regalano” più estrogeni, che aumentano lo spessore della pelle: molte donne, durante i nove mesi, si lamentano di aver cambiato connotati, di avere tratti del volto più grossolani. Ciò denuncia che tutte le funzioni della cute sono come “esaltate”! In alcuni punti, la pelle diventa più bruna, perché la produzione di melanina è un ottimo rimedio contro i radicali liberi. Il sistema immunitario diventa più attento, sorveglia meglio… Durante la gravidanza, i capelli sono immancabilmente folti, brillanti, belli, perché il sistema che prevede la fase di nascita, crescita e caduta si blocca: la chioma si ferma alla fase di crescita. Con il puerperio, gli ormoni tornano quelli di prima, e i capelli si “ricordano” che dovevano cadere… e cadono tutti insieme!

Cosa accade, invece, alla pelle in menopausa?

L’effetto della menopausa sulla pelle è intuibile: cala e poi termina la produzioni di ormoni estrogeni, con una lunga serie di conseguenze a livello fisiologico. A partire da 40 anni, poi, si riduce l’assorbimento di minerali e di vitamine, le ghiandole sebacee producono di meno, la pelle si secca e si assottiglia, i capillari diventano più marcati, si formano dei piccoli angiomi (angiomi rubino) e le lentiggini senili… A risentirne sono anche gli annessi cutanei: quante donne, dopo la menopausa, si lamentano di avere capelli meno folti e più opachi?

 

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A cura di: Alma Galeazzi

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